Sei giorni di regate, sette notti di divertimento

13 maggio 2010 da Alice

Questa primavera sono bloccata in Italia.
Primavera? E chi l’ha vista?

E pensare che un anno fa ero alle BVI a godermi in presa diretta la BVI Spring Regatta, io sulle spiagge, nei porticcioli delle marine o in giro per baie, e il mio skipper del cuore a veleggiare sui campi di regata. Lui, figuriamoci, è stato là più di un mese. L’ho lasciato partire ad una condizione: sarai il mio inviato speciale che mi terrà aggiornata sulla competizione. Come tutti gli uomini di mare, però, il mio skipper non ama parlare molto. Le sue e-mail assomigliavano a dei telegrammi. Diceva che era lì per regatare, non per fare il giornalista… E così, eccomi qua a parlare del mio evento preferito a quasi due mesi dalla sua conclusione!

Quest’anno il BVI Spring Regatta & Sailing Festival è stato ancora più esplosivo delle precedenti edizioni. Il 12 marzo a Nanny Cay, Tortola, hanno preso il via le innumerevoli manifestazioni organizzate per allietare velisti, supporter, appassionati di vela, gente del posto e turisti. Musica, sfilate di moda, party e molto altro ancora al Regatta Village allestito presso il Nanny Cay Resort and Marina. Una parte delle attrazioni si sono svolte anche al Bitter End Yacht Club, per poi ritornare, con quattro giorni ininterrotti di divertimento, al Village.
Il mio skipper dice che si è comportato bene. Non in mare, ma a terra. L’unica attività mondana che si è concessa è di ritrovarsi con tutti i componenti dei numerosi equipaggi allo Splash Bar, recentemente ristrutturato.
Qui i party sono di casa, figuriamoci durante la Spring Regatta! Pare che il mio timido skipper si sia scatenato al Bitter End Yacht Club,  esattamente al West Indian Barbeque, dove si esibivano i Latitude Stars e il DJ Heavy B.
No, non sono gelosa. Mi sarei scatenata anch’io. Conosco il clima della Spring Regatta, la musica caraibica, l’ospitalità della gente. Mentre i velisti erano occupati nelle regate tra North Sound e Bitter End, la spiaggia di Nanny Cay  – dove era allestito il Regatta Village – era frequentata da mattina fino a tarda notte. Peccato, mi sono persa le bancarelle tipiche della gastronomia e i cocktail di ogni tipo come l’Island Oasis Blender. Per la musica, MJ Blues è stato il protagonista della serata inaugurale, il party di benvenuto. Poi ci sono stati Mount Gay con il suo mix di soul, reggae, calypso, soca caraibica e il sound della Forty’s Big Band.
Apprezzata la chitarra di Brian Neal, il cantautore che sa esprime tutto lo spirito caraibico, e il mitico Quito Rymer. Accompagnato dalla sua Band, Quito ha dato il meglio di sé con i contagiosi ritmi che rendono felici solo a sentirli. Nella la giornata di Pasqua non poteva mancare la sfilata del gruppo dei Moka Jumbies (vi ricordate, vero? avevo già scritto un post su di loro).
A rendere grande il finale dello Spring Regatta and Sailing Festival ci hanno pensato il gruppo dei Bounce con i loro incredibili party a tema e la loro verve magica. Sei giornate di regate sull’acqua e sette notti di divertimento. Il mio skipper  mi racconta che gli organizzatori erano particolarmente soddisfatti per aver fatto battere il cuore, stimolato le papille gustative, regalato uno straordinario evento sportivo e spettacoli coinvolgenti. Prendete nota: la prossima primavera mi trasferisco alle BVI.

Le Vergini di sua Maestà

23 aprile 2010 da Alice

Ogni tanto ci si imbatte in questi bei reportage su un magazine di viaggio, avete presente quelli che vi fanno sognare a occhi aperti?
Se poi i reportage in questione parlano delle Isole Vergini Britanniche, meglio ancora, dico io!

E’ andata così: il mio amico Corrado, appassionato di vela e fortunato partecipante della Spring Regatta l’anno scorso, mi mostra alcune sue foto scattate durante il suo viaggio dello scorso anno: “wow” dico io! e subito dopo, trionfante, mi mostra un numero di Vela e Motore – datato febbraio 2010 – dove le stesse foto, corredate da un testo scritto da lui, fanno bella mostra di sè.

Che soddisfazione: le foto e i testi del mio amico, le “mie” isole presentate nella loro veste migliore agli amanti della vela, lettori del noto magazine di vela, ma anche a chi di vela non capisce niente, e si è semplicemente innamorato del mare, del sole, del ritmo del Caribe che pulsa nelle vene quando ci si trova alle Isole Vergini Britanniche, le Vergini sua Maestà!

