Picnic al Gorda Peak

24 novembre 2008 da Alice

Un mattino di due anni fa – ero in vacanza a Virgin Gorda – mi son svegliata con la pelle che bruciava. Il giorno prima avevo preso troppo sole: mi ero stesa sulla sabbia dopo il bagno e lì mi sono addormentata. Dunque,  decisi di non andare al mare, di stare alla larga dalle tentazioni della spiaggia. È così che ho scoperto il Gorda Peak National Park, uno dei sedici parchi delle BVI.
Jeans leggeri, una maglietta bianca, scarpe da ginnastica, zainetto con un sandwich e una bottiglia d’acqua e ho chiesto al taxi di accompagnarmi all’ingresso dell’area naturale che si estende a nord dell’isola.
Il cielo ero limpido e l’aliseo procurava una piacevole frescura, soprattutto quando mi sono inoltrata nella piccola foresta pluviale tramite un sentiero ben segnato. Nelle  ombre verdi di quella giungla così vicina al mere se pure sita a 400 metri di altitudine, ho visto tante varietà di orchidee native.
E poi tanti uccelli tropicali e immobile su un ramo, un geco di bellissima livrea, quasi dorata.
Nel versante del parco che si affaccia verso ovest, l’habitat è più secco e vi crescono numerosi cactus, anche di grandi dimensioni. Nella sommità del parco i ranger hanno sistemato dei tavoli di legno da picnic dei quali ho naturalmente profittato per consumare la mia gustosa colazione. Lì vicino vi è una torre di legno approntata come belvedere panoramico. gorda_peack_virgin_gorda.JPGDevo dirvi che lo scenario era magnifico: da una parte all’altra vedevo tutto l’arcipelago. Scorgevo pure qualche spiaggia,  i piccoli isolotti del North Sound, i blu e i celesti dei fondali. Insomma, anche quel giorno, in fondo, sono stata al mare, abbracciandolo tutto in un solo sguardo.

Che sogno! Regatare gomito a gomito con Paul Cayard..

13 ottobre 2008 da Alice

È una formula unica al mondo e si chiama Pro Am Regatta: Pro sta per professionisti ed Am per amatori. Sto parlando in particolare ai velisti e a quelli come me, che ogni tanto hanno segretamente desiderato essere a bordo con i grandi campioni della vela. Ma può accadere? Certo che sì: alle BVI accade da ventidue anni e tra meno di un mese (dal 1 all’8 novembre prossimo) va in onda l’edizione del 2008. 100_04221.JPGSi regata in flotta e percorsi di match race, come in Coppa America ma in questo caso le star del timone saranno con voi, se avrete il privilegio in quella settimana di soggiornare al Bitter End Yacht Club. Lo storico resort di Virgin Gorda è nato per gli amanti della vela e sorge nel North Sound, vale a dire, un dedalo di isole e canali che offre tutte le migliori occasioni e condizioni di veleggiare ai Tropici.
La regola delle regate è semplice: su una decina di scafi monotipo (il Laser, l’Hobie Cat e l’Hunter 216) ci sarà un timoniere campione e quattro velisti che come me vanno a vela solo per diletto. A novembre, tra gli altri, ci saranno Lowell North, Keith Musto, Russell Coutts (pluri vincitore dell’America’s Cup), Paul Cayard
 e Peter Holmberg, timoniere nato nella vicina St Thomas, che oltre ad avere vinto due edizioni della PRO AM è stato timoniere  di Oracle nella America’s Cup del 2003.
Insomma, un’occasione irripetibile per navigare con i grandi e semmai, carpire loro qualche piccolo segreto per stringere meglio il vento, per virare senza sbavature, per migliorare il fiuto tattico e soprattutto, per divertirsi tra il sole, il vento e il mare delle Isole Vergini Britanniche!

Aggiornamenti velici..

