Premier’s Cup Youth Regatta: la Coppa dei piccoli

27 agosto 2009 da Alice

Sono passate ormai diverse settimane, ma quattro righe sulla Premier’s Cup Youth Regatta le scrivo volentieri. Il 10 luglio si è svolta nelle acque attorno a Tortola la Premier’s Cup Youth Regatta. Cosa ha di speciale questa regata? I suoi partecipanti: esclusivamente adolescenti e teenager. Dalla serie “ le buone abitudini si imparano da piccoli”, KATS_photoalle BVI hanno pensato bene di varare un programma denominato KATS (Kids And The Sea). Questo programma è nato nel 1990 sull’isola di Tortola per insegnare a bambini e adolescenti a navigare, nuotare e immergersi in piena sicurezza. L’idea è piaciuta così tanto che ormai queste regate non competitive per giovani velisti si organizzano un po’ ovunque nei mari caraibici.
La Premier’s Cup Youth Regatta è sicuramente la gara più importante e richiama molti team in erba. La cerimonia di apertura della Premier’s Cup Regatta di quest’anno si è svolta nel pomeriggio di venerdì 10 luglio, mentre il sabato è stata la giornata più divertente col Campionato Open Bic: un percorso in bici e un torneo di pallavolo, a dimostrazione che alle BVI non si vive di sola vela. La sera grandi spettacoli tra i quali vi voglio segnalare il geniale Meow Party, caratterizzato da una gara di miagolii. Ho partecipato anch’io – figuriamoci se potevo mancare – e il mio miagolio dal titolo “dammi i bocconcini” è stato premiato con scroscianti applausi. A seguire, mini sfilata di moda e musica a volontà con la Show Time Band. Insomma, ormai l’avete capito: alle BVI divertirsi è uno stile di vita. Anche per i più piccoli e per la bambina che è in me.

I Moko Jumbies danzano in punta di trampoli

16 agosto 2009 da Alice

Ritorno con piacere a parlarvi del BVI August Festival, una esplosione di manifestazioni organizzate per commemorare e festeggiare l’indipendenza dalla schiavitù nelle BVI (1 agosto 1834).  Lo faccio perché nelle numerose sfilate spiccano i Moko Jumbies.moko_jumbies
Partiamo dal significato del nome.
Mocko è una parola che rimanda a un gruppo etnico della Nigeria; Jumbies è il simbolo degli spiriti ancestrali, più precisamente una divinità che protegge i villaggi e che, metaforicamente, è così in alto da poter guardare ciò che succede nel presente e ciò che accadrà nel futuro.
È un’eredità della cultura agraria dell’Africa. Per proteggere le coltivazioni dagli uccelli i contadini preparavano abiti dai colori sgargianti e li legavano con cinghie su alti trampoli. Insomma, i nostri spaventapasseri, ma con un denso alone di magia attorno.
Ogni gruppo che partecipa all’August Festival ha il proprio costume. Ci vogliono ore e ore di lavoro per ottenere dei costumi così particolari, curati nei minimi dettagli, creazioni veramente uniche.
Potremmo definire la sfilata dei Moko Jumbies  come l’antica arte di camminare al di sopra di tutti. Senza le “anime volanti” il Festival non sarebbe la stessa cosa e lo spirito degli antenati non troverebbe pace. Roberto ‘Tico’ Harrigan, un nativo della Repubblica Dominicana che ora resiede a Virgin Gorda con i suoi nonni, entrò a far parte dei Mocko Jumbies nel 1995, e da allora ha sempre danzato sui suoi trampoli altissimi durante le sfilate organizzate in tutte le strade delle BVI. Tico è il più acceso difensore di questa tradizione.
Nata in Africa, non si sa come l’arte di camminare sui trampoli arrivò nelle isole caraibiche. Certa è la prima apparizione sull’isola di St. Thomas (Isole Vergini Americane). Intorno al 1963, grazie ad Ali J. Paul, questa arte arrivò anche nelle BVI ed è rimasta tale fino ai nostri giorni.
Dalla tradizione dei Mocko Jumbies sono nati numerosi gruppi. Purtroppo, alcuni nuovi gruppi hanno sostituito i meravigliosi costumi della tradizione africana con involucri dalle sembianze umane fatti in materiale coloratissimo ma, ahimè, di plastica.
Harrigan ha più volte manifestato il suo disappunto per il grande successo che questi nuovi gruppi stanno riscuotendo nel mondo, a discapito dei ben più originali gruppi ispirati ai Mocko Jumbies della tradizione. Io faccio il tifo per Tico: mille volte più belli e veri i costumi di stoffa che quelle banali figure di PVC che mi ricordano tanto la mucca Carolina.

