Piccoli segreti della natura.. a targhe alterne!

1 febbraio 2011 da Alice

Interrompo un attimo la mia presentazione del girl power alle Isole Vergini Britanniche per farvi dare un’occhiata a una targa cui ho scattato una foto molti anni fa. targa_natures_little_secrets

Era uno dei miei primi viaggi alle BVI, e ricordo che rimasi piacevolmente stupita nel vedere come in questo minuscolo arcipelago ci fosse un’attenzione tanto forte nei confronti di quella che è una filosofia di vita che mi piace da morire: BVI – Nature Little Secrets!

E trovarlo scritto anche sulle targhe è davvero bizzarro, ma molto carino!

Cerco casa

20 gennaio 2011 da Alice

Da quando ho scoperto la bellezza delle BVI non vi nascondo che, ad intervalli più o meno lunghi, mi gironzola nella testa l’idea di acquistare una casa a Virgin Gorda.

Non ho ancora realizzato questo sogno, ma attraverso incontri e letture ho raccolto le informazioni utili per essere pronta quando deciderò e, soprattutto, se potrò farlo. Sono sicura che anche tra di voi qualcuno ha avuto, almeno una volta, la mia stessa idea. Allora, per aiutare quanti condividono questo desiderio, ecco alcune rflessioni attorno all’acquisto di una casa alle Isole Vergini Britanniche.

Prima di tutto dovete decidere se volete fare un investimento finanziario o sentimentale. Mi spiego: volete acquistare una seconda casa da utilizzare una, due volte all’anno, e poi l’affittate come casa vacanza per sostenere i costi di esercizio annuali? Oppure, intendete vivere definitivamente nella vostra isola preferita? Bisogna avere le idee chiare, peché alcune case vengono affittate a prezzi di mercato, sensati per un investimento come casa da affittare, ma non convenienti per viverci sempre.

Seconda considerazione: l’accessibilità. Per raggiungere le isole più piccole delle BVI bisogna utilizzare voli regionali che si appoggiano a un’isola scalo per piccoli aerei. Allo stesso tempo, la relativa lontananza dagli scali internazionali tiene lontano il turismo di massa. Altro punto importante: la salute. Tortola, l’isola più importante, ha strutture sanitarie adeguate. Nelle isole più piccole può bastare una buona polizza assicurativa, che comprenda anche il servizio aereo di ambulanza per garantire un veloce trasferimento nelle principali strutture ospedaliere nel giro di poche ore.

Passiamo agli aspetti di Lingua, Cultura e qualità della vita. Le isole sono accomunate dalla cultura delle Indie Occidentali influenzata dai vari legami storici con l’Europa. Il mix di influenze hanno creato una affascinante cultura dove il Patois, il Creole e il Papiamento sono lingue che sono state influenzate dai diversi idiomi europei e da radici africane. Nessun’isola ha una cultura dominante e la scelta tra un’isola e l’altra deve basarsi esclusivamente sulle preferenze personali. Le BVI sono e rimangono un territorio britannico oltreoceano che hanno un collegamento diretto tra La Gran Bretagna e il governatore locale.

L’alto standard di vita che si gode da diversi anni con un tasso zero di disoccupazione fanno delle BVI un luogo privo di criminalità. Un altro fattore che può influenzare gli investimenti è la stabilità politica. Bene,  le BVI mantengono forti rapporti con la madrepatria e godono di ottima stabilità politica. Tutte le transazioni di acquisto si effettuano in Dollari Americani. Con l’attuale tasso di cambio favorevole rispetto alla Sterlina e all’Euro, il costo degli immobili alle BVI risulta inferiore rispetto a quello dell’Europa.

Certo, acquistare una villetta a schiera ai Lidi Ferraresi è molto più semplice e meno costoso.
Ma cosa ci posso fare se mi sono innamorata delle BVI?!

Sapete che un Caribe Golaverde non è un cocktail?

20 dicembre 2010 da Alice

…bensì un minuscolo colibrì dalle piume iridescenti!
Eh sì, le BVI nascondono tanti piccoli segreti, specialmente per quel che riguarda il mondo della fauna e della flora :)

Prendete ad esempio la myrciaria floribunda, che qui chiamano guavaberry, ma che non è da confondere con la guava: piccoli frutti tra il giallo e il rosso che contengono una polpa succulenta e che sono molto usati per produrre marmellate, succhi e, unite al rum, uno speciale liquore tipico del Natale a BVI.

O il particolarissimo soursop, conosciuto in tutto l’oriente come king fruit o durian. Dal sapore delizioso ma dall’acre aroma respingente.
Quest’anno a Natale chissà cosa berremo al posto del tradizionale spumante sotto l’albero qui alle BVI?