11 settembre 2008 da Alice

Solo una velocissima capatina sul mio blog per informare gli appassionati di vela e non che qui alla Swan Cup di Porto Cervo la barca Favonius – delle BVI – é in testa! :-)

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A risentirci a breve, passo e chiudo

Alice

Oggi mi sembrava di essere alle BVI

9 settembre 2008 da Alice

Tra le ragioni che mi fanno amare le British Virgin Island, c’è che somigliano tanto alla Sardegna, o viceversa. Le une e le altre verdi e granitiche, perfette per la vela e quasi confondibili, se le prime non avessero palme e barriere coralline.
In questi giorni di settembre sono in Sardegna dove lo Yacht Club Costa Smeralda ospita la Rolex Swan Cup. Una regata che dal 1980 riunisce i celebri scafi finlandesi che arrivano da tutto il mondo. Oggi ho seguito la prima regata delle sei inFavonius Sardinia 2008 programma: centodue Swan che regalano tra le isole dell’Arcipelago della Maddalena: mi sembrava davvero di essere alle BVI.
Anche qui le isole costituiscono le boe della regata: segnano il percorso e fanno felici i fotografi di vela che possono ritrarre splendide sovrapposizioni. Ebbene, a quella boa c’era una barca in testa con uno spinnaker favoloso e uno scafo blu carta da zucchero. Ho guardato il nome e l’ho riconosciuto: è uno Swan di 80 piedi, si chiama Favonius e batte bandiera delle British Virgin Island. In questi giorni di regata lo seguirò, lo terrò d’occhio e vi racconterò delle sue performance sul mare. Intanto, ho saputo che la Nautor’s, che da sempre costruisce quelle che secondo me sono le più belle barche a vela da crociera, ha già fissato la data del suo settimo raduno caraibico: il Club Swan Caribbean Rendezvous, in onda dal 23 al 28 febbraio 2009, naturalmente alle British Virgin Island.

E tu, non vorresti essere qua come lo vorrei io?

30 luglio 2008 da Alice

Se la risposta è SI, beh, allora dai un’occhiata a questo post e immagina di nuotare immerso fra i resti de Rhone..
Lo so, ne ho parlato spesso, ma il fascino di queste antiche vestigia nautiche è tale che non mi stancherei mai di raccontarlo. Ebbene, ho trovato qualcuno che non mostra il video (vd mio post di qualche tempo fa) ma descrive bene le sensazioni che si provano quando, boccaglio e pinne, ci si immerge a largo di Salt Island. Leggendolo – non si finisce mai di imparare!- ho appreso che qua, fra gli abissi, è stato girato parte di THE DEEP, il film con Jacqueline Bisset e Nick Nolte.the Caves
Cosa non darei per essere là in questo momento, ma coraggio: manca poco alle vacanze!

I frutti della pesca

20 giugno 2008 da Alice

A uno scrittore da me molto amato, piaceva molto pescare. Faceva uscire a pesca anche il personaggio protagonista di certi suoi romanzi, un certo Montale. marlin - tks to guidebvi.comEgli un giorno, uscendo in barca con le sue canne sottobraccio aveva detto che “Pescare era secondario. Solo un omaggio da rendere a questa immensità”. Non per tutti è così: per alcuni, pescare è uno sport che sfiora i connotati della malattia, una vera fissazione. Ma per molti, invece, uscire in barca, sistemare l’attrezzatura e aspettare che un segno annunci l’inizio dei “giochi”è davvero uno dei modi più esaltanti di vivere il mare. Di conoscerne i segreti, di godere della luce che riverbera sulla superficie, di esplorare il luogo che si è scelto per mezzo di un pretesto favoloso.
I pescatori d’altura, infatti, favoleggiano – chi più chi meno – di prede avvistate o mancate; se non di quelle pescate delle quali si esagera sempre un poco circa le dimensioni reali. Alle isole Vergini, non ce n’è bisogno: il mare circostante, qualche miglio oltre le coste, è attraversato da specie di passo innumerevoli. Kingfish, tonni, marlin, BVI Billfish Tournament logo - tks to bvibillfishtournament.comsnapper (il nostro dentice), barracuda. Ovvio, dunque, che la pesca d’altura sia una delle grandi attrattive dell’arcipelago. Per gli amanti del big game, c’è in particolare un appuntamento che li riguarda: il BVI Billfish Tournament. Cinque giornate di grande pesca (dal 19 al 23 luglio prossimo), da trascorrere in flotta (non oltre 30 barche) e a partire dal Bitter End Yacht Club situato nel North Sound a Virgin Gorda.

