BVI Music Festival: appuntamento al prossimo anno

6 luglio 2009 da Alice

In Italia abbiamo il Festival di San Remo, alle Isole Vergini Britanniche c’è il BVI Music Fest.
Tutta un’altra musica, ovviamente.

Ho chiesto, via e-mail, ad una mia amica del posto che mi ha insegnato a ballare, come è andata l’edizione 2009 e ho scoperto che è saltata. Non ho capito bene le cause, ma so che gli amanti dei ritmi caraibici ci sono rimasti male. Niente di grave, si sta già lavorando per l’edizione del prossimo anno. bvi-music-fest-logo
Il BVI Music Festival si svolge a Cane Garden Bay, isola di Tortola, una lunga baia costellata di locali sulla spiaggia. Ogni anno, verso la fine di maggio, qui si mescola lo sciabordio delle onde alla musica e alle danze caraibiche. Ma al BVI Music Fest non c’è solo musica. La spiaggia più famosa dell’isola si anima con giochi, feste e tradizioni della cultura caraibica.

Se siete rigidi come dei tronchi, dopo alcuni minuti di calypso, reggae e soca vi troverete belli sciolti e danzerete fino a notte inoltrata. “Soca” non vi dice niente?  Eppure, tempo fa, Raffaella Carrà fece ballare gli italiani con la canzone “Soca dance”. Soca, o Soul Calypso, è una musica dance proveniente da Trinidad. Sulla base del ritmo cadenzato-melodico del calypso inserite i veloci battiti delle percussioni e, se possibile, anche due ottoni, preferibilmente le trombe. E poi ondulate i fianchi a piacimento!
Nelle passate edizioni,  artisti del calibro di Wyclef Jean e Percy Sledge hanno preso parte al festival che raduna alle BVI amanti della cultura musicale caraibica, provenienti anche dalle isole vicine. Appena ho notizie della prossima edizione, ve le canto.

Tortola: è partita la Spring Regatta. Al Regatta Village battute, musica e drink.

3 aprile 2009 da Alice

Non ditelo a nessuno, ma oggi, 3 aprile, mi sono ritagliata una pausa  e  non ho seguito in presa diretta il ricco programma di race del BVI Sailing Festival 2009. Tra l’altro, la leggendaria Spring Regatta inizia proprio oggi, ma non preoccupatevi, vi racconto lo stesso come sono andate le gare grazie ai racconti degli skipper e uomini di equipaggio: in genere di poche parole, alla sera diventano dei chiaccheroni.
Forse il merito va al BVI Festival e al Regatta Village di Tortola. Qui, alla fine di ogni giornata, uomini di mare e appassionati si ritrovano per mangiare dell’ottimo cibo, ballare con della buona musica e commentare le imprese della loro barca sorseggiando con calma una birra ghiacciata o il loro drink preferito.
Una pausa, dicevo. Cosa ho fatto? Dopo tanto blu del mare, mi è venuta voglia di fare una passeggiata a Road Town per gustarmi i colori pastello delle case in legno e pietra, fedeli al tipico stile gingerbread delle Indie caraibiche.
Sì, ma le regate? Ecco la cronaca della vostra report preferita. bvi_sr_1april.jpg
Ottime condizioni di tempo, sole splendente, vento da 11 a 15 nodi: la Spring Regatta non delude mai da oltre 35 anni. Sono  tutti entusiasti dell’organizzazione e, ovviamente, dai meravigliosi campi di regata.
Nella Divisione A, Vincitore, il Reichel Pugh 52 di Jim Mitchell, ha ottenuto tre primi e un secondo posto,  ma Arethusa, lo Swan 42 di Philip Lotz, lo rincalza con tre secondi e un primo posto. In Divisione B, Three Harkoms ha cinque punti di vantaggio su Jamie Dobbs e Lost Horizon II.  Sul volto di Alfred Koolen, del team Lost Horizon II, si leggeva un po’ di delusione, ma su una cosa era convinto al 100%: “Questa regata è la migliore e la meglio organizzata di tutti i Caraibi”. In classe C, Jurakan è  arrivato secondo dietro a Bad Girl.
Bomba, un Beneteau First 45 è in testa nella gara Cruising A, mentre un altro Beneteu, Bonne Chance, è arrivato primo nella gara Cruising B.
Prima di salutarvi, due parole su una bella novità: nella  classe Bareboat  c’è stata la sfida tra nazioni, con i team di Puerto Rico, Italia, America del Nord, Europa, Regno Unito, Olanda e BVI, sponsorizzati tutti dall’Ente del Turismo delle BVI. Diverse bandiere, un amore in comune: la bellezza delle Isole Vergini Britanniche.

Terzo giorno della Spring Regatta. Mille emozioni alla Nanny Cay Cup di Tortola.