Aspettando la mia regata del cuore…

12 marzo 2010 da Alice

A tutti gli amanti della vela: tranquilli, non è che quest’anno la Spring Regatta non si tenga!

E’ vero, l’anno scorso ve ne avevo parlato con dovizia di particolari: avevo avuto la fortuna di prendervi parte e sono stata cronista d’eccezione… quest’anno non posso veleggiare fra le “mie” splendide isole e allora pregusto l’emozione e l’adrenalina della regata con i ricordi e grazie al video di un amico:

vi ricordate di Stefano, vero ? Sono certa che si! :-)

Kats, che bello!

20 novembre 2009 da Alice

Non sono una patita di calcio, ma ho letto che in Italia le grandi società di Serie A hanno trascurato il settore giovanile. Un vero peccato perché, nello sport come in qualsiasi altra attività, è fondamentale investire sui giovani. In questo senso, una bella lezione arriva dalle piccole Isole Vergini Britanniche. Loro non hanno Kakà, ma KATS: Kids And The Sea, i Bambini e il Mare, il programma di sport acquatici per i giovani promosso dal governo delle BVI.
Tutto iniziò nel 1990 quando Tom Gerker, un uomo d’affari caraibico, decise di trasferire i corsi di vela proposti dal Rotary Club sull’isola di St. John anche nelle BVI, e precisamente a Tortola. Questo programma di sport acquatici è rivolto a tutti i giovani, locali e turisti. Kats prevede diverse tipologie di corsi per giovani dai 5 anni fino 18. Sono tre i corsi da seguire per completare il programma. Ogni corso prevede degli step che vanno superati per poter accedere a quello successivo. Il più importante è quello di vela, ma si possono seguire anche i corsi di scuba diving e di windsurf.
Si inizia dai fondamentali, come si dice a scuola, dall’ABC: il corso di nuoto e abilità in mare. L’obiettivo non è di diventare dei campioni, ma di acquisire sicurezza e familiarità con l’elemento acqua. cmpcup2000cFortunati questi alunni: hanno la palestra acquatica più bella del mondo, il mare caraibico! Quindi, si accede al corso di vela, il top che si possa trovare alle  BVI. Ogni anno c’ è una lunga lista d’attesa per iscriversi, dato il grande successo ottenuto negli ultimi sedici anni. Le lezioni si suddividono in tre livelli a seconda dell’abilità dei partecipanti. Il “gran finale” del programma di vela KATS è la Chief Ministers Cup che si tiene a Tortola, e che prevede un tour nei caraibi della durata di tre giorni. I partecipanti gareggiano in classe IC 2: da qui uscirà il miglior team della categoria. Di lunghe file per partecipare al Grande Fratello, qui alle BVI, nemmeno l’ombra.

Arte a cielo aperto

12 novembre 2009 da Alice

Nella sua bella canzone Il cielo in una stanza,  Gino Paoli canta “Quando sei qui con me, questa stanza non ha più pareti, ma alberi, alberi infiniti…” .
Vi sembrerà strano, ma a me questa canzone fa venire in mente le Isole Vergini Britanniche. Di pareti alle BVI non ce ne sono molte, ed oltre agli alberi si deve aggiungere ovviamente la distesa sterminata di blu, azzurro e turchese dell’oceano. Ma a me non viene in mente la libertà, la natura, il verde, le spiagge, il mare,… La canzone di Gino mi ricorda, guarda un po’ gli scherzi delle associazioni d’idee, proprio una parete! Anzi, un grande muro. È conosciuto come Great Wall e si trova a Tortola. murales_Tortola2Cosa ci fa lì? Non lo so. Forse è stato costruito per sostenere la Ridge Road.
In ogni caso, quel muro di cemento non era un bel vedere. A porre rimedio al difetto estetico ci ha pensato Eileen Lucia Parson, Ministro del lavoro e delle risorse naturali che in fatto di entusiasmo culturale non la batte nessuno. Trovata l’idea, l’arguto Ministro pensò di condividerla con l’artista locale Reuben Vanterpool, allora portavoce del Consiglio legislativo. Detto, fatto: con il progetto “Ridge Wall”  Eileen Lucia e Reuben trasformarono il grigio cemento in una variopinta galleria d’arte. Io lo vedo come un enorme affresco che racconta la storia della cultura delle BVI. Great  Wall è situato lungo la Ridge Road, nell’area di Fahie Hill, e mette la popolazione locale e i turisti faccia a faccia con gli aspetti principali della vita dell’isola a partire dagli anni 30. Così ha voluto Vanterpool che ha vissuto da bambino in questi luoghi e si ricorda tutto: i carretti tirati dagli asini lungo le spiagge, i preparativi per il mercato del sabato, la cottura del ‘bong bong’, la pesca notturna dei granchi, il commercio del bestiame e molto altro ancora. Mica ha dipinto tutto il Great Wall l’ex portavoce del Consiglio legislativo e attuale artista a tempo pieno! Vanterpool ha coinvolto altri artisti: Quito Rhymer, Cedric Turnbull, Pearl Friday, Thor Downing, Dean “Ghost” Smith e Garth Hewlette. Gli artisti della Great Wall.