Rivivere la Spring Regatta..

9 maggio 2008 da Alice

Sentire il profumo del mare, avere la brezza che scompiglia i capelli, provare l’emozione della corsa, avvertire un brivido di adrenalina come fanno i veri lupi di mare.. tutto questo è la Spring Regatta!
Ho già scritto della competizione di quest’anno, dell’evento velico con vascelli storici a cura di Foxy Callwood.. insomma, alle BVI la vela si sente sulla pelle ..
Se, come me, volete rivivere le emozioni della Spring Regatta Vi invito a vedere ITINERARI, la trasmissione di viaggi curata dal mio amico giornalista e velista Stefano De Franceschi.
Stasera, venerdì 9 maggio, alle 20.30 su TeleCapodistria (e in replica domenica 11 maggio alle 17.30
ma anche via satellite su “hot bird 3″ o su internet: www.rtvslo.si/capodistria oppure sul sito www.terrediitinerari.it
“IL PARADISO DEI VELISTI” è il titolo della puntata interamente dedicata alle ISOLE VERGINI BRITANNICHE. E per chi volesse leggere il “diario” di Stefano, vi segnalo il link alla pagina in cui narra della sua avventura fra i mari delle BVI:
http://www.terrediitinerari.it/mostraviaggi.php?codice=140
In occasione della 37^ edizione della BVI Spring Regatta, come dicevo, Stefano ha avuto la possibilità di visitare in barca a vela alcune di queste isole:
Stefano al timone durante la Spring Regatta 2008 - tks to DoraTortola, Virgin Gorda, Peter Island, Norman Island sulle orme dei pirati che un tempo popolavano queste acque!

Non perdetevelo!!

Le barche ritrovate

26 aprile 2008 da Alice

Ve lo ricordate Foxy? Il cantastorie dell’isoletta Jost Van Dyke; quello che non voleva accendere la luce e di cui vi ho raccontato il 10 febbraio scorso? È proprio vero che i poeti, gli artisti, i musicisti sono spesso nostalgici romantici. Era il 1974 quando nella baia di Great Harbour dove – come succede ancora – si ancoravano lucenti yacht da crociera, Foxy sentì la nostalgia di quando le barche erano fatte di legno e non di vetroresina;Wooden Boat Regatta - thanks to www.foxysbar.com le vele di canapa e non di mylar. Radunò un manipolo di amici, reclutò i piccoli schooner sopravvissuti alla modernità e inventò la sua piccola regata, la Foxy’s Wooden Boat Regatta. Erano sette barche nella prima edizione di quell’estate lontana. Oggi, dopo 34 anni sono ormai decine: barche nate come mezzi da lavoro o da trasporto, restaurate secondo i canoni della carpenteria tradizionale, un mestiere che andava scomparendo. Devo dirvi che vederle costeggiare gli isolotti corallini di Sandy Cay o di Green Cay,Wooden Boat Regatta poster - thanks to www.foxysbar.com con quegli scafi di legno e le vele color panna, è una visione di estetismo e di eleganza che si fonde al paesaggio in modo ideale e perfetto. Da due anni sono ammesse alla linea di partenza anche le imbarcazioni a vela che abbiano compiuto i trent’anni di vita e dunque, acquisita una sorta di classicità. L’appuntamento velico, coordinato dal West End Yacht Club di Tortola è fissato per il 23, 24 e 25 maggio prossimi. Chi vuol vedere una scena mobile e vivente di com’erano i Caraibi, deve fare un salto in quei giorni a Jost Van Dyke.

