Cerco casa

20 gennaio 2011 da Alice

Da quando ho scoperto la bellezza delle BVI non vi nascondo che, ad intervalli più o meno lunghi, mi gironzola nella testa l’idea di acquistare una casa a Virgin Gorda.

Non ho ancora realizzato questo sogno, ma attraverso incontri e letture ho raccolto le informazioni utili per essere pronta quando deciderò e, soprattutto, se potrò farlo. Sono sicura che anche tra di voi qualcuno ha avuto, almeno una volta, la mia stessa idea. Allora, per aiutare quanti condividono questo desiderio, ecco alcune rflessioni attorno all’acquisto di una casa alle Isole Vergini Britanniche.

Prima di tutto dovete decidere se volete fare un investimento finanziario o sentimentale. Mi spiego: volete acquistare una seconda casa da utilizzare una, due volte all’anno, e poi l’affittate come casa vacanza per sostenere i costi di esercizio annuali? Oppure, intendete vivere definitivamente nella vostra isola preferita? Bisogna avere le idee chiare, peché alcune case vengono affittate a prezzi di mercato, sensati per un investimento come casa da affittare, ma non convenienti per viverci sempre.

Seconda considerazione: l’accessibilità. Per raggiungere le isole più piccole delle BVI bisogna utilizzare voli regionali che si appoggiano a un’isola scalo per piccoli aerei. Allo stesso tempo, la relativa lontananza dagli scali internazionali tiene lontano il turismo di massa. Altro punto importante: la salute. Tortola, l’isola più importante, ha strutture sanitarie adeguate. Nelle isole più piccole può bastare una buona polizza assicurativa, che comprenda anche il servizio aereo di ambulanza per garantire un veloce trasferimento nelle principali strutture ospedaliere nel giro di poche ore.

Passiamo agli aspetti di Lingua, Cultura e qualità della vita. Le isole sono accomunate dalla cultura delle Indie Occidentali influenzata dai vari legami storici con l’Europa. Il mix di influenze hanno creato una affascinante cultura dove il Patois, il Creole e il Papiamento sono lingue che sono state influenzate dai diversi idiomi europei e da radici africane. Nessun’isola ha una cultura dominante e la scelta tra un’isola e l’altra deve basarsi esclusivamente sulle preferenze personali. Le BVI sono e rimangono un territorio britannico oltreoceano che hanno un collegamento diretto tra La Gran Bretagna e il governatore locale.

L’alto standard di vita che si gode da diversi anni con un tasso zero di disoccupazione fanno delle BVI un luogo privo di criminalità. Un altro fattore che può influenzare gli investimenti è la stabilità politica. Bene,  le BVI mantengono forti rapporti con la madrepatria e godono di ottima stabilità politica. Tutte le transazioni di acquisto si effettuano in Dollari Americani. Con l’attuale tasso di cambio favorevole rispetto alla Sterlina e all’Euro, il costo degli immobili alle BVI risulta inferiore rispetto a quello dell’Europa.

Certo, acquistare una villetta a schiera ai Lidi Ferraresi è molto più semplice e meno costoso.
Ma cosa ci posso fare se mi sono innamorata delle BVI?!