3 aprile 2009 da Alice

Sono qui, nella mia isola preferita delle Isole Vergini Britanniche , Tortola. Ė sempre fantastico raggiungere le BVI ma, lo ammetto, da quando la storia sentimentale con il “mio” skipper va a gonfie vele, è ancora più esaltante.
Sì, è a bordo di una barca, ma mi verrebbe il naso lungo se vi dicessi che i mie occhi sono solo per lui. Il 2 aprile, ad esempio, si è svolta la Nanny Cay Cup a Road Town, e i miei occhi si sono felicemente persi nell’azzurro chiaro del cielo, per poi specchiarsi nei riflessi blu turchese del mare. Ė stato il tipico giorno in cui capisci perché le Isole Vergini Britanniche sono il luogo più splendido della terra. bvisr_4april.jpg
Gli alisei sono sati generosi anche in questo terzo giorno di regata: venti di 12-14 nodi hanno gonfiato le vele delle numerose barche concorrenti giunte dalla Nuova Zelanda, Olanda, Inghilterra, Irlanda, Russia e oltre. I velisti professionisti amano la Spring Regatta e ogni anno arrivano sempre più numerosi con le famiglie al seguito. Quest’anno c’è anche un cane a bordo di una barca!
Per la Nanny Cay Cup, il campo di regata è stato disegnato per far navigare la flotta sottovento da North Sound, Virgin Gorda, fino all’ingresso del Nanny Cay Marina di Tortola. L’elegante, iridescente scafo blu di Vincitore ha messo la sua prua davanti alla Tre Harkoms di James Hudleston.Ha ragione lo skipper di Vincitore, Colin Booth, quando dice che la sua barca veleggia relativamente bene in poppa, ma è nel lato di bolina che esprime le performances migliori.
Colin ha toccato la velocità massima di 26 – 27 nodi, mantenendo facilmente una media di 20 nodi. Vincitore ha raggiunto il traguardo con più di mezz’ora di vantaggio su Tre Harkoms. Terza Arethusa, di proprietà di Philip Lotz. Quarta, con solo quattro secondi di ritardo da Arethusa, Luxury Girl di Eldridge Guy.
Per gli appassionati della vela faccio la brava cronista e riporto anche l’ordine di arrivo della classe Bareboat:Cool Girl, barca della Rob Swain Sailing School, prima; BVI Team seconda;Justice, dopo un brutta partenza, terza.
Nella classe Cruiser, invece, ha vinto Agostino, un Beneteau First 42 di proprietà di Tony Sayer , precedendo di quattro minuti Beneteau First Anguilla S7, di proprietà di Ian Hop Ross.
Domani l’evento principale della BVI Spring Regatta inizierà con 121 barche a sfidarsi nel Sir Francis Drake Channel.
Per quanto mi riguarda, vado subito a sfidare un sontuoso piatto di pesce nel ristorantino della Nanny Cay Marina. Devo consolare il mio skipper: è arrivato ultimo.

Spring Regatta: attorno a Virgin Gorda, spettacolo in mare, divertimento a terra

1 aprile 2009 da Alice

Non potevo mancare al BVI Sailing Festival 2009, evento clou del mare dei Caraibi, animato da piacevoli feste ma soprattutto dai molti che danno un enorme prestigio alla Spring Regatta.

bvisr_vincitore.jpg1 aprile 2009, secondo giorno, secondo appuntamento per centinaia di barche, tutte impazienti di gareggiare. Un po’ le invidio le barche, grandi o piccole che siano, perché la loro prua taglia le onde di un mare meraviglioso, le loro vele si gonfiano ai baci degli alisei e i fortunati velisti che ospitano a bordo possono ammirare un paesaggio di una bellezza incredibile. Oggi è il giorno del Bitter End Yacht Club. Per chi non lo sapesse, il Bitter End Yacht Club è un resort veramente unico che si trova nell’isola Virgin Gorda, incantevole perla delle Isole Vergini Britanniche . Questo Yacht Club accoglie barche e velisti che partecipano, all’interno del BVI Sailing Festival, al Round Virgin Gorda (per grandi barche a chiglia) e al Nation’s Challenge Cup Regatta (riservato ai piccoli e agili dinghy). Non solo. I velisti sanno divertirsi anche a terra e il Bitter End Yacht Club sa come soddisfarli: notte di festeggiamenti, con layday di grande successo. Nel linguaggio navale, il termine layday indica le operazioni di imbarco e sbarco che una nave fa nel porto. Ora ha un nuovo significato: festa e divertimento.
A differenza dei precedenti round Virgin Gorda, quest’anno gli skipper potevano scegliere di circumnavigare l’isola sia a babordo che a tribordo. Per chi è a digiuno della terminologia velistica, diciamo che le barche potevano fare il giro completo attorno all’isola in senso orario o in senso antiorario. Con venti di 12 – 14 nodi di mattina, un colpo di vento più sostenuto nel pomeriggio, le barche più grandi sono state avvantaggiate.
Il race alle 9:35. Dopo poco meno di quattro ore, uno Rogers 46 proveniente dal Regno Unito, ha tagliato la linea dell’arrivo.
Solo dieci delle undici barche iscritte sono state in grado di terminare il percorso entro il tempo limite, compresa la più piccola della flotta, un Santana 26.Nel pomeriggio si è invece svolta la gara della Nation’s Cup Challenge. Con 10 – 12 nodi di brezza, il Team Brasile, con Arethusa, ha vinto sia nella classe Hobies che Laser. bvisr_2april.jpgDomani, tutta la flotta del BVI Sailing Festival si ritroverà a gareggiare nelle acque di Tortola per la Nanny Cay Cup. Peccato che voi non siate qui con me: domani sera si balla al Mount Gay Party con musica dal vivo di MJ Blues.

