Dietro a 64 pagine c’è una donna

16 gennaio 2010 da Alice

Se pensate che alle Isole Vergini Britanniche le notizie si spargano nell’arcipelago per via “barca” attraverso la voce dei pescatori, vi sbagliate di grosso. Questa visione romantica dei luoghi lontani mi ricorda un tipo che ho conosciuto a New York nei primi anni ottanta. Saputo che ero italiana, mi chiedeva se anche noi avevamo la TV a colori, il frigorifero e il computer…
Chi vede le BVI come meta da “buon selvaggio”, posso rassicurarlo che anche oggi può trovare luoghi incontaminati, natura pura, baie deserte, antichi usi e costumi, eccetera eccetera. Però, sappia che anche qui ci sono fior di alberghi, marine super attrezzate, acqua calda e fredda, computer e un grande quotidiano: The BVI Beacon. the_BVI_BeaconQuesto giornale, edito a Tortola dal 1984, mi offre lo spunto di presentarvi un’altra grande donna delle BVI.
Si chiama Linnell Abbott ed è l’editore e il redattore capo del più accreditato quotidiano delle BVI. Linnell dirige The BVI Beacon dalla sua nascita. Ultima dei suoi fratelli a trasferirsi negli USA, ha sempre sentito il bisogno di ritornare nella sua terra, come disse una volta a sua madre: “Devo ascoltare il mio cuore”.
Proprio allora si convinse che le BVI avevano bisogno di un grande quotidiano. Laureata  in sociologia alla Columbia University School nel 1975, si è poi specializzata in giornalismo. Le sue prime esperienze lavorative le ha coltivate nella divisione Pubbliche Relazioni della Dow Jones and Co., editore del Wall Street Journal. Inizia così la sua lunga carriera lavorativa svolta con autentica passione, energia e quel pizzico di curiosità e molto amore verso le persone. Nel corso di 23 anni la storia del BVI Beacon ha avuto una forte crescita: dalle 12 pagine originarie, il quotidiano ne conta oggi 64, grazie alla grande creatività e passione di tutta la redazione diretta sapientemente dalla Abbott.
Sebbene il suo sia un lavoro impegnativo, lo considera il più bello del mondo. In una recente intervista ha dichiarato: “Penso che valga la pena dare un contributo alla mia città natale in questo momento così particolare del suo sviluppo; voglio contribuire a far crescere la sua storia. Cosa ho ricevuto personalmente e professionalmente dal mio lavoro? Grandi soddisfazioni, perché ho dovuto contare esclusivamente sulle mie capacità; non c’erano molti soldi all’inizio e anche se ero alquanto sfiduciata, ho sempre cercato di riportare le notizie in modo sincero e reale. Ero convinta che solo così avrei potuto dare un nuovo impulso di qualità al giornale”. Oltre ad occuparsi quotidianamente del The BVIBeacon, Ms. Abbott è vicepresidente della Commissione di regolamentazione delle telecomunicazioni. Ciò è la prova lampante che alle BVI ci sono la TV a colori, i cellulari, internet e le stazioni radio.

Palme, baie, sabbia e web

30 settembre 2009 da Alice

La maggioranza delle persone, io compresa, è attratta dalle Isole Vergini Britanniche per la loro bellezza e molti inseriscono questo paradiso caraibico ai primi posti della speciale classifica che ha come titolo “Luoghi assolutamente da visitare e, appena posso, faccio le valige e ci vado”.
Le Vergini sono rimaste vergini, nel senso che spiagge, baie e vegetazione non sono stati aggrediti da mostri cementiferi o aggrovigliatii da lunghi filari di villette a schiera.
Chi governa queste isole è sempre stato attento a proteggere e coccolare il loro vero tesoro: la natura. 2854476
Ma chi pensa che le Isole Vergini Britanniche siano una manciata di isole rimaste esattamente come cinquecento anni fa, si sbaglia. Anche noi, amanti dei viaggi, non utilizziamo forse il web per conoscere le nostre mete, informarci su come raggiungerle, sapere dove alloggiare e quanto ci può costare?
Nel corso degli anni le attività legate all’accoglienza, all’ospitalità e al divertimento dei viaggiatori che raggiungono l’arcipelago sono diventate sempre più importanti. Bene, anche alle BVI c’è tecnologia, società che prestano molta attenzione ai nuovi strumenti di informazione. Ad esempio la Coldwell Banker, società di intermediazione immobiliare che  è presente in 46 Stati – tra cui le BVI- con 2.800 uffici e più di 101.000 associati, nel giugno scorso ha organizzato una conferenza a St. Marteen, nelle Indie Francesi Occidentali.  A questo importante incontro hanno partecipato 22 brokers e manager delle principali isole dell’Atlantico e dei Caraibi. L’obiettivo dello staff dirigenziale è stato quello di aiutare coloro che cercano buone occasioni per fare affari online e come migliorare questo servizio. Tra i numerosi nuovi concetti all’orizzonte spiccano le pagine individuali della compagnia su Facebook e Twitter, con tanto di elenchi di dati e i link ai loro personali siti web. L’utilizzo di tecnologie d’avanguardia e una presenza dominante sul web consentono di soddisfare in pieno l’esigenza di chi  vuole avere online, comodamente seduto a casa sua, tutte le informazioni di cui ha bisogno. Poi, una volta avute tutte le informazioni, bisogna vedere se c’è un conto in banca che permette l’acquisto o l’affitto di una casetta alle BVI. Ma questo è un altro discorso…