Dietro a 64 pagine c’è una donna

16 gennaio 2010 da Alice

Se pensate che alle Isole Vergini Britanniche le notizie si spargano nell’arcipelago per via “barca” attraverso la voce dei pescatori, vi sbagliate di grosso. Questa visione romantica dei luoghi lontani mi ricorda un tipo che ho conosciuto a New York nei primi anni ottanta. Saputo che ero italiana, mi chiedeva se anche noi avevamo la TV a colori, il frigorifero e il computer…
Chi vede le BVI come meta da “buon selvaggio”, posso rassicurarlo che anche oggi può trovare luoghi incontaminati, natura pura, baie deserte, antichi usi e costumi, eccetera eccetera. Però, sappia che anche qui ci sono fior di alberghi, marine super attrezzate, acqua calda e fredda, computer e un grande quotidiano: The BVI Beacon. the_BVI_BeaconQuesto giornale, edito a Tortola dal 1984, mi offre lo spunto di presentarvi un’altra grande donna delle BVI.
Si chiama Linnell Abbott ed è l’editore e il redattore capo del più accreditato quotidiano delle BVI. Linnell dirige The BVI Beacon dalla sua nascita. Ultima dei suoi fratelli a trasferirsi negli USA, ha sempre sentito il bisogno di ritornare nella sua terra, come disse una volta a sua madre: “Devo ascoltare il mio cuore”.
Proprio allora si convinse che le BVI avevano bisogno di un grande quotidiano. Laureata  in sociologia alla Columbia University School nel 1975, si è poi specializzata in giornalismo. Le sue prime esperienze lavorative le ha coltivate nella divisione Pubbliche Relazioni della Dow Jones and Co., editore del Wall Street Journal. Inizia così la sua lunga carriera lavorativa svolta con autentica passione, energia e quel pizzico di curiosità e molto amore verso le persone. Nel corso di 23 anni la storia del BVI Beacon ha avuto una forte crescita: dalle 12 pagine originarie, il quotidiano ne conta oggi 64, grazie alla grande creatività e passione di tutta la redazione diretta sapientemente dalla Abbott.
Sebbene il suo sia un lavoro impegnativo, lo considera il più bello del mondo. In una recente intervista ha dichiarato: “Penso che valga la pena dare un contributo alla mia città natale in questo momento così particolare del suo sviluppo; voglio contribuire a far crescere la sua storia. Cosa ho ricevuto personalmente e professionalmente dal mio lavoro? Grandi soddisfazioni, perché ho dovuto contare esclusivamente sulle mie capacità; non c’erano molti soldi all’inizio e anche se ero alquanto sfiduciata, ho sempre cercato di riportare le notizie in modo sincero e reale. Ero convinta che solo così avrei potuto dare un nuovo impulso di qualità al giornale”. Oltre ad occuparsi quotidianamente del The BVIBeacon, Ms. Abbott è vicepresidente della Commissione di regolamentazione delle telecomunicazioni. Ciò è la prova lampante che alle BVI ci sono la TV a colori, i cellulari, internet e le stazioni radio.

Volare basso non serve

12 gennaio 2010 da Alice

La prima figura femminile delle BVI che vi presento è Joycelyn Murraine. Conoscerla è stata una scoperta: è una donna in carriera che non pensa alla carriera, perché, da sempre, mette al primo posto il bene della comunità. Nata ad  Antigua e cresciuta in Gran Bretagna, Ms. Murraine è diventata Managing Director della Scotiabank Limited nell’ottobre del 2005.
Figlia di un autista e di una domestica, la sua escalation è il frutto di determinazione e passione, una miscela propulsiva che l’ha lanciata in alto. Ha sempre ascoltato le persone che le hanno trasmesso l’etica del duro lavoro e del coraggio, prima fra tutte sua madre.
Joycelyn sapeva bene che le donne della sua generazione non hanno mai aspirato a cariche manageriali, anche quando il muro dei pregiudizi è crollato. Per superare gli ostacoli lei ha dovuto lavorare il doppio: JoyceMurrainea“La cultura dell’organizzazione è cambiata e  il nostro obiettivo è ora è quello di inserire le donne nelle posizioni leader”.
Sotto la sua dirigenza la Scotiabank delle U.S. Virgin Islands ha ottenuto molti riconoscimenti, come il  Best Bank Overall e il Best Mortgage Lender. Oltre a fare bene la manager, ha fatto altrettanto bene altre cose, come crescere un figlio, diventare una nonna felice, essere membro del locale Rotary Club, del Lyons Club e dell’Associazione dei Bancari delle BVI. Alle giovani donne Joycelyne lancia questo messaggio: “Cercate di capire quali sono le vostre aspirazione e vedete sempre il bicchiere mezzo pieno invece che mezzo vuoto!”. E ama citare un brano dal libro Return to Love di Marianne Williamson’s: “Volare basso non serve per migliorare il mondo. Non c’è niente che illumini di più del sapere che altre persone possano sentirsi insicure. Siamo nate per manifestare la gloria di Dio”. Ancora qualche anno di duro lavoro e poi Joycelyne spera di passare molto più tempo assieme al nipote, di viaggiare e lavorare per l’emancipazione delle giovani donne.