BVI SPRING REGATTA: la più amata dagli alisei

20 marzo 2009 da Alice

Io ho avuto la fortuna di vedere arrivare alcune primavere alle BVI. Sulle acque azzurre, blu turchese, acquamarina e lapislazzulo dell’arcipelago delle Isole Britanniche Vergini iniziano a spuntare, come fiori, gli scafi di quattro classi veliche: Racer, Cruiser, Bareboat e Multihull. È un miracolo che si ripete dal 1972 a Nanny Cay, a sud dell’isola di Tortola. Gli amanti della vela di tutto il mondo, italiani compresi, da 37 anni anni a questa parte non sanno resistere al richiamo della BVI Spring Regatta, la regata più amata dei Tropici, la regina dei Caraibi, la preferita delle barche più belle. Esagerazioni? No, per me è molto logica questa attrazione. Logica e magica. Chi non ha mai visto l’arcipelago delle Vergini Britanniche non può capire quanto sia magico navigare tra isole, isolotti ed estuari di così lampante bellezza. Un partecipante dell’edizione passata ha trovato una definizione perfetta: la BVI Spring Regatta è l’edonismo dell’agonismo. Piacere e abilità competitiva si sposano in perfetta armonia in ognuno dei sette giorni di regata, dal 30 Marzo al 5 Aprile. Fino al 2002 erano tre i giorni di regata, ma dall’anno successivo la bellezza, l’importanza e il successo della competizione ha convinto gli organizzatori a prolungare il piacere dei velisti con l’istituzione del Sailing Festival. Nata dall’iniziativa e dalla passione di alcuni membri del BVI Hotel and Tourist Association, la Spring Regatta ha via via trovato nuovi sostenitori, come il BVI Yacht Club e lo stesso Governo locale. Nella scorsa edizione le mie orecchie hanno sentito frasi di pura poesia. Ad esempio “La bolina nel canale luminoso del Sir Francis Drake Channel è un’esperienza unica”. Oppure “Virare intorno all’isola di Norman, costeggiare Peter Island, vedere il bagliore delle spiagge bianche e sfilare sottovento il turchese dei fondali prossimi alla riva danno emozioni immense”. E ancora “Meraviglioso è ritornare in porto a Nanny Cay e trovare il calore sensuale della festa: calore nell’accezione prettamente caraibica”. A propisto di calore sensuale: l’inizio della regata è preceduto da tre giorni di festeggiamenti nelle acque di Tortola e Virgin Gorda. Stesse feste, giorno e notte, durante i giorni di regata, al Bitter End Yacht Club di Virgin Gorda e al Nanny Cay Marina di Tortola. Per non parlare della serata finale!

Il tropico a Milano

12 novembre 2008 da Alice

È un autunno insolitamente tiepido in città, ma quel giorno – una sera di due settimane fa -  c‘era un’aria decisamente caraibica. Succedeva in quartiere denominato “l’isola”, precisamente nella calda e trasparente location dello Yacht Club Milano. Era in corso la serata Exclusive, organizzata dal British Virgin Island Tourism Board.
Ho rivisto tanti amici che come me amano quell’arcipelago. Alcuni ci sono stati una sola volta ma non l’hanno mai dimenticato; altri, soprattutto velisti, ci tornano invece quasi tutti gli anni. In nessun altro tropicale luogo trovano le stesse chance. Vale a dire, spiagge bianche, fondali corallini, paesaggi variegati e soprattutto, le ideali condizioni per navigare a vela. Per spostarsi di isola in isola al soffio caldo dell’aliseo, col solo dilemma di scegliere  tra gli approdi innumerevoli ove fare il bagno.
Quella sera c’era anche Stefano De Franceschi, un giornalista amico amante della vela, che la primavera scorsa ha partecipato alla Spring Regatta. La barca, un Oceanis 473 l’ha noleggiata lì, come fanno in tanti.  L’evento velico che ha esordito negli anni ’70, è certamente il più popolare e prestigioso dei Caraibi.  Ogni anno richiama le più belle barche da regata e da crociera che navigano in quelle latitudini.  Stefano ha raccontato a tutti di quanto gli fosse stato difficile rimanere ligio ai percorsi di regata, alle boe da virare, ai traguardi da tagliare.
Era entusiasta nel riuscire a regolare al meglio lo spinnaker al fine di guadagnare una buona posizione tra le centinaia di barche che partecipavano. Ma allo stesso tempo, era attirato dalle spiagge che sottovento o sopravento, sfilavano bianche e turchesi. E sembravano chiamarlo, con quella loro luminosa facoltà di seduzione.
Insomma, tra agonismo ed edonismo, un vero match-race. La prossima edizione si svolgerà dal 30 marzo al 5 aprile del 2009: quasi mi ci iscrivo anch’io con po’ di amici…