Solobagaglioamano: un blog proprio bello

1 settembre 2009 da Alice

Non so voi, ma io sono felice quando incontro una persona più brava di me. Soprattutto quando i suoi interessi, le sue passioni, il suo modo di osservare il mondo sono molto vicini ai miei. È da un po’ che volevo parlarvi di Fausto Tazzi e del suo prezioso blog “solobagaglioamano” (http://solobagaglioamano.blogspot.com). Mi auguro che gli amanti delle BVI – e dei viaggi in generale – lo frequentino assiduamente. Non conosco Fausto di persona, ma attraverso il suo blog so molte cose di lui.
Prima di tutto scrive bene, di quel genere di scrittura che Roland Barthes definiva “il piacere del testo”. Fausto viaggia bene perché legge bene: Calvino, Hemingway, Kundera, Pennac, Huellebecq… I suoi appunti di viaggio non sono mai banali, da brochure turistica. Leggendoli avvertiamo i suoi brividi, sentiamo il profumo di un particolare istante, tocchiamo i pensieri che gli girano per la testa e le emozioni che albergano nel cuore.
Un paesaggio, un cielo, una spiaggia sono uguali per tutti, ma c’è chi sa osservarli in profondità e, soprattutto, ha il dono di comunicare agli altri quello che è riuscito a vedere. Della stessa categoria le immagini fotografiche, mai cartoline illustrate (si possono comprare, perché farle con la nostra macchina fotografica?), semplici ma colte. Sul blog “solobagaglioamano” si viaggia alle BVI, Canada, Cuba, Giappone, Londra e molte altre mete. I post delle Isole Britanniche Vergini sono strepitosi, assolutamente da leggere. Nella sezione “Dati personali”, Fausto ha inserito un stimolante pensiero di Italo Calvino che mi ha fatto venire in mente, non so per quale misterioso meccanismo, quattro righe del diario di bordo di Louis Antoine de Bougainville, esploratore, navigatore e matematico francese. Lui e il suoi marinai avevano scoperto un’isola stupenda abitata da gente bella e ospitale. Vi soggiornarono, meravigliosamente, per oltre un mese. Bougainville annotò che solo quando si allontanarono dall’isola, per ripartire, le diedero un nome.

A Luxury Girls va di lusso: vince la regata Halyard Challenge

28 luglio 2009 da Alice

Miei cari amici appassionati di vela vi chiedo scusa.6963000
Stavo facendo un po’ di ordine tra i miei appunti e nella cartelletta “Regate BVI” ho trovato mezza paginetta di cronaca sulla Halyard Challenge. Data: gennaio 2009. Lo ammetto, mi sono dimenticata di parlarvene.
Seppur in ritardo, aggiusto la falla, anche perché La Halyard Challenge è una tra le regata più “classiche” delle Isole Vergini Britanniche e merita di essere citata.
Organizzata dal Royal BVI Yacht Club, all’inizio di ogni anno richiama i navigatori locali. Molto suggestivo il campo di regata dell’edizione 2009: sparo di partenza a Road Harbour, giro attorno a Cooper Island e linea del traguardo a Dead Man Bay di Peter Island. La regata si è conclusa in meno di due ore con un serrato duello tra l’imbarcazione della famiglia Haycraft Pipe Dream, un classe Sirena 38, e Luxury Girl, un classe First 10R, con al timone lo skipper Guy Eldrige.
Nella prima parte della gara, che vedeva ben otto imbarcazioni alla partenza, si sono affrontate Luxury Girls e Jurakan fino all’uscita del porto, lotta dura per mettere la loro prua davanti all’altra. Entrambi gli skipper hanno scelto di mantenere un percorso centrale per attraversare la corrente del canale Sir Francis Drake e raggiungere Cooper Island. Nel giro di ritorno tra Dead Chest e Peter Island, Pipe Dream ha accumulato un forte ritardo. Alla fine sarà terza seguita da Kevin Rowlette’s, skipper di un classe Olson 30.
La soddisfazione di vincere è andata all’equipaggio di Luxury Girls che è riuscito a prendere un grosso vantaggio proprio nell’ultimo tratto di gara su Team Lime, giunta seconda. Per l’impegno e gli sforzi del team, lo skipper Guy Eldrige dovrebbe ribattezzare la barca Luxury Boys, ma non credo che lo farà.