BVI August Festival: fine della schiavitù, inizio della festa

10 agosto 2009 da Alice

Agosto, Tortola, British Virgin Islands. Se fosse un articolo di giornale, inizierebbe così. D’altra parte, sono o non sono la vostra inviata speciale alle BVI?
Prendete nota: il primo di agosto di ogni anno il meraviglioso popolo delle BVI festeggia il giorno dell’indipendenza dalla schiavitù, avvenuto nel 1834.
La notizia è scritta, in nero su una targa di bronzo, a Road Town:
“Il giorno 1 Agosto del 1834 è stata annunciata in tutto il territorio delle Isole Vergini Britanniche la liberazione di 5.133 schiavi negri. Questo storico evento, più noto come il Sunday Morning Well, ricorda l’abolizione del regime di schiavitù nelle piantagioni britanniche”. Da quel lontano primo agosto, sono ben undici le generazione di cittadini delle Isole Vergini Britanniche che godono dello stato di libertà e autodeterminazione.
Parate militari, aerei, fanfare? Decisamente no, roba da vecchio continente! Qui la festa è un grande festival con balli, canti e parate in puro stile caraibico.
Per una settimana a Road Town un evento tira l’altro, all’insegna della fantasia, del divertimento e della partecipazione. Ad esempio, la “Rise & Shine” (Sorgi & Brilla), una parata con splendidi costumi dai colori sgargianti e pieni di allegria. Quindi le immancabili gare di vela, corse a cavallo, l’elezione di miss BVI (no, non è presentata da Carlo Conti, anche se può vantarsi d’avere un’abbronzatura da BVI), un torneo di pesca e tante altre manifestazioni. Liberi dalla schiavitù, liberi di mangiare, bere e ballare al Festival Village, sempre nella capitale di Tortola.
Un altro gioco divertente da seguire è il Greased Pole Contest. Gli isolani più giovani cercano di restare in equilibrio su di un tronco untuoso, cercando di strappare la bandierina rossa posta alla sua estremità. Tanti ci provano, molti cadono in acqua, pochi ci riescono. L’evento che di gran lunga preferisco è una corsa a cavallo. Si tiene fin dal 1956 ed è la manifestazione più amata dalla popolazione locale. La genialata è che alla corsa possono partecipare tutti: amazzoni, fantini, panettieri, pescatori, studenti, ferramenta… e una pazza come me.

A Luxury Girls va di lusso: vince la regata Halyard Challenge

28 luglio 2009 da Alice

Miei cari amici appassionati di vela vi chiedo scusa.6963000
Stavo facendo un po’ di ordine tra i miei appunti e nella cartelletta “Regate BVI” ho trovato mezza paginetta di cronaca sulla Halyard Challenge. Data: gennaio 2009. Lo ammetto, mi sono dimenticata di parlarvene.
Seppur in ritardo, aggiusto la falla, anche perché La Halyard Challenge è una tra le regata più “classiche” delle Isole Vergini Britanniche e merita di essere citata.
Organizzata dal Royal BVI Yacht Club, all’inizio di ogni anno richiama i navigatori locali. Molto suggestivo il campo di regata dell’edizione 2009: sparo di partenza a Road Harbour, giro attorno a Cooper Island e linea del traguardo a Dead Man Bay di Peter Island. La regata si è conclusa in meno di due ore con un serrato duello tra l’imbarcazione della famiglia Haycraft Pipe Dream, un classe Sirena 38, e Luxury Girl, un classe First 10R, con al timone lo skipper Guy Eldrige.
Nella prima parte della gara, che vedeva ben otto imbarcazioni alla partenza, si sono affrontate Luxury Girls e Jurakan fino all’uscita del porto, lotta dura per mettere la loro prua davanti all’altra. Entrambi gli skipper hanno scelto di mantenere un percorso centrale per attraversare la corrente del canale Sir Francis Drake e raggiungere Cooper Island. Nel giro di ritorno tra Dead Chest e Peter Island, Pipe Dream ha accumulato un forte ritardo. Alla fine sarà terza seguita da Kevin Rowlette’s, skipper di un classe Olson 30.
La soddisfazione di vincere è andata all’equipaggio di Luxury Girls che è riuscito a prendere un grosso vantaggio proprio nell’ultimo tratto di gara su Team Lime, giunta seconda. Per l’impegno e gli sforzi del team, lo skipper Guy Eldrige dovrebbe ribattezzare la barca Luxury Boys, ma non credo che lo farà.