Che sogno! Regatare gomito a gomito con Paul Cayard..

13 ottobre 2008 da Alice

È una formula unica al mondo e si chiama Pro Am Regatta: Pro sta per professionisti ed Am per amatori. Sto parlando in particolare ai velisti e a quelli come me, che ogni tanto hanno segretamente desiderato essere a bordo con i grandi campioni della vela. Ma può accadere? Certo che sì: alle BVI accade da ventidue anni e tra meno di un mese (dal 1 all’8 novembre prossimo) va in onda l’edizione del 2008. 100_04221.JPGSi regata in flotta e percorsi di match race, come in Coppa America ma in questo caso le star del timone saranno con voi, se avrete il privilegio in quella settimana di soggiornare al Bitter End Yacht Club. Lo storico resort di Virgin Gorda è nato per gli amanti della vela e sorge nel North Sound, vale a dire, un dedalo di isole e canali che offre tutte le migliori occasioni e condizioni di veleggiare ai Tropici.
La regola delle regate è semplice: su una decina di scafi monotipo (il Laser, l’Hobie Cat e l’Hunter 216) ci sarà un timoniere campione e quattro velisti che come me vanno a vela solo per diletto. A novembre, tra gli altri, ci saranno Lowell North, Keith Musto, Russell Coutts (pluri vincitore dell’America’s Cup), Paul Cayard
 e Peter Holmberg, timoniere nato nella vicina St Thomas, che oltre ad avere vinto due edizioni della PRO AM è stato timoniere  di Oracle nella America’s Cup del 2003.
Insomma, un’occasione irripetibile per navigare con i grandi e semmai, carpire loro qualche piccolo segreto per stringere meglio il vento, per virare senza sbavature, per migliorare il fiuto tattico e soprattutto, per divertirsi tra il sole, il vento e il mare delle Isole Vergini Britanniche!

Aggiornamenti velici..

11 settembre 2008 da Alice

Solo una velocissima capatina sul mio blog per informare gli appassionati di vela e non che qui alla Swan Cup di Porto Cervo la barca Favonius – delle BVI – é in testa! :-)

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A risentirci a breve, passo e chiudo

Alice

Oggi mi sembrava di essere alle BVI

9 settembre 2008 da Alice

Tra le ragioni che mi fanno amare le British Virgin Island, c’è che somigliano tanto alla Sardegna, o viceversa. Le une e le altre verdi e granitiche, perfette per la vela e quasi confondibili, se le prime non avessero palme e barriere coralline.
In questi giorni di settembre sono in Sardegna dove lo Yacht Club Costa Smeralda ospita la Rolex Swan Cup. Una regata che dal 1980 riunisce i celebri scafi finlandesi che arrivano da tutto il mondo. Oggi ho seguito la prima regata delle sei inFavonius Sardinia 2008 programma: centodue Swan che regalano tra le isole dell’Arcipelago della Maddalena: mi sembrava davvero di essere alle BVI.
Anche qui le isole costituiscono le boe della regata: segnano il percorso e fanno felici i fotografi di vela che possono ritrarre splendide sovrapposizioni. Ebbene, a quella boa c’era una barca in testa con uno spinnaker favoloso e uno scafo blu carta da zucchero. Ho guardato il nome e l’ho riconosciuto: è uno Swan di 80 piedi, si chiama Favonius e batte bandiera delle British Virgin Island. In questi giorni di regata lo seguirò, lo terrò d’occhio e vi racconterò delle sue performance sul mare. Intanto, ho saputo che la Nautor’s, che da sempre costruisce quelle che secondo me sono le più belle barche a vela da crociera, ha già fissato la data del suo settimo raduno caraibico: il Club Swan Caribbean Rendezvous, in onda dal 23 al 28 febbraio 2009, naturalmente alle British Virgin Island.