Piccoli segreti della natura.. a targhe alterne!

1 febbraio 2011 da Alice

Interrompo un attimo la mia presentazione del girl power alle Isole Vergini Britanniche per farvi dare un’occhiata a una targa cui ho scattato una foto molti anni fa. targa_natures_little_secrets

Era uno dei miei primi viaggi alle BVI, e ricordo che rimasi piacevolmente stupita nel vedere come in questo minuscolo arcipelago ci fosse un’attenzione tanto forte nei confronti di quella che è una filosofia di vita che mi piace da morire: BVI – Nature Little Secrets!

E trovarlo scritto anche sulle targhe è davvero bizzarro, ma molto carino!

Sapete che un Caribe Golaverde non è un cocktail?

20 dicembre 2010 da Alice

…bensì un minuscolo colibrì dalle piume iridescenti!
Eh sì, le BVI nascondono tanti piccoli segreti, specialmente per quel che riguarda il mondo della fauna e della flora :)

Prendete ad esempio la myrciaria floribunda, che qui chiamano guavaberry, ma che non è da confondere con la guava: piccoli frutti tra il giallo e il rosso che contengono una polpa succulenta e che sono molto usati per produrre marmellate, succhi e, unite al rum, uno speciale liquore tipico del Natale a BVI.

O il particolarissimo soursop, conosciuto in tutto l’oriente come king fruit o durian. Dal sapore delizioso ma dall’acre aroma respingente.
Quest’anno a Natale chissà cosa berremo al posto del tradizionale spumante sotto l’albero qui alle BVI?

Una Bomba per il surf

14 novembre 2010 da Alice

Alle Isole Vergini Britanniche, sono sicura che i vostri occhi saranno rapiti non solo dalle sorprendenti nuances dei blu dell’acqua e dei verdi della vegetazione, ma anche da un’originale macchia di colori allegri.
Allegri, non chiassosi. Sto parlando di cartelli e oggetti strampalati appesi alle pareti del Bomba’s Surfside Shack.

Un cartello recita: “ Se il tuo è un problema di cuore, con 3 o 4 Bomba Punch il problema è risolto”.
E sentite quest’altro, ancora più incisivo: “Fermati, diventa un amico, fatti un amico, spendi un dollaro”.

Questi ed altri slogan non sono creati da una famosa agenzia pubblicitaria, ma è farina che proviene direttamente dal sacco del proprietario, Mr Bomba. Il locale si trova nella meravigliosa spiaggia che si estende tra Carrot Bay e Long Bay, ed è chiamata dagli abitanti locali Capoons Bay. Non pensate di trovarvi davanti ad un Club per gente che se la tira. Tutt’altro!  È una capanna emersa sulla spiaggia in modo spontaneo nel1976, architettura naif, ma per i surfisti è il ritrovo più esclusivo di tutti i Caraibi.

Le sue famose Full Moon Parties (Feste della luna piena) sono un’esperienza indimenticabile, da spenderci su una lacrima al solo ricordo. Oltre ai party al chiaro di luna, la Capanna di Bomba è l’ombelico dei Caraibi anche per il Bomba Rum e i Tè parties. Tagliamola corta: una vacanza a Tortola non è completa se non si fa un giro da Bomba.

Se poi amate il surf, allora fate tombola: tavola sotto il braccio, andate dritti dritti alla spiaggia di Apple Bay. Nella stagione invernale questa striscia sottile di spiaggia è la Mecca per chiunque voglia praticare il surf, grazie alle spettacolari onde alte più di sei metri. Apple Bay, passeggiare sulla spiaggia sorseggiando un drink prima di fare surf, il sole che cala all’orizzonte… il ricordo vale una lacrima di commozione!

Le Vergini di sua Maestà

23 aprile 2010 da Alice

Ogni tanto ci si imbatte in questi bei reportage su un magazine di viaggio, avete presente quelli che vi fanno sognare a occhi aperti?
Se poi i reportage in questione parlano delle Isole Vergini Britanniche, meglio ancora, dico io!

E’ andata così: il mio amico Corrado, appassionato di vela e fortunato partecipante della Spring Regatta l’anno scorso, mi mostra alcune sue foto scattate durante il suo viaggio dello scorso anno: “wow” dico io! e subito dopo, trionfante, mi mostra un numero di Vela e Motore – datato febbraio 2010 – dove le stesse foto, corredate da un testo scritto da lui, fanno bella mostra di sè.

Che soddisfazione: le foto e i testi del mio amico, le “mie” isole presentate nella loro veste migliore agli amanti della vela, lettori del noto magazine di vela, ma anche a chi di vela non capisce niente, e si è semplicemente innamorato del mare, del sole, del ritmo del Caribe che pulsa nelle vene quando ci si trova alle Isole Vergini Britanniche, le Vergini sua Maestà!

