Scrub Island, la nuova isola resort

18 dicembre 2009 da Alice

Forse non tutti condivideranno la scelta di riservare un’intera isola ad una ristretta cerchia di persone, soprattutto quando questa isola è stupenda, circondata da un’acqua di trasparente bellezza, incastonata in uno dei luogo tra i più irresistibili del mondo: le Isole Vergini Britanniche.
Così, dopo Peter Island, Guana island e Necker Island, dal 2010 ci sarà un’altra isola resort aperta ai soli amanti del lusso: Scrub island. Scrub sta per boscaglia, e il fatto che su quest’isola fino ad ora non c’era anima viva ha fatto bene alla vegetazione. Selvaggia e intatta. Non che il nuovo resort abbia fatto disastri.
Come sapete, alle BVI ogni intervento edilizio deve rispettare rigide regole imposte dal governo locale per tutelare le bellezze naturali e paesaggistiche. Certo che un po’ di invidia la provo per chi potrà permettersi di prenotare una vacanza al Scrub Island Resort. Sentite un po’: 26 camere affacciate sull’oceano o, per chi ama la privacy, spettacolari villini; pavimenti in pietra naturale, arredi in legno intagliato e stoffe stile cultura caraibica. A molti di noi basterebbero queste caratteristiche per farci sognare. Invece no, Scrub Island Resort, per stuzzicare l’ego dei viaggiatori facoltosi, Mainsail_Resort_BVIha esagerato: schermi LCD ultrapiatti alle pareti, aria condizionata, bagni con docce e vasche idromassaggio, Marina, lussuose Spa e centri benessere, negozi, ristoranti esclusivi…
Se qualcuno di voi dice “Tutto qui?” lo strozzo!
Scrub Island si trova a nord-est di Tortola, tra Beef Island e Great Camanoe. La Marina dispone di 53 ormeggi profondi per imbarcazioni fino a 150 piedi di lunghezza e si trova all’estremità del Marina Village, a pochi passi dai ristoranti e negozi. Sport e attività acquatiche a volontà: snorkeling, immersioni, tour di pesca ed escursioni in barca.
Quanto costa passarci una settimana? Non lo so. Però vi posso dire che ci sono offerte davvero speciali per i primi clienti che, da gennaio ad aprile 2010, avranno l’onore di inaugurare il resort. Per informazioni visitate il sito oppure telefonate allo 877-890-7444. Fatemi sapere!

Isole minori: le Vergini più Vergini

3 ottobre 2009 da Alice

Viaggiando in lungo e in largo per il mondo mi sono convinta che le isole più piccole, meno frequentate e più selvagge, hanno un fascino superiore, una bellezza più croccante. Piccolo è meglio anche alle Isole Vergini Britanniche. Sono perle sparse sull’oceano, e bisogna andare a scovarle. Salite sulla barca a vela del mio skipper del cuore: vi porto ad ammirarne quattro, tra le più splendenti.

Rotta verso Cooper Island. Arriviamo da nord. Lo rocce di Quart-o-Nancy fanno da paravento agli alisei. Vi invito a far silenzio per gustarci la splendida Manchionel Bay. Potevamo ancorare sulla punta a sud, a Carter Bay o a Houlover Bay, ma la piccola spiaggia di Manchionnel Bay, con i suoi pochi cottage a ridosso del mare, non ha paragoni. Seguitemi: vi porto a fare merenda all’ombra di un folto palmizio dove potete ammirare le principali isole che si trovano ad Ovest. Se fate i bravi stasera vi porto a cenare al Cooper Island Beach Club.
Ritorniamo in barca e andiamo a scoprire la seconda perla, Salt Island, chiamata così per i suoi tre stagni di acqua salata. Salt Island è stata per lungo tempo tappa regolare per le navi che solcavano i mari caraibici in cerca di sale per gli equipaggi di Sua Maestà la Regina. Il sale è venduto ancora oggi, potete acquistarlo anche voi, ma non esagerate perché nella nostra barca c’è poco spazio. Sì, sì,  vi accompagno a visitare queste curiose saline durante la raccolta del sale. Gli appassionati di immersioni li lasciamo ad esplorare il relitto del Rhone, un portale a vapore della Royal Steam Racket Company, affondato con tutto l’equipaggio nel lontano 1807. Il relitto è oggi parco marino nazionale e, poco più a nord, a Lee Bay, possono scendere i sub che desiderino esplorarlo.
Terzo giorno, terza perla: Peter Island. Appena la vedete capite subito perché è stata inserita nella classifica delle Top Ten Islands dal Conde Nast Traveller. Quest’isola è un vero gioiello della natura e gran parte della sua superficie appartiene al milionario norvegese Peter Smedwig che negli anni ’60 fece costruire il Peter Island Resort, uno tra i più prestigiosi del mondo. Noi, peones, ci fermiamo al Peter Island Yacht Club, a Deadmen’s Bay, oppure attracchiamo a Little Harbour, tra le piccole South Bay e White Bay. Vi obbligo a fare una passeggiata all’interno, immersi nella natura: mi ringrazierete per tutta la vita. norman-island
La breve crociera sta per finire. Ritorniamo verso il Francis Drake Chanel. Tra le numerose isolette scelgo di farvi scoprire la mia preferita: Norman Island.  Poco abitata, disseminata di grotte e caverne, è stata per anni covo di pirati. Stevenson l’ha mirabilmente descritta nel suo romanzo ‘L’isola del tesoro’. Avete appetito? Offro io. Ci sediamo al  William Thornton, un vecchio mercantile del Baltico, oggi trasformato in un curioso bar ristorante galleggiante. Non abbuffatevi, perché appena abbiamo finito di pranzare tutti in barca per visitare le celebri grotte di Treasure Point!