Una Bomba per il surf

14 novembre 2010 da Alice

Alle Isole Vergini Britanniche, sono sicura che i vostri occhi saranno rapiti non solo dalle sorprendenti nuances dei blu dell’acqua e dei verdi della vegetazione, ma anche da un’originale macchia di colori allegri.
Allegri, non chiassosi. Sto parlando di cartelli e oggetti strampalati appesi alle pareti del Bomba’s Surfside Shack.

Un cartello recita: “ Se il tuo è un problema di cuore, con 3 o 4 Bomba Punch il problema è risolto”.
E sentite quest’altro, ancora più incisivo: “Fermati, diventa un amico, fatti un amico, spendi un dollaro”.

Questi ed altri slogan non sono creati da una famosa agenzia pubblicitaria, ma è farina che proviene direttamente dal sacco del proprietario, Mr Bomba. Il locale si trova nella meravigliosa spiaggia che si estende tra Carrot Bay e Long Bay, ed è chiamata dagli abitanti locali Capoons Bay. Non pensate di trovarvi davanti ad un Club per gente che se la tira. Tutt’altro!  È una capanna emersa sulla spiaggia in modo spontaneo nel1976, architettura naif, ma per i surfisti è il ritrovo più esclusivo di tutti i Caraibi.

Le sue famose Full Moon Parties (Feste della luna piena) sono un’esperienza indimenticabile, da spenderci su una lacrima al solo ricordo. Oltre ai party al chiaro di luna, la Capanna di Bomba è l’ombelico dei Caraibi anche per il Bomba Rum e i Tè parties. Tagliamola corta: una vacanza a Tortola non è completa se non si fa un giro da Bomba.

Se poi amate il surf, allora fate tombola: tavola sotto il braccio, andate dritti dritti alla spiaggia di Apple Bay. Nella stagione invernale questa striscia sottile di spiaggia è la Mecca per chiunque voglia praticare il surf, grazie alle spettacolari onde alte più di sei metri. Apple Bay, passeggiare sulla spiaggia sorseggiando un drink prima di fare surf, il sole che cala all’orizzonte… il ricordo vale una lacrima di commozione!

Un video rubato…

7 ottobre 2010 da Alice

Eh si, ragazzi, la vostra Alice ogni tanto si bea della compagnia di altri viaggitori velisti che come me amanno il mare e l’atmosfera delle Isole Vergini Britanniche.

Guardate il video che ho trovato su you tube questo pomeriggio, mentre pigramente gironzolavo sul web.

Che ne dite, rende giustizia alle “mie” isole? :)

Vi ricordate del kitesurfer delle BVi… Marco Bava?

15 giugno 2010 da Alice

…sono sicura di sì! Per essere sicuri, date un’occhiata al post che gli ho dedicato tempo fa,  e mi rivolgo specialmente alle donzelle ;-)

Ebbene, Marco ci ha scritto! Leggete, leggete avidamente…

Ciao a tutti,
come sapete faccio il velista di mestiere ma sono altrettanto patito di kite surf e lo pratico ogni volta che posso. Lavoro su uno Swan di 30 metri e quando l’armatore viene a bordo per le sue vacanze, dalla nostra base al Bitter End Yacht Club ci spostiamo un po’ in tutto l’arcipelago.
Ci sono così tante baie ed ancoraggi che è difficile dire quali preferisco. Devo dire che ho un debole per Anegada che è uno dei rari atolli dei Caraibi: ha una laguna da far impallidire quelle del Pacifico.

Qualcuno mi aveva detto che ad Anegada, per via delle immense barriere coralline era difficile fare kite surf. Il mese scorso ci sono andato e ho provato a surfare anche là. È stato bellissimo volare sui coralli.

Inoltre, essendo l’isola molto bassa sul livello del mare, è sempre abbastanza ventilata, soprattutto nella sponda di nord ovest. Ma mi sono divertito molto anche davanti al Reef Hotel dove tra una surfata e l’altra ho approfittato di un lunch nel ristorantino della spiaggia.

I colori del mare ad Anegada sono così belli che ho deciso di fotografarmi.  Sì, ho bloccato la mia piccola macchina digitale sul bordo della “vela”, ho programmato una serie di scatti e mi sono lasciato portare dal vento.