Santa Vergine, che francobollo!

14 aprile 2010 da Alice

A saper osservare, anche in pochi centimetri quadrati si possono scoprire storie, avventure, misteri.

I pochi centimetri sono quelli di un oggetto tanto semplice quanto affascinante: il francobollo. Questi piccoli rettangoli di carta dentellata hanno sempre attratto la mia fantasia, soprattutto se hanno a che fare con le Isole Britanniche Vergini, una manciata di minuscole isole che, come sapete, amo perdutamente. Parlare di francobolli in piena era di postra elettronica sembrerebbe anacronistico, ma sono convinta che i ritagli di carta gommata siano di gran lunga più interessanti delle momtagne di e-mail che inviamo ogni giorno, anche se cerchiamo di renderle originali aggiungendovi iconcine sorridenti.

Al di là della ristretta cerchia dei collezionisti, pochi sanno che le minuscole BVI possono vantare tra i loro tesori anche una rarità filatelica tra le più note e ambite di tutto il mondo. Il pezzo pregiato è “La Vergine fantasma”. Come spesso succede nei francobolli, tutto parte da un errore, casuale o voluto, non si saprà mai. Nel nostro caso, l’errore sta nella scomparsa, proprio nel centro del francobollo, dell’immagine di Sant’Orsola, vergine che compare anche sulla bandiera nazionale delle BVI.  L’immagine della vergine è svanita solo su pochi esemplari stampati nella serie ufficiale del 1866, la prima emessa in valuta britannica.

Ho curiosato sul web e sapete cosa ho scoperto? Uno di questi francobolli denominato “Missing Virgin” è stato aggiudicato nel 2005, in un’asta londinese, alla bella cifra di 78 mila sterline, oltre 100 mila euro! Il collezionista che ha staccato un assegno così robusto, pare che oltre all’irresistibile desiderio di possedere una rarità, abbia voluto aggiungere il suo nome nell’esclusivo club che annovera tra i suoi soci i precedenti possessori. I nomi sono di grande prestigio: Peckett, Crawford, Duveen, Hind, Brown e Tomasini.

Ai comuni mortali, come la sottoscritta, è stata data l’opportunità di ammirare uno  dei tre esemplari della “Missing Vergin” in circolazione. È successo il 2 e 3 novembre del 2002, quando a Road Town, Tortola, è stato esposto ad una mostra di francobolli. L’esemplare appartiene alla Royal Philatelic Collection. Io me la vedo la Regina Elizabeth Alexandra Mary con lente di ingrandimento, pinzette e guanti che sistema il suo album di francobolli dopo una parca cena.

Non c’è 2 senza 3

5 dicembre 2009 da Alice

Sir Richard Branson, fondatore e proprietario della Virgin, ci sta prendendo gusto. Per lui le isole sono come le ciliegie, una tira l’altra. La prima ad essere addentata dal quel golosone di Branson fu l’isola di Makepeace, a Noosa, in Australia. Poi, secondo me, si è fatto una domanda e si è dato una risposta: “La mia ditta si chiama Virgin? La prossima isola me la compro alle Isole Vergini Britanniche!”. Detto, fatto. Nel 1976 ha acquistato la seconda ciliegina, Necker Island (e i miei aficionados sanno che ne parlo da un pezzo, è un posto magico!!)
Dicevo: se Necker Island è la sua isola privata, affittata a caro prezzo ad una ristretta cerchia di amici quando lui è altrove, ora ha deciso di acquistarne un’altra da riservare alle famiglie che hanno una spiccata sensibilità ecologica. Si chiama Moskito Island e si trova a circa un miglio da Necker Island. Non fatevi ingannare dal nome: l’isola prende il nome dagli indiani Moskito che vivevano qui prima del 1500, e non dai fastidiosi mosquitos che, si sa, popolano il set dell’Isola dei Famosi. Il progetto è in fase di elaborazione, ma le idee di Sir Richard sono chiare: costruire un resort ecologico per famiglie. Per dirne una, sui circa 120 acri di terreno non potranno circolare le auto convenzionali, ma solo auto elettriche. Il resort sarà completamente costruito nel rispetto delle norme ambientali, sfruttando l’energia del vento, dell’acqua e del sole. Amanti delle vacanze ecosostenibili fatevi sotto: Moskito, fra cinque anni, sarà la vostra isola. richard-branson
La trattativa per l’acquisto dell’isola è stata conclusa da Sir Richard poche settimane fa. Rumors caraibici rivelano che il vecchio proprietario, un ricco uomo d’affari di Los Angeles, non sembra contento della vendita. Nel 1960, come racconta una leggenda locale, a Moskitos c’era un piccolo resort dove viveva un tale Bert Kilbride che avrebbe passato quasi 50 anni della sua vita a cercare un tesoro nascosto. Il simpaticone si faceva chiamare l’Ultimo Pirata dei Caraibi. Sicuramente Branson ha capito tutto: il tesoro non è nascosto sotto terra, ma è ben visibile a tutti: è l’isola.