Alle BVI venti in poppa per gli investimenti

24 giugno 2009 da Alice

Dici “Isole Vergini Britanniche ” e pensi subito agli alisei e alle barche a vela, al sole e alle spiagge incantevoli, alla natura da sogno ed ai gustosi sapori caraibici.
Con questo pezzo vi stupirò: cambio il mio look casual, sostituisco le mie infradito con scarpe tacchi a spillo 12 cm,  indosso un tailleur da donna in carriera e vi parlo, udite udite, di finanza. In fatto di investimenti sono un disastro, quindi non aspettatevi analisi da esperta economista.
Allora, nei primi anni ’80, quando le BVI formarono una giurisdizione a sé, ci fu una straordinaria crescita dei mercati finanziari.
Nel corso di una generazione l’economia è cresciuta fino a raggiungere un reddito pro capite di circa  40.000 dollari! Mica male. Ciò fa delle  BVI uno dei luoghi più ricchi al mondo, oltre che uno dei più belli. Parecchie società finanziarie hanno la loro sede estera proprio qui. Per completare il quadro, ecco due cifre: circa 750.000 le compagnie presenti, oltre 65.000 società finanziarie locali in più rispetto allo scorso anno. Le BVI  sono oggi una giurisdizione ideale per i fondi di investimento. Questa crescita inizia nel 1996 con l’introduzione del Mutual Fund Act. La collaborazione tra settore pubblico – privato e i servizi finanziari delle BVI consente di offrire vantaggi agli investitori della comunità internazionale. Conosciuto come THE BVI ADVANTAGE, questo accordo significa: sostenere la stabilità economica e politica; una vasta gamma di prodotti e servizi finanziari innovativi; un regime di regolamentazione moderno, flessibile e solido; ambiente operativo  efficiente e favorevole alle imprese; un team di professionisti con grande esperienza e conoscenza; l’uso del dollaro USA come valuta corrente; impegno politico nell’attuazione di norme e leggi che soddisfino le necessità degli investitori e proteggano l’integrità delle BVI. Io aggiungerei il valore aggiunto della BVI: isole da mille e una notte. Anzi, mi viene il sospetto che tutte queste società  e questi professionisti hanno scelto di venire alle BVI proprio per il panorama! Ad esempio, gli avvocati: le Isole Vergini Britanniche sono l’unica giurisdizione dei Caraibi che vanta la presenza di sei tra le più grosse compagnie di consulenza legale del mondo, con una grande presenza di avvocati penalisti e civilisti. L’ICF (Centro Finanziario Internazionale delle BVI) si muove molto bene nella diffusione dei vantaggi che può offrire una sana competitività territoriale e si impegna a promuovere grandi eventi come le conferenze internazionali. Con un capillare programma informativo, il BVI IFC vuole spingere la comunità internazionale ad investire in servizi finanziari. Questo programma globale è stato ben recepito all’estero, soprattutto dai principali centri del business come New York, Londra, Hong Kong, Singapore, Miami, Ginevra, Zurigo e Shanghai.
Mi rimetto le mie infradito, mi infilo i mie pantaloni di leggero cotone bianco e vado a farmi una bella passeggiata a Tortola. Come avrete capito, i miei investimenti alle BVI sono di tutt’altro genere! :-)