Palme, baie, sabbia e web

30 settembre 2009 da Alice

La maggioranza delle persone, io compresa, è attratta dalle Isole Vergini Britanniche per la loro bellezza e molti inseriscono questo paradiso caraibico ai primi posti della speciale classifica che ha come titolo “Luoghi assolutamente da visitare e, appena posso, faccio le valige e ci vado”.
Le Vergini sono rimaste vergini, nel senso che spiagge, baie e vegetazione non sono stati aggrediti da mostri cementiferi o aggrovigliatii da lunghi filari di villette a schiera.
Chi governa queste isole è sempre stato attento a proteggere e coccolare il loro vero tesoro: la natura. 2854476
Ma chi pensa che le Isole Vergini Britanniche siano una manciata di isole rimaste esattamente come cinquecento anni fa, si sbaglia. Anche noi, amanti dei viaggi, non utilizziamo forse il web per conoscere le nostre mete, informarci su come raggiungerle, sapere dove alloggiare e quanto ci può costare?
Nel corso degli anni le attività legate all’accoglienza, all’ospitalità e al divertimento dei viaggiatori che raggiungono l’arcipelago sono diventate sempre più importanti. Bene, anche alle BVI c’è tecnologia, società che prestano molta attenzione ai nuovi strumenti di informazione. Ad esempio la Coldwell Banker, società di intermediazione immobiliare che  è presente in 46 Stati – tra cui le BVI- con 2.800 uffici e più di 101.000 associati, nel giugno scorso ha organizzato una conferenza a St. Marteen, nelle Indie Francesi Occidentali.  A questo importante incontro hanno partecipato 22 brokers e manager delle principali isole dell’Atlantico e dei Caraibi. L’obiettivo dello staff dirigenziale è stato quello di aiutare coloro che cercano buone occasioni per fare affari online e come migliorare questo servizio. Tra i numerosi nuovi concetti all’orizzonte spiccano le pagine individuali della compagnia su Facebook e Twitter, con tanto di elenchi di dati e i link ai loro personali siti web. L’utilizzo di tecnologie d’avanguardia e una presenza dominante sul web consentono di soddisfare in pieno l’esigenza di chi  vuole avere online, comodamente seduto a casa sua, tutte le informazioni di cui ha bisogno. Poi, una volta avute tutte le informazioni, bisogna vedere se c’è un conto in banca che permette l’acquisto o l’affitto di una casetta alle BVI. Ma questo è un altro discorso…

WC con vista Mar dei caraibi

28 settembre 2009 da Alice

Non sono il capo ufficio stampa di Richard Branson, padre padrone della Virgin, uno tra gli uomini più ricchi del Regno Unito. Lo dico perché di lui e della sua isola privata alle Isole Vergini Britanniche, la Necker Island,Necker_Island ve ne avevo parlato in due post l’anno scorso, il 13 marzo e il 17 agosto. Come sapete, sono molto attratta dalla bellezza di questo arcipelago del Mar dei Caraibi, e il mio cuore è già impegnato con un uomo di mare che certo non può contare su un impero economico come Sir Richard. richard-bransonSe sono qui a raccontarvi di nuovo di Necker Island è per via di internet.
Da buona navigatrice, non ti pesco un sito dove è online un breve filmato su Necker Island?! Inizia con l’elicottero targato Virgin e il Sir, bello abbronzato, che scende sorridendo. È lui in prima persona che fa da Cicerone o, se preferite, da agente immobiliare, per presentarci l’esclusiva bellezza della sua piccola isola e dell’esclusivo resort che proprio lui ha voluto in perfetto in stile balinese. Passa dalla piscina con cascatella alle cucine, ci introduce nei vari salotti, ci mostra il box doccia (ohibò: c’è un uomo nudo dentro!), le stanze da letto, la veranda sul mare con alcune persone che si divertano a dare due colpi di golf, beve del vino bianco e si intrattiene con un’amica che ha affittato un po’ di camere. Un sottotitolo ci dice che è Mariah Carey… però!
Per i distratti, ricordo che l’isola è una sorta di rifugio per personaggi che abitualmente fanno bella mostra di sé sulle copertine delle principali testate mondane. La Principessa Diana, ad esempio, era un’assidua frequentatrice dell’isola. Qui ha ricaricato le sue batterie la bravissima Annie Lennox e lo scorso luglio, udite udite, David Beckham ha affittato tutta l’isola per festeggiare con la consorte Victoria Adams il loro 10° anniversario di matrimonio. Insomma, se vi piace visitare le nuove case dei vostri amici appena sposati, questo filmato vi soddisferà. Certo, tutto tutto no. Il campo da tennis non si vede, come anche l’area fitness. Però, alla fine, Sir Richard ci omaggia di un’immagine molto intima, oserei dire segreta: comodamente seduto su un WC posto sotto ad una tettoia, su un terrazzino, ammira spensierato un panorama mozzafiato, palme rigogliose, mare turchese, aria limpida… Sembra che pensi “E il naufragar m’è dolce in questo mare”. A proposito, per vedere il film: http://www.metacafe.com/watch/272592/richard_branson_necker_island/ Copiate e incollate sulla barra degli indirizzi.