Palle di fuoco

29 novembre 2009 da Alice

Dopo avervi parlato di Great Wall, la galleria d’arte a cielo aperto di Tortola, mi sono scaldata sull’argomento “arte”.  Sono sicura che siete d’accordo con me: insieme ai viaggi, l’arte è una di quelle rare cose che danno più sugo alla nostra vita, ci emozionano, ci fanno sognare. Ed eccomi dunque a presentarvi Aragorn Dick Read, che dal cognome potrebbe sembrare un discendente di un arcigno pirata, ma che invece è uno scultore talentuoso e affermato. Per ammirare le sue opere dovete recarvi a Trellis Bay, Beef Island.
Fate il suo nome, lo conoscono tutti: vi indicheranno dove si trova il suo studio, un laboratorio-scrigno in cui potrete ammirare le sue superbe sculture in rame e acciaio. Aragorn è nato a Tortola nel 1966.
Ama esprimersi attraverso diverse tecniche artistiche come la ceramica, la stampa su metalli e il design.  Si è specializzato in arte tribale e del ventesimo secolo. Ha lavorato un po’ ovunque in Europa, Russia, nei Balcani, in Nepal, in Papua Nuova Guinea, Australia, Marocco… Come vedete, un grande viaggiatore. E dove ha trovato la donna della sua vita? In Italia, naturalmente! Si chiama Federica. Torniamo all’arte. Dovete vederle le sculture di Aragorn, aragorn_w_fireball2ci troverete subito i caraibici. Soprattutto i colori, un piacevole mix di contrasti tra il turchese intenso e la lucida luminosità del caldo rame o del freddo metallo. Un pezzo forte sono le Fireball.
Aragorn realizza le sfere interamente a mano, di diverse grandezze. Su di esse ritaglia delle immagini. Queste sono illuminate all’interno dal fuoco che, grazie ad un effetto ottico fantastico, sembra che si muovano agli occhi incantati di chi le osserva.
Con le sue Fireball organizza spettacoli di intrattenimento al chiaro di luna, e lo spettacolo trova un posto priviliegiato nella valigia dei ricordi di ogni spettatore. Se avete la fortuna di soggiornare a Beef Island, sappiate che potete frequentare nello studio di Aragorn lezioni di ceramica, intaglio del legno e cesteria. Lo scultore organizza anche eventi assieme agli altri artisti della cultura locale tra i quali Zelia Frett ed Estelle Dawson. Vi consiglio di andarci a primavera. Ogni anno a marzo, infatti, Trellis Bay ospita il più grande Festival dell’artigianato delle BVI, il Carribean Arts & Crafts Festival, a cui partecipano numerosi artisti provenienti  da tutta l’area caraibica.

Kats, che bello!

20 novembre 2009 da Alice

Non sono una patita di calcio, ma ho letto che in Italia le grandi società di Serie A hanno trascurato il settore giovanile. Un vero peccato perché, nello sport come in qualsiasi altra attività, è fondamentale investire sui giovani. In questo senso, una bella lezione arriva dalle piccole Isole Vergini Britanniche. Loro non hanno Kakà, ma KATS: Kids And The Sea, i Bambini e il Mare, il programma di sport acquatici per i giovani promosso dal governo delle BVI.
Tutto iniziò nel 1990 quando Tom Gerker, un uomo d’affari caraibico, decise di trasferire i corsi di vela proposti dal Rotary Club sull’isola di St. John anche nelle BVI, e precisamente a Tortola. Questo programma di sport acquatici è rivolto a tutti i giovani, locali e turisti. Kats prevede diverse tipologie di corsi per giovani dai 5 anni fino 18. Sono tre i corsi da seguire per completare il programma. Ogni corso prevede degli step che vanno superati per poter accedere a quello successivo. Il più importante è quello di vela, ma si possono seguire anche i corsi di scuba diving e di windsurf.
Si inizia dai fondamentali, come si dice a scuola, dall’ABC: il corso di nuoto e abilità in mare. L’obiettivo non è di diventare dei campioni, ma di acquisire sicurezza e familiarità con l’elemento acqua. cmpcup2000cFortunati questi alunni: hanno la palestra acquatica più bella del mondo, il mare caraibico! Quindi, si accede al corso di vela, il top che si possa trovare alle  BVI. Ogni anno c’ è una lunga lista d’attesa per iscriversi, dato il grande successo ottenuto negli ultimi sedici anni. Le lezioni si suddividono in tre livelli a seconda dell’abilità dei partecipanti. Il “gran finale” del programma di vela KATS è la Chief Ministers Cup che si tiene a Tortola, e che prevede un tour nei caraibi della durata di tre giorni. I partecipanti gareggiano in classe IC 2: da qui uscirà il miglior team della categoria. Di lunghe file per partecipare al Grande Fratello, qui alle BVI, nemmeno l’ombra.