BVI Music Festival: appuntamento al prossimo anno

6 luglio 2009 da Alice

In Italia abbiamo il Festival di San Remo, alle Isole Vergini Britanniche c’è il BVI Music Fest.
Tutta un’altra musica, ovviamente.

Ho chiesto, via e-mail, ad una mia amica del posto che mi ha insegnato a ballare, come è andata l’edizione 2009 e ho scoperto che è saltata. Non ho capito bene le cause, ma so che gli amanti dei ritmi caraibici ci sono rimasti male. Niente di grave, si sta già lavorando per l’edizione del prossimo anno. bvi-music-fest-logo
Il BVI Music Festival si svolge a Cane Garden Bay, isola di Tortola, una lunga baia costellata di locali sulla spiaggia. Ogni anno, verso la fine di maggio, qui si mescola lo sciabordio delle onde alla musica e alle danze caraibiche. Ma al BVI Music Fest non c’è solo musica. La spiaggia più famosa dell’isola si anima con giochi, feste e tradizioni della cultura caraibica.

Se siete rigidi come dei tronchi, dopo alcuni minuti di calypso, reggae e soca vi troverete belli sciolti e danzerete fino a notte inoltrata. “Soca” non vi dice niente?  Eppure, tempo fa, Raffaella Carrà fece ballare gli italiani con la canzone “Soca dance”. Soca, o Soul Calypso, è una musica dance proveniente da Trinidad. Sulla base del ritmo cadenzato-melodico del calypso inserite i veloci battiti delle percussioni e, se possibile, anche due ottoni, preferibilmente le trombe. E poi ondulate i fianchi a piacimento!
Nelle passate edizioni,  artisti del calibro di Wyclef Jean e Percy Sledge hanno preso parte al festival che raduna alle BVI amanti della cultura musicale caraibica, provenienti anche dalle isole vicine. Appena ho notizie della prossima edizione, ve le canto.

La straordinaria storia di Foxy Callwood, Membro dell’Eccellentissimo Ordine dell’Impero Britannico

25 maggio 2009 da Alice

Vi voglio raccontare una storia strana, ma proprio per questo, interessante.
Tutto inizia dall’OBE, l’Eccellentissimo Ordine dell’Impero Britannico (The Most Excellent Order of the British Empire). Parole pompose adatte a definire l’ordine di cavalleria britannico istituito da re Giorgio V il 4 giugno 1917. Quest’ordine è composto da cinque classi.
Per la nostra storia conta conoscere solo l’ultima, la MBE (Member of the Order of the British Empire).
Attualmente la lista degli iscritti al MBE compre alti funzionari al servizio del paese: professori, uomini politici, ricercatori scientifici, atleti olimpici, medici, ambasciatori e… il proprietario di un bar. Sapete dove è nato? Alle Isole Vergini Britanniche .
Il suo nome è da film: Philicianno Callwood di Jost Van Dyke, conosciuto in tutto il mondo come Foxy (vuoi vedere che è il papà di tutti i Foxy Bar?). Verso la fine di dicembre del 2008, il simpaticone di Foxy riceve una chiamata dal governatore David Pearey, che gli dà la bella notizia. ‘Mi disse di non parlarne a nessuno’ racconta Foxy. Qualche ora dopo la notizia di una grande festa per l’anno nuovo era già sulla bocca di tutti i clienti del Callwood’s Tamarind Bar, e giunse fino alla segretaria del governatore. Persino la BBC ne aveva parlato.
Nella notte di capodanno del 2008 Foxy sfoggiò una delle sue mise migliori: cappello di panama, abito bianco, occhiali con la scritta 2009 lampeggiante e uno dei suoi migliori sorrisi. Applausi scroscianti di oltre mille persone.
Siccome Foxy lo conosco anch’io, volevo scoprire come e perché gli era stato conferito un simile onore. Non lo sapeva nemmeno lui. In realtà Foxy è stato nominato ambasciatore in patria e all’estero per i suoi numerosi contributi dati al turismo e alla conservazione delle tradizioni locali. ‘Ciò servirà soprattutto per le nuove generazioni, perché capiscano che mantenere vive le tradizioni è un fatto reale, mentre abbandonare la tradizione per qualcosa di nuovo non è affatto reale’. Foxy è un personaggio richiesto e corteggiato. È stato addirittura invitato alla cerimonia di ventidue nuove investiture a Buckingam Palace, al Castello di Windsor e in altri siti regali. Ci ha pensato a lungo ma poi ha concluso dicendo: ‘Non voglio andare, è inverno, non è posto per me’. Foxy è un uomo felice, preferisce andar per mare a caccia di aragoste, suonare la sua chitarra e cantare le sue ballate.

