La vela rimane l’attrazione numero uno delle BVI, ma anche il diving non scherza. Dici diving e tutti pensano al relitto del Rhone, dalle parti di Salt Island. È vero, è il sito più corteggiato, ma le BVI offrono circa un centinaio di siti di immersione. Avete letto bene, più di cento: una scorpacciata. Il bello è che in questo oceano di proposte ognuno può scegliere il suo sito in base alla sua esperienza, oppure a seconda di che cosa vuole scoprire. Da non sottovalutare il valore aggiunto dei numerosi Diving Centre. È un servizio importate perché vi permette di avere a portata di mano professionalità, attrezzatura, istruttori esperti e simpatici per immersioni in tutta sicurezza. 
Oltre cento siti, dicevo. Non posso elencarli tutti, ma due righe le spendo volentieri per presentarvene alcuni. Sarò telegrafica.
Alice’s wonderland, al largo di Ginger Island. Tra i 12 e i 24 m vi troverete immersi in uno variopinto giardino di coralli e vivaci gorgoni. I padroni di casa sono il pesce farfalla, cernie giganti, il romboidale pompano africano e, in particolari occasioni, persino degli squali di reef.
Angelfish reef, Norman island. Il sito prende il nome dagli abbondanti pesci angelo, ma potrete fare la conoscenza diretta con i pesci minatore dalla testa gialla, blenni, pesci tamburo, pesci lanciere e cavallucci marini. Se siete fortunati, vi potrà capitare anche di incrociare le razze e persino le timide tartarughe. La scenografia è stupenda: la barriera corallina, addentrandosi tra la sabbia, forma dei canyon.
Black forest, Peter island. Un sito unico per ammirare i rari, magnifici coralli neri. E coloratissimi i pesci: il bellissimo pesce farfalla dal naso lungo, tordi blu elettrico e il serio chirurgo blu.
Brewers bay pinnacles, Tortola. Passeggiate tra pinnacoli di varie altezze che si alzano dal fondo dell’oceano. In primavera potete sentire il richiamo delle balene di passaggio tra le isole.
Bronco Billy’s, George Dog. Uno spettacolare sito di canyon e archi di coralli coperti di spugne. Ci si nascondono murene dalla coda d’oro, maculate e verdi.
Brown pants, Norman Island. Un sito per i più inesperti per via di onde lunghe e correnti. Vi aspettano canyon popolati da barracuda, tartarughe, razze, pesci angelo e pesci balestra dalle macchie bianche.
Carvel rock, Cooper Island. Più esattamente tra Cooper e Ginger Island. L’ambiente è formato da enormi massi ricoperti di corallo fuoco e spugne. Murene verdi e aragoste si nascondono negli anfratti, mentre pesci balestra maculati, variegati e con la coda rossa hanno scelto le rocce più grandi come casa.
The Chikuzen, Virgin Gorda. Un altro famosissimo relitto delle Bvi e uno dei più famosi siti di immersione dell’arcipelago. A 12 miglia da Virgin Gorda, in mezzo a miglia e miglia di sabbia, è l’unico punto in cui la vita marina si anima e offre così l’opportunità di guardare negli occhi barracuda, carangidi, lutjani, razze, pompani africani, pesci spada e alcuni tipi di squali. Il relitto, tra l’altro, è la residenza di una cernia di 270 kg!
The Chimney, Great Dog. Sito calmo, tra 4,6 e 14 m, adatto anche ai meno esperti. Prende il nome da due rocce appoggiate l’una all’altra. In questa lunga fessura vivono spugne colorate, piccoli gamberi, aragoste e diversi anemoni.
Coral gardens, Great dog. Qui il relitto non è una nave, ma un aeroplano Shorts 360, inabissato apposta nel 1993 all’interno del progetto di reef artificiale delle BVI. Vivace via vai di triglie di scoglio, sand divers, razze, branchi di barracuda, lutjani e, occasionalmente, squali, gallinelle di mare e tartarughe.
Dry rocks east, Cooper island. Sito in mare aperto a una profondità tra i 7,6 e i 26 m perfetto per osservare le specie pelagiche come le grandi cernie, i pesci spada, pesci pappagallo, pesci palla, pesci scatola.
Fallen Jerusalem National Park, Fallen Jerusalem. L’isola è stata dichiarata parco naturale protetto nel 1974. Al largo delle bellissime spiagge, grotte e tunnel sotterranei sono perfetti per le immersioni notturne.
The Indians, Round rock. Alti pinnacoli forano la superficie del mare. Sotto il pelo dell’acqua si aprono tunnel, passaggi e caverne in cui potrete ammirare coralli, pesci angelo, chromis blu, pesci balestra neri, coloratissime planarie. Il sito è vivamente raccomandato per le riprese fotografiche e le immersioni notturne.
Joe’s cave, West Dog. Si tratta di un’ampia caverna, tra i 6 e i 9 m di profondità, con le pareti tappezzate da coralli e spugne multicolori. Simpatici branchi di sweeper accompagneranno la vostra immersione.
Painted walls, Tortola. È uno dei top ten dei siti di immersione delle BVI. Spettacolari burroni e canyon dai colori brillanti ospitano, tra l’altro, tartarughe e squali nutrice.
Relitto del Parmatta, Anegada. La nave Parmatta, colata a picco nel 1853 proprio durante il suo viaggio inaugurale, è diventato lo straordinario habitat affollato di pesci farfalla, tartarughe e enormi cernie.
Shark point, Peter Island. Il sito in mare aperto offre una visibilità perfetta. È una goduria scodinzolare tra scogliere di coralli ed esplorare diverse caverne. Gli habitué della zona sono branchi di pesci pelagici e emulidi dalle strisce bianche e blu.
Dopo tante immersioni è ora di tornare a bordo della barca e fare rotta verso la marina. Io sono contenta, ma un po’ stanca. E voi?