E da lassù l’autoscatto ha fatto il suo dovere. Così dall’alto mi sono visto anch’io…

La manager senza bici

4 giugno 2010 da Alice

Donne delle BVI, nona puntata. Questa volta vi voglio parlare di Rosa Restrepo Conway. Da piccola non aveva il televisore, la bicicletta e la radio. Nata povera? Tutt’altro. I suoi genitori erano professori universitari. Forse un po’ rigidi: credevano che cibo e buona educazione fossero più importanti di tante altre cose. Quindi, niente bici. Peccato, un’infanzia senza bici è come un bignè senza crema. Per la televisione sono invece d’accordo, visto l’immenso vuoto che alberga nella casa del Grande Fratello, tanto per fare un esempio dei nostri giorni. Rosa è cresciuta con questo imput: ottenere ciò che si vuole solo con i propri mezzi dà più soddisfazione. E Rosa se n’è prese molte di soddisfazioni. Ha portato a termine i suoi studi grazie a numerose borse di studio. Oggi è Managing Director della Arias Fabrega and Fabrega Trust Co Ltd, una tra le maggiori compagnie finanziari delle BVI proprio per merito di Rosa. “Se non avessi dato il meglio di me stessa per le BVI, nessun’altra donna sarebbe riuscita a dirigere altre società fiduciarie. Le donne devono costantemente dimostrare di saper fare bene il proprio lavoro, perché è ancora molto diffusa l’idea che un uomo può farlo meglio di lei”. Come darle torto, è così anche in Italia. La consapevolezza di ciò che esattamente il lavoro richiede l’ha portata ad essere una delle donne manager con maggiore anzianità di servizio nel settore finanziario. Si potrebbe avere l’impressione che Ms. Conway sia una di quelle manager super impegnate che non hanno tempo per fare altro. Non è così. Da autentica appassionata d’arte com’è, ha fatto in modo che gli uffici della Arias Fabrega sembrino una vetrina dell’arte Panamense e delle BVI. Più di una dozzina di opere, le pareti dipinte in giallo e blu: più che un ufficio sembra una vera e propria galleria d’arte. Quando non lavora Rosa è moglie, madre e nonna. La famiglia significa molto per lei e spera un giorno di poter scrivere  un libro di storie familiari, perché le generazioni future possano conoscere i loro antenati. Sono sicura che la nonna Rosa ha regalato delle belle bici ai suoi nipotini.

I piccoli imprenditori crescono

28 maggio 2010 da Alice

Le piccole e medie industrie sono la colonna vertebrale dell’Italia, sperando che escano con la schiena dritta dall’attuale crisi planetaria. Anche alle BVI il “piccolo” va forte, e molta parte del merito va ad una donna, Delores Christopher, forse una delle più influenti donne d’affari dell’arcipelago. Mrs. Christopher inzia la sua carriera nel 1968 come pubblico dipendente, lavorando in vari dipartimenti per circa trent’anni. Il suo carisma prende forma negli ultimi dieci anni, da quando è Capo del Dipartimento del Commercio. Delores è riuscita a dare slancio alla piccola imprenditoria locale, aiutando e incoraggiando tutti coloro che volevano aprire una piccola attività. Un esempio eclatante è la storia del Crafts Alive, una piccola catena di negozi di artigianato locale di Wickham’s Cay. “Mi facevano pena quelle donne che dovevano spostarsi da un luogo all’altro per vendere i loro prodotti. Ho pensato alla creazione di questa catena di negozi dell’artigianato per dare una spinta iniziale a queste donne, per incrementare i loro affari”. Delores è consapevole che nel suo ruolo è fondamentale avere una forte dedizione al servizio per gli altri, perché solo così dai il meglio, anche se spesso i risultati non sono immediati e si vedono solo quando magari tu te ne sei già andata via. Per spiegare questo concetto, Delores ama citare uno dei suoi proverbi africani preferiti: “Gli anziani hanno piantato alberi alla cui ombra non si sono mai seduti”. Ma, si sa, i sacrifici di oggi sono parte di un disegno che serve per sostenere i popoli negli anni futuri. Delores è una delle fondatrici dell’annuale Fiera Natalizia che si organizza sulla Main Street per promuovere in tutte le BVI i prodotti tipici nel periodo natalizio. Questa donna dalle mille risorse ha anche lavorato negli anni novanta al Eastern Caribbean Promotion Service (ECIPS) suggerendo strategie di marketing e servizi alle piccole imprese locali. “Ci occupavamo di promuovere negli Stati Uniti e Canada le otto città della regione meridionale del nostro territorio; mi sono fatta una grande esperienza dei numerosi problemi economici che le piccole società come le nostre devono affrontare”. Il suo obiettivo è quello di aiutare la popolazione delle BVI a pensare e sognare in grande. “Se possiamo essere forti e lavorare assieme come popolo, possiamo realizzare grandi cose, e la gente deve saperlo”. Mrs. Christopher attualmente dirige a Road Town il Moods Indigo, un’attività di home décor, perché “la vita è un viaggio e io sono pronta a tutto ciò che il futuro mi riserverà”.