Tempo caldo, Racing di fuoco: finisce alla grande la BVI Spring Regatta 2009

5 aprile 2009 da Alice

Chi si è svegliato questa mattina, 5 aprile, e ha guardato il cielo, non poteva crederci. Com’è possibile, proprio l’ultimo giorno della Spring Regatta, ritrovarsi il cielo coperto da nuvole nere? Vuoi vedere che piove e non vedremo un filo di vento?! Gente di poca fede: le BVI non deludono, non ti lasciamo mai in “braghe di tela”!! Ed infatti, le nuvole sono state solo una piacevole protezione solare e lungo tutto il Sir Francis Drake Channel ben 122 imbarcazioni hanno gareggiato con vento da 12 a 14 nodi. bvisr_3april.jpg
Ho aspettato le barche al loro rientro in porto. Per me è un momento magico osservare le facce dei vari equipaggi alla fine delle competizioni. Nei loro occhi ci puoi leggere un affascinante romanzo di avventura.
Il volto di Philip Lotz, proprietario e skipper di Arethusa, arrivata seconda dietro a Vincitore nella divisione A, era raggiante: “ Qui è tutto stupendo. Il prossimo anno ci ritorno e voglio convincere altri proprietari di Swan 42 a partecipare”. Nella divisione B, Three Harkoms ha vinto con un margine di sette punti su Lost Horizons II di Jamie Dobbs. Sulle labbra di James Heddleston , proprietario di Three Harkoms, ho letto questo bilancio:  “È una delle regate meglio organizzate a cui abbia mai partecipato da diverso tempo”.
Nella categoria C, il grande vincitore è stato Bad Girl, con dieci primi posti e un secondo: era veramente duro batterli. Spirit of Montpellier e Safir III si sono piazzati primo e secondo nella Performance Cruising A, mentre al terzo posto c’è Miss MaJic, un J/46, comandato dallo skipper portoricano Jim Baus. Nota di colore: a bordo di Miss MaJic c’era Ella, una protagonista assoluta della Spring Regatta. Ella non è una miss, ma una simpatica cagnetta. Un’altra particolarità di questa barca è che Baus e la moglie Heather hanno comprato Miss MaJic lo scorso anno ed hanno partecipato alla Spring Regatta assieme agli ex proprietari, con in quali  hanno stretto una grande amicizia. Una bella storia che poteva succedere solo alle BVI. In alcune classi c’è stata una lotta accanita fino all’ultima regata. Addirittura si è ricorsi al tie-break nella classe dei 30 metri modificati. L’ha spuntata Diva di Robin Tattersall, residente alle BVI.
Anche nella classe Bareboat A c’è stata battaglia.  Le tre migliori imbarcazioni hanno ottenuto tutte 14 punti in cinque gare, ma sono stati il californiano Justin Barton e Pressley King delle BVI  che si sono divisi lo scettro della vittoria arrivando primi a pari merito.
Gara fantastica anche nella classe Large Multihull, con Richard Wooldridge delle BVI che ha portato alla vittoria il suo trimarano Kelsall, del Team di Nanny Cay, davanti a Soma, un Formula 40. Questione di millimetri.
Prima di partecipare alla festa finale, preparo le valigie. Domani parto. Per mia fortuna avrò accanto il mio skipper del cuore. Sta già pensando alla prossima edizione della BVI Spring Regatta. Quanti giorni pensate che resista a Milano, vicino all’Alzaia del Naviglio Grande?