Tortola: è partita la Spring Regatta. Al Regatta Village battute, musica e drink.

3 aprile 2009 da Alice

Non ditelo a nessuno, ma oggi, 3 aprile, mi sono ritagliata una pausa  e  non ho seguito in presa diretta il ricco programma di race del BVI Sailing Festival 2009. Tra l’altro, la leggendaria Spring Regatta inizia proprio oggi, ma non preoccupatevi, vi racconto lo stesso come sono andate le gare grazie ai racconti degli skipper e uomini di equipaggio: in genere di poche parole, alla sera diventano dei chiaccheroni.
Forse il merito va al BVI Festival e al Regatta Village di Tortola. Qui, alla fine di ogni giornata, uomini di mare e appassionati si ritrovano per mangiare dell’ottimo cibo, ballare con della buona musica e commentare le imprese della loro barca sorseggiando con calma una birra ghiacciata o il loro drink preferito.
Una pausa, dicevo. Cosa ho fatto? Dopo tanto blu del mare, mi è venuta voglia di fare una passeggiata a Road Town per gustarmi i colori pastello delle case in legno e pietra, fedeli al tipico stile gingerbread delle Indie caraibiche.
Sì, ma le regate? Ecco la cronaca della vostra report preferita. bvi_sr_1april.jpg
Ottime condizioni di tempo, sole splendente, vento da 11 a 15 nodi: la Spring Regatta non delude mai da oltre 35 anni. Sono  tutti entusiasti dell’organizzazione e, ovviamente, dai meravigliosi campi di regata.
Nella Divisione A, Vincitore, il Reichel Pugh 52 di Jim Mitchell, ha ottenuto tre primi e un secondo posto,  ma Arethusa, lo Swan 42 di Philip Lotz, lo rincalza con tre secondi e un primo posto. In Divisione B, Three Harkoms ha cinque punti di vantaggio su Jamie Dobbs e Lost Horizon II.  Sul volto di Alfred Koolen, del team Lost Horizon II, si leggeva un po’ di delusione, ma su una cosa era convinto al 100%: “Questa regata è la migliore e la meglio organizzata di tutti i Caraibi”. In classe C, Jurakan è  arrivato secondo dietro a Bad Girl.
Bomba, un Beneteau First 45 è in testa nella gara Cruising A, mentre un altro Beneteu, Bonne Chance, è arrivato primo nella gara Cruising B.
Prima di salutarvi, due parole su una bella novità: nella  classe Bareboat  c’è stata la sfida tra nazioni, con i team di Puerto Rico, Italia, America del Nord, Europa, Regno Unito, Olanda e BVI, sponsorizzati tutti dall’Ente del Turismo delle BVI. Diverse bandiere, un amore in comune: la bellezza delle Isole Vergini Britanniche.

Terzo giorno della Spring Regatta. Mille emozioni alla Nanny Cay Cup di Tortola.