Un concerto e quattro francobolli per Michael Jackson

14 settembre 2009 da Alice

Se fate un salto su sito del Corriere della Sera utilizzando questo link , cliccando “Buon compleanno Michael” Michael_Jackson_Thrillerpotete vedere 15 foto.
È una piccola rassegna di una moltitudine di luoghi, sparsi in tutto il mondo, in cui il 29 Agosto si è celebrato il 51° anniversario della nascita di Michael Jackson. Dalla Russia al Messico, tutti insieme hanno ballato Thriller.
La foto numero 13 mostra l’evento che si è svolto alle Isole Vergini, non quelle Britanniche, ma le vicine Americane. Al concerto-tributo di St. Thomas hanno cantato anche Tito e Marlon Jackson, e il ricavato dello spettacolo sarà devoluto al Reichhold Center For The Arts dell’Università delle Isole Vergini.
Questa notizia mi ha riportato alla mente un fatto avvenuto molti anni fa. Era il 1985. Le Isole Vergini Britanniche stavano per emettere quattro francobolli dedicati a Michael Jackson: raffiguravano l’artista e c’era anche la sua firma. L’uscita era prevista per il 22 luglio del 1985, ma a pochi giorni dal varo il Foreign & Commonwealth Office di Londra bloccò l’emissione. Al governo delle BVI era sfuggita una regola storica: nessuna persona vivente, al di fuori della famiglia reale, poteva apparire su francobolli del Regno Unito e dei suoi territori. Se volete saperne di più, soprattutto se siete degli appassionati filatelici, ecco il link che riporta per filo e per segno tutti i dettagli di questa curiosa vicenda legata a Michael Jackson.
Non so se alle BVI qualcuno ci sta pensando, ma sarebbe bello che la serie di francobolli dedicati al King of the Pop venga finalmente stampata ed immessa ufficialmente nel mercato.

Ai Mondiali di Berlino un’atleta delle BVI

4 settembre 2009 da Alice

Saranno gli zuccheri contenuti nelle loro patate, sarà l’aria che respirano, la natura meravigliosa e generosa in cui sono cresciuti, i geni ricevuti in eredità dagli avi africani, le corse a piedi nudi sulle spiagge … Certo che i caraibici corrono forte!
E non solo i giamaicani. Ai recenti Campionati Mondiali di Atletica di Berlino si è fatta notare anche una centometrista delle Isole Vergini Britanniche. Si chiama Tahesia Harrigan, ha compiuto 27 anni il 15 febbraio e tra uno scatto e l’altro si è laureata in Psicologia.  Nel 2007 ha frequentato anche un master sulla Patologia del Linguaggio. Tipa tosta, Tahesia. Tahesia_Harrigan's_ChaseHa raggiunto le semifinali, ma piuttosto di essere contenta si è arrabbiata con se stessa. In una intervista ha infatti dichiarato: “Le semifinali sono state alquanto deludenti, se considero che mi ero preparata molto e che ho dato il meglio di me stessa nei primi due turni. È una delusione, è vero, ma per me essere arrivata in semifinale è stato un privilegio”. La Harrigan, comunque, le sue belle soddisfazioni se le è conquistate: bronzo ai Mondiali Indoor di Valencia 2008 nei 60m; oro ai giochi dell’America Centrale e Caraibica di Cartagena de Indias 2006  nei 100m; quinta nei giochi del Commonwhealth nel 2006. La OECS (Organizzazione degli stati Caraibici Orientali) la nomina miglior atleta donna del 2006 per le sue alte performance nei meeting internazionali. Oltre ai 100 m si diverte a gareggiare nei 200m e, in passato, si è cimentata nelle discipline del salto in lungo e salto triplo. Vive e si allena negli USA, ma appena può torna a casa, alle BVI. A mangiare le patate zuccherine, a respirare gli alisei, a correre a piedi nudi sulle spiagge incantevoli.