BVI Spring Regatta: per chi ha scelto di navigare in paradiso

4 aprile 2009 da Alice

Penultimo giorno della Spring Regatta edizione 2009.
Mi conosco troppo bene: dentro di me sta salendo un po’ di tristezza. Fra due giorni torno nel vecchio continente e dovrò salutare la mia spiaggia preferita, i colori, i profumi, la musica che amo di più, la gente stupenda del posto … Tanto per cambiare, anche oggi, 4 aprile, è una giornata meravigliosa. C’è un detto nel mondo velico che recita “Preferisco navigare a Cowes sotto la pioggia”. Cowes è una città posta sulla costa nord dell’Isola di Wight, ed è molto nota tra i velisti  per essere la sede di due famose regate, l’Admiral’s Cup e la Fastnet Race, spesso caratterizzate da un pessimo tempo. Qui alle BVI questo detto non lo condivide nessuno. Anzi, i partecipanti della Spring Regatta vi diranno “Preferisco navigare in paradiso”. Sole splendente, vento da 10 a 12 nodi, e ovunque gli occhi si posano sono abbagliati dalla bellezza dell’isola di Tortola e del mare che la circonda.
Nella Divisione  A, Vincitore, il Reichel Pugh 52 in fibra di carbonio, ha ottenuto un altro punto in classifica.
Nella Divisione B, un membro del team proveniente dall’Irlanda ha detto che sono arrivati alle BVI  nonostante la crisi economica dell’Europa. Si fanno chiamare Team Denial, team della smentita, e non ci sono dubbi che sono proprio stati smentiti, per via del loro attuale ultimo posto. Li ho incrociati al Regatta Village e mi sembra che, al di là dei risultati in mare, se la stiano godendo. In testa alla classifica si conferma Three Harkoms. Bad Girl di Rob Armstrong, continua a spadroneggiare nel Racing Class C.
Spirit of Montpellier, con lo skipper inglese David Yelloly, è andato in testa nella Performance Cruising A.
Ha fatto un buon lavoro mantenendosi allo stesso punteggio dell’americano Robert Radqay con  Safir III, un Arcona 460.  Antigua di Tony Sayer, sulla sua Beneteu First 42, nella gara Cruising B è arrivato terzo e avrebbe preferito altre gare più lunghe e con più vento. Come dargli torto: è così bello veleggiare alle BVI che si vorrebbe uscire in mare alle 8 del mattino e ritornare in porto alle 20 di sera.
Questo giorno perfetto si è concluso al Nanny Cay Village mangiando, bevendo e ascoltando della musica dal vivo. Kay Acott, della KA Yatch Charters, ha riassunto così la Spring Regatta “Rum, sole, balli e un po’ di navigazione”. Proveniente dal Regno Unito e al timone di un Beneteau First 40.7, sta già pensando di ritornare il prossimo anno. Mica scemo il ragazzo. bvi_sr_2april.jpg

Tortola: è partita la Spring Regatta. Al Regatta Village battute, musica e drink.

3 aprile 2009 da Alice

Non ditelo a nessuno, ma oggi, 3 aprile, mi sono ritagliata una pausa  e  non ho seguito in presa diretta il ricco programma di race del BVI Sailing Festival 2009. Tra l’altro, la leggendaria Spring Regatta inizia proprio oggi, ma non preoccupatevi, vi racconto lo stesso come sono andate le gare grazie ai racconti degli skipper e uomini di equipaggio: in genere di poche parole, alla sera diventano dei chiaccheroni.
Forse il merito va al BVI Festival e al Regatta Village di Tortola. Qui, alla fine di ogni giornata, uomini di mare e appassionati si ritrovano per mangiare dell’ottimo cibo, ballare con della buona musica e commentare le imprese della loro barca sorseggiando con calma una birra ghiacciata o il loro drink preferito.
Una pausa, dicevo. Cosa ho fatto? Dopo tanto blu del mare, mi è venuta voglia di fare una passeggiata a Road Town per gustarmi i colori pastello delle case in legno e pietra, fedeli al tipico stile gingerbread delle Indie caraibiche.
Sì, ma le regate? Ecco la cronaca della vostra report preferita. bvi_sr_1april.jpg
Ottime condizioni di tempo, sole splendente, vento da 11 a 15 nodi: la Spring Regatta non delude mai da oltre 35 anni. Sono  tutti entusiasti dell’organizzazione e, ovviamente, dai meravigliosi campi di regata.
Nella Divisione A, Vincitore, il Reichel Pugh 52 di Jim Mitchell, ha ottenuto tre primi e un secondo posto,  ma Arethusa, lo Swan 42 di Philip Lotz, lo rincalza con tre secondi e un primo posto. In Divisione B, Three Harkoms ha cinque punti di vantaggio su Jamie Dobbs e Lost Horizon II.  Sul volto di Alfred Koolen, del team Lost Horizon II, si leggeva un po’ di delusione, ma su una cosa era convinto al 100%: “Questa regata è la migliore e la meglio organizzata di tutti i Caraibi”. In classe C, Jurakan è  arrivato secondo dietro a Bad Girl.
Bomba, un Beneteau First 45 è in testa nella gara Cruising A, mentre un altro Beneteu, Bonne Chance, è arrivato primo nella gara Cruising B.
Prima di salutarvi, due parole su una bella novità: nella  classe Bareboat  c’è stata la sfida tra nazioni, con i team di Puerto Rico, Italia, America del Nord, Europa, Regno Unito, Olanda e BVI, sponsorizzati tutti dall’Ente del Turismo delle BVI. Diverse bandiere, un amore in comune: la bellezza delle Isole Vergini Britanniche.

