Questa primavera sono bloccata in Italia.
Primavera? E chi l’ha vista?
E pensare che un anno fa ero alle BVI a godermi in presa diretta la BVI Spring Regatta, io sulle spiagge, nei porticcioli delle marine o in giro per baie, e il mio skipper del cuore a veleggiare sui campi di regata. Lui, figuriamoci, è stato là più di un mese. L’ho lasciato partire ad una condizione: sarai il mio inviato speciale che mi terrà aggiornata sulla competizione. Come tutti gli uomini di mare, però, il mio skipper non ama parlare molto. Le sue e-mail assomigliavano a dei telegrammi. Diceva che era lì per regatare, non per fare il giornalista… E così, eccomi qua a parlare del mio evento preferito a quasi due mesi dalla sua conclusione!

Quest’anno il BVI Spring Regatta & Sailing Festival è stato ancora più esplosivo delle precedenti edizioni. Il 12 marzo a Nanny Cay, Tortola, hanno preso il via le innumerevoli manifestazioni organizzate per allietare velisti, supporter, appassionati di vela, gente del posto e turisti. Musica, sfilate di moda, party e molto altro ancora al Regatta Village allestito presso il Nanny Cay Resort and Marina. Una parte delle attrazioni si sono svolte anche al Bitter End Yacht Club, per poi ritornare, con quattro giorni ininterrotti di divertimento, al Village.
Il mio skipper dice che si è comportato bene. Non in mare, ma a terra. L’unica attività mondana che si è concessa è di ritrovarsi con tutti i componenti dei numerosi equipaggi allo Splash Bar, recentemente ristrutturato.
Qui i party sono di casa, figuriamoci durante la Spring Regatta! Pare che il mio timido skipper si sia scatenato al Bitter End Yacht Club, esattamente al West Indian Barbeque, dove si esibivano i Latitude Stars e il DJ Heavy B.
No, non sono gelosa. Mi sarei scatenata anch’io. Conosco il clima della Spring Regatta, la musica caraibica, l’ospitalità della gente. Mentre i velisti erano occupati nelle regate tra North Sound e Bitter End, la spiaggia di Nanny Cay – dove era allestito il Regatta Village – era frequentata da mattina fino a tarda notte.
Peccato, mi sono persa le bancarelle tipiche della gastronomia e i cocktail di ogni tipo come l’Island Oasis Blender. Per la musica, MJ Blues è stato il protagonista della serata inaugurale, il party di benvenuto. Poi ci sono stati Mount Gay con il suo mix di soul, reggae, calypso, soca caraibica e il sound della Forty’s Big Band.
Apprezzata la chitarra di Brian Neal, il cantautore che sa esprime tutto lo spirito caraibico, e il mitico Quito Rymer. Accompagnato dalla sua Band, Quito ha dato il meglio di sé con i contagiosi ritmi che rendono felici solo a sentirli. Nella la giornata di Pasqua non poteva mancare la sfilata del gruppo dei Moka Jumbies (vi ricordate, vero? avevo già scritto un post su di loro).
A rendere grande il finale dello Spring Regatta and Sailing Festival ci hanno pensato il gruppo dei Bounce con i loro incredibili party a tema e la loro verve magica. Sei giornate di regate sull’acqua e sette notti di divertimento. Il mio skipper mi racconta che gli organizzatori erano particolarmente soddisfatti per aver fatto battere il cuore, stimolato le papille gustative, regalato uno straordinario evento sportivo e spettacoli coinvolgenti. Prendete nota: la prossima primavera mi trasferisco alle BVI.
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