Sunfun Gospel: tutta l’ironia caraibica nel nuovo libro di Julian Putley
Ci ho preso gusto ha presentarvi i libri che raccontano, con sfumature e tagli diversi, le Isole Vergini Britanniche. Cosa volete, è più forte di me: la letteratura che ha come sfondo posti meravigliosi o tratta di viaggi mi piace da impazzire. Oggi vi voglio presentare un autore locale, Julian Putley.
Questo personaggio, che tra l’altro è anche capitano, ha scritto diversi libri sulle BVI. Virgin’s Tresure Isle (L’isola vergine del tesoro, un titolo che fa il verso al capolavoro di Stevenson), narra le vicende reali di pirati e tesori sulla Norman Island. La guida The Baths e A to Z of the Sea (Il mare dalla A alla Z) prende in giro, con toni umoristici, il mondo della navigazione. Diciamocelo: è vero, spesso chi va per mare se la tira. Ne so qualcosa io con il mio amato skipper…
Un altro suo libro, Sunfun Calypso, è diventato anche una fiction.
Se vi piace la satira, potete passare delle piacevoli ore e spesso vi scoprirete a sorridere. Tutto gira attorno alla vita caraibica e alle avventure di un capitano di yacht. Il nuovo libro di Putley è uscito fresco di stampa a febbraio. S’intitola SunFun Gospel, e questo la dice lunga sulle capacità di marketing del capitano scrittore: se è andato bene il primo Sunfun, andrà bene anche il secondo. Senza svelarvi troppo, ecco il succo della storia. 
Siamo sull’isola di Dominada (pura invenzione, non esiste). Un miracolo cambia la tranquilla vita degli abitanti di quest’isola. Il pastore Frazer rinasce cristiano e comincia a fare sermoni nella chiesa parrocchiale. Ordinato sacerdote comincia a fare affari raccogliendo denaro durante le serate di canti Gospel.
Tutte le storie hanno un filo conduttore: la guerra delle banane. L’organizzazione mondiale caraibica per il commercio delle banane ha decretato che presto questo frutto non avrà più sbocchi commerciali verso il mercato europeo. I piantatori cercano di salvare le loro piantagioni che si stanno impoverendo. Ma ecco che arriva l’uomo cattivo, il presidente della United Fruti Company, che vuol prendersi tutto con una manciata di soldi e… Mi fermo qui, così non vi tolgo il gusto di leggerlo!
La parte a mio avviso davvero spassosa e interessante del libro è la descrizione minuziosa della gente locale: rifugiati, devoti parrocchiani, muscolosi contadini, un rasta fumatore di ganja, un poliziotto pasticcione, un politico corrotto, seducenti ragazze, un gruppo di cantanti di gospel e un intero gruppo di visitatori a bordo di uno yacht…
Se amate la colorita cultura caraibica e lo stile di vita beato dei suoi abitanti, dovete comprarlo. Un consiglio: leggetelo comodamente sdraiati sulla spiaggia, all’ombra di una palma o sul ponte di un lussureggiante yacht. Alle BVI, of course!
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Mi son data nome Alice, un nome che ho amato fin da quando lessi la favola di Lewis Carrol, anche se a me piace soprattutto perché è il nome di un pesce. Un pesce azzurro (che si avvicina al blu, mio colore preferito) che col suo guizzo argentato solca instancabilmente tutti i mari, da piccolo grande migratore quale è...