Terzo giorno della Spring Regatta. Mille emozioni alla Nanny Cay Cup di Tortola.

3 aprile 2009 da Alice

Sono qui, nella mia isola preferita delle Isole Vergini Britanniche , Tortola. Ė sempre fantastico raggiungere le BVI ma, lo ammetto, da quando la storia sentimentale con il “mio” skipper va a gonfie vele, è ancora più esaltante.
Sì, è a bordo di una barca, ma mi verrebbe il naso lungo se vi dicessi che i mie occhi sono solo per lui. Il 2 aprile, ad esempio, si è svolta la Nanny Cay Cup a Road Town, e i miei occhi si sono felicemente persi nell’azzurro chiaro del cielo, per poi specchiarsi nei riflessi blu turchese del mare. Ė stato il tipico giorno in cui capisci perché le Isole Vergini Britanniche sono il luogo più splendido della terra. bvisr_4april.jpg
Gli alisei sono sati generosi anche in questo terzo giorno di regata: venti di 12-14 nodi hanno gonfiato le vele delle numerose barche concorrenti giunte dalla Nuova Zelanda, Olanda, Inghilterra, Irlanda, Russia e oltre. I velisti professionisti amano la Spring Regatta e ogni anno arrivano sempre più numerosi con le famiglie al seguito. Quest’anno c’è anche un cane a bordo di una barca!
Per la Nanny Cay Cup, il campo di regata è stato disegnato per far navigare la flotta sottovento da North Sound, Virgin Gorda, fino all’ingresso del Nanny Cay Marina di Tortola. L’elegante, iridescente scafo blu di Vincitore ha messo la sua prua davanti alla Tre Harkoms di James Hudleston.Ha ragione lo skipper di Vincitore, Colin Booth, quando dice che la sua barca veleggia relativamente bene in poppa, ma è nel lato di bolina che esprime le performances migliori.
Colin ha toccato la velocità massima di 26 – 27 nodi, mantenendo facilmente una media di 20 nodi. Vincitore ha raggiunto il traguardo con più di mezz’ora di vantaggio su Tre Harkoms. Terza Arethusa, di proprietà di Philip Lotz. Quarta, con solo quattro secondi di ritardo da Arethusa, Luxury Girl di Eldridge Guy.
Per gli appassionati della vela faccio la brava cronista e riporto anche l’ordine di arrivo della classe Bareboat:Cool Girl, barca della Rob Swain Sailing School, prima; BVI Team seconda;Justice, dopo un brutta partenza, terza.
Nella classe Cruiser, invece, ha vinto Agostino, un Beneteau First 42 di proprietà di Tony Sayer , precedendo di quattro minuti Beneteau First Anguilla S7, di proprietà di Ian Hop Ross.
Domani l’evento principale della BVI Spring Regatta inizierà con 121 barche a sfidarsi nel Sir Francis Drake Channel.
Per quanto mi riguarda, vado subito a sfidare un sontuoso piatto di pesce nel ristorantino della Nanny Cay Marina. Devo consolare il mio skipper: è arrivato ultimo.