3 aprile 2009 da Alice

Sono qui, nella mia isola preferita delle Isole Vergini Britanniche , Tortola. Ė sempre fantastico raggiungere le BVI ma, lo ammetto, da quando la storia sentimentale con il “mio” skipper va a gonfie vele, è ancora più esaltante.
Sì, è a bordo di una barca, ma mi verrebbe il naso lungo se vi dicessi che i mie occhi sono solo per lui. Il 2 aprile, ad esempio, si è svolta la Nanny Cay Cup a Road Town, e i miei occhi si sono felicemente persi nell’azzurro chiaro del cielo, per poi specchiarsi nei riflessi blu turchese del mare. Ė stato il tipico giorno in cui capisci perché le Isole Vergini Britanniche sono il luogo più splendido della terra. bvisr_4april.jpg
Gli alisei sono sati generosi anche in questo terzo giorno di regata: venti di 12-14 nodi hanno gonfiato le vele delle numerose barche concorrenti giunte dalla Nuova Zelanda, Olanda, Inghilterra, Irlanda, Russia e oltre. I velisti professionisti amano la Spring Regatta e ogni anno arrivano sempre più numerosi con le famiglie al seguito. Quest’anno c’è anche un cane a bordo di una barca!
Per la Nanny Cay Cup, il campo di regata è stato disegnato per far navigare la flotta sottovento da North Sound, Virgin Gorda, fino all’ingresso del Nanny Cay Marina di Tortola. L’elegante, iridescente scafo blu di Vincitore ha messo la sua prua davanti alla Tre Harkoms di James Hudleston.Ha ragione lo skipper di Vincitore, Colin Booth, quando dice che la sua barca veleggia relativamente bene in poppa, ma è nel lato di bolina che esprime le performances migliori.
Colin ha toccato la velocità massima di 26 – 27 nodi, mantenendo facilmente una media di 20 nodi. Vincitore ha raggiunto il traguardo con più di mezz’ora di vantaggio su Tre Harkoms. Terza Arethusa, di proprietà di Philip Lotz. Quarta, con solo quattro secondi di ritardo da Arethusa, Luxury Girl di Eldridge Guy.
Per gli appassionati della vela faccio la brava cronista e riporto anche l’ordine di arrivo della classe Bareboat:Cool Girl, barca della Rob Swain Sailing School, prima; BVI Team seconda;Justice, dopo un brutta partenza, terza.
Nella classe Cruiser, invece, ha vinto Agostino, un Beneteau First 42 di proprietà di Tony Sayer , precedendo di quattro minuti Beneteau First Anguilla S7, di proprietà di Ian Hop Ross.
Domani l’evento principale della BVI Spring Regatta inizierà con 121 barche a sfidarsi nel Sir Francis Drake Channel.
Per quanto mi riguarda, vado subito a sfidare un sontuoso piatto di pesce nel ristorantino della Nanny Cay Marina. Devo consolare il mio skipper: è arrivato ultimo.

Spring Regatta: attorno a Virgin Gorda, spettacolo in mare, divertimento a terra

1 aprile 2009 da Alice

Non potevo mancare al BVI Sailing Festival 2009, evento clou del mare dei Caraibi, animato da piacevoli feste ma soprattutto dai molti che danno un enorme prestigio alla Spring Regatta.

bvisr_vincitore.jpg1 aprile 2009, secondo giorno, secondo appuntamento per centinaia di barche, tutte impazienti di gareggiare. Un po’ le invidio le barche, grandi o piccole che siano, perché la loro prua taglia le onde di un mare meraviglioso, le loro vele si gonfiano ai baci degli alisei e i fortunati velisti che ospitano a bordo possono ammirare un paesaggio di una bellezza incredibile. Oggi è il giorno del Bitter End Yacht Club. Per chi non lo sapesse, il Bitter End Yacht Club è un resort veramente unico che si trova nell’isola Virgin Gorda, incantevole perla delle Isole Vergini Britanniche . Questo Yacht Club accoglie barche e velisti che partecipano, all’interno del BVI Sailing Festival, al Round Virgin Gorda (per grandi barche a chiglia) e al Nation’s Challenge Cup Regatta (riservato ai piccoli e agili dinghy). Non solo. I velisti sanno divertirsi anche a terra e il Bitter End Yacht Club sa come soddisfarli: notte di festeggiamenti, con layday di grande successo. Nel linguaggio navale, il termine layday indica le operazioni di imbarco e sbarco che una nave fa nel porto. Ora ha un nuovo significato: festa e divertimento.
A differenza dei precedenti round Virgin Gorda, quest’anno gli skipper potevano scegliere di circumnavigare l’isola sia a babordo che a tribordo. Per chi è a digiuno della terminologia velistica, diciamo che le barche potevano fare il giro completo attorno all’isola in senso orario o in senso antiorario. Con venti di 12 – 14 nodi di mattina, un colpo di vento più sostenuto nel pomeriggio, le barche più grandi sono state avvantaggiate.
Il race alle 9:35. Dopo poco meno di quattro ore, uno Rogers 46 proveniente dal Regno Unito, ha tagliato la linea dell’arrivo.
Solo dieci delle undici barche iscritte sono state in grado di terminare il percorso entro il tempo limite, compresa la più piccola della flotta, un Santana 26.Nel pomeriggio si è invece svolta la gara della Nation’s Cup Challenge. Con 10 – 12 nodi di brezza, il Team Brasile, con Arethusa, ha vinto sia nella classe Hobies che Laser. bvisr_2april.jpgDomani, tutta la flotta del BVI Sailing Festival si ritroverà a gareggiare nelle acque di Tortola per la Nanny Cay Cup. Peccato che voi non siate qui con me: domani sera si balla al Mount Gay Party con musica dal vivo di MJ Blues.