BVI Spring Regatta: l’edonismo dell’agonismo

8 aprile 2008 da Alice

BVI Spring Regatta 2008 - thanks to BVI Spring RegattaHa compiuto la sua trentasettesima primavera la regata più amata dei Carabi. Oltre 160 barche hanno felicemente invaso gli specchi d’acqua di un arcipelago che sembra modellato proprio per essere navigato a vela. E i velisti lo sanno. Lo sanno coloro che da anni non mancano all’appuntamento della BVI Spring Regatta e che raggiungono Le Vergini Britanniche con scafi da competizione pura. Lo sanno gli amanti della crociera che nella classe a loro dedicata, esprimono l’indole sportiva altrimenti chiusa nel cassetto. Il dilettevole si sposa finalmente con una kermesse che mette insieme le due diverse anime degli uomini di mare. Quattro classi (Racer, Cruiser, Bareboat, Multihull) che con appositi handicap regatano sulle stesse rotte.
La marina di Nanny Cay a sud dell’isola di Tortola, quartier generale della Spring Regatta, anche quest’anno ha vissuto la sua annuale settimana di fulgore. Dal 31 marzo al 6 aprile ha calamitato l‘entusiasmo di migliaia di velisti. Così diversa dalle competizioni veliche consuete perché diverso è soprattutto lo scenario. Diverso e unico è affrontare la bolina nel canale luminoso del Sir Francis Drake Channel e poi virare intorno all’isola di Norman, costeggiare Peter Island e vederne il bagliore delle spiagge bianche e sfilare sottovento il turchese dei fondali prossimi alla riva.
Diverso è vedere gli spinnaker gonfiarsi di aliseo tra le quinte dei piccoli isolotti. Diverso è tagliare la linea del traguardo, quale sia la propria posizione, se ad aspettarti a pochi metri c’è il ristoro meritato di una baia blu dove tuffarsi. Diverso è ritornare in porto a Nanny Cay e trovare il calore sensuale della festa: calore nell’accezione prettamente caraibica. Come ogni anno c’erano anche gli italiani a regatare: il team voluto dal BVI Tourism Board si è piazzato tredicesimo con il suo Sunsail. Il risultato conta, certo. Ma conta pur sempre meno di quello che gli occhi vedono nella solarità assoluta di una campo di regata senza uguali!

Quando mare fa rima con volare

2 aprile 2008 da Alice

Gli invidierò soltanto una cosa a quei piloti: i colori che vedranno . Quel brivido di blu e turchesi che dall’alto, appariranno sorvolando il mare. Ma no, a pensarci bene non li guarderanno affatto. Staranno necessariamente concentrati sulla cloche del loro aereo con l’unico scopo di dare spettacolo delle più ardite acrobazie di volo che si possano pensare.
Tra pochi giorni, il 18 e 19 aprile prossimi, il cielo delle Vergini farà volare i piloti più pazzi del mondo, nell’ormai classico appuntamento del BVI Air Show.
Idrovolanti, bimotori, elicotteri e chi più ne ha più ne metta, saranno allineati sul perterre del Terrence Lettsome International Airport di Beef Island, pronti a sfidare la forza di gravità e a regalare ai tanti venuti da ogni angolo del mondo, saranno lì a guardare uno spettacolo di volo che forse solo al cinema. Virate improvvise, capriole nel cielo, voli in picchiata sull’acqua per poi riprender quota all’ultima frazione di secondo. Là, sopra i reef e le lagune celesti. Uccelli meravigliosi e pazzi. Manco i pellicani osano tanta acrobazia. E ci saranno anche tanti super modellini telecomandati che a loro volta cercheranno di uguagliare o superare le performance di quelli veri. Insomma, un’apologia del volo, una celebrazione a Icaro e alla tesi incontrovertibile che, tra tutti i sogni dell’uomo, in prima fila c’è quello di volare.