Sei giorni di regate, sette notti di divertimento

13 maggio 2010 da Alice

Questa primavera sono bloccata in Italia.
Primavera? E chi l’ha vista?

E pensare che un anno fa ero alle BVI a godermi in presa diretta la BVI Spring Regatta, io sulle spiagge, nei porticcioli delle marine o in giro per baie, e il mio skipper del cuore a veleggiare sui campi di regata. Lui, figuriamoci, è stato là più di un mese. L’ho lasciato partire ad una condizione: sarai il mio inviato speciale che mi terrà aggiornata sulla competizione. Come tutti gli uomini di mare, però, il mio skipper non ama parlare molto. Le sue e-mail assomigliavano a dei telegrammi. Diceva che era lì per regatare, non per fare il giornalista… E così, eccomi qua a parlare del mio evento preferito a quasi due mesi dalla sua conclusione!

Quest’anno il BVI Spring Regatta & Sailing Festival è stato ancora più esplosivo delle precedenti edizioni. Il 12 marzo a Nanny Cay, Tortola, hanno preso il via le innumerevoli manifestazioni organizzate per allietare velisti, supporter, appassionati di vela, gente del posto e turisti. Musica, sfilate di moda, party e molto altro ancora al Regatta Village allestito presso il Nanny Cay Resort and Marina. Una parte delle attrazioni si sono svolte anche al Bitter End Yacht Club, per poi ritornare, con quattro giorni ininterrotti di divertimento, al Village.
Il mio skipper dice che si è comportato bene. Non in mare, ma a terra. L’unica attività mondana che si è concessa è di ritrovarsi con tutti i componenti dei numerosi equipaggi allo Splash Bar, recentemente ristrutturato.
Qui i party sono di casa, figuriamoci durante la Spring Regatta! Pare che il mio timido skipper si sia scatenato al Bitter End Yacht Club,  esattamente al West Indian Barbeque, dove si esibivano i Latitude Stars e il DJ Heavy B.
No, non sono gelosa. Mi sarei scatenata anch’io. Conosco il clima della Spring Regatta, la musica caraibica, l’ospitalità della gente. Mentre i velisti erano occupati nelle regate tra North Sound e Bitter End, la spiaggia di Nanny Cay  – dove era allestito il Regatta Village – era frequentata da mattina fino a tarda notte. Peccato, mi sono persa le bancarelle tipiche della gastronomia e i cocktail di ogni tipo come l’Island Oasis Blender. Per la musica, MJ Blues è stato il protagonista della serata inaugurale, il party di benvenuto. Poi ci sono stati Mount Gay con il suo mix di soul, reggae, calypso, soca caraibica e il sound della Forty’s Big Band.
Apprezzata la chitarra di Brian Neal, il cantautore che sa esprime tutto lo spirito caraibico, e il mitico Quito Rymer. Accompagnato dalla sua Band, Quito ha dato il meglio di sé con i contagiosi ritmi che rendono felici solo a sentirli. Nella la giornata di Pasqua non poteva mancare la sfilata del gruppo dei Moka Jumbies (vi ricordate, vero? avevo già scritto un post su di loro).
A rendere grande il finale dello Spring Regatta and Sailing Festival ci hanno pensato il gruppo dei Bounce con i loro incredibili party a tema e la loro verve magica. Sei giornate di regate sull’acqua e sette notti di divertimento. Il mio skipper  mi racconta che gli organizzatori erano particolarmente soddisfatti per aver fatto battere il cuore, stimolato le papille gustative, regalato uno straordinario evento sportivo e spettacoli coinvolgenti. Prendete nota: la prossima primavera mi trasferisco alle BVI.

Le Vergini di sua Maestà

23 aprile 2010 da Alice

Ogni tanto ci si imbatte in questi bei reportage su un magazine di viaggio, avete presente quelli che vi fanno sognare a occhi aperti?
Se poi i reportage in questione parlano delle Isole Vergini Britanniche, meglio ancora, dico io!

E’ andata così: il mio amico Corrado, appassionato di vela e fortunato partecipante della Spring Regatta l’anno scorso, mi mostra alcune sue foto scattate durante il suo viaggio dello scorso anno: “wow” dico io! e subito dopo, trionfante, mi mostra un numero di Vela e Motore – datato febbraio 2010 – dove le stesse foto, corredate da un testo scritto da lui, fanno bella mostra di sè.

Che soddisfazione: le foto e i testi del mio amico, le “mie” isole presentate nella loro veste migliore agli amanti della vela, lettori del noto magazine di vela, ma anche a chi di vela non capisce niente, e si è semplicemente innamorato del mare, del sole, del ritmo del Caribe che pulsa nelle vene quando ci si trova alle Isole Vergini Britanniche, le Vergini sua Maestà!