Entra la Corte, silenzio in aula.
Alziamoci, nel nostro blog fa il suo ingresso Justice Indra Hariprashad Charles, giudice alla Suprema Corte dei Caraibi orientali.
Certo che una donna con un nome così, Justice, aveva il destino segnato. Prima di diventare giudice, Justice ha coperto il ruolo di Ufficiale capo alla corte suprema dei Caraibi orientali a fianco di giudici come Sir Lascelles Rowbotham, Rt. Hon, Sir Vincent Flossac e questo le ha permesso di osservarli nel loro lavoro. Justice ha fatto tesoro di quegli anni di lavoro come Ufficiale capo, una bella esperienza che le è servita per raggiungere la sua attuale carica dietro il banco. Justice Charles è nata nella Guyana, ma è cittadina di Saint Lucian, dove ha svolto praticamente quasi tutta la sua carriera lavorativa. Dopo la laurea in legge, il suo primo impiego è stato quello di Alto Ufficale della High Court e un anno dopo, è stata nominata Magistrato, la più giovane nella storia di Saint Lucian, attività svolta fino al 1992. Sei anni dopo è diventata giudice. All’inizio della sua carriera universitaria voleva entrare in politica, ma poi si è decisa a seguire la strada della magistratura già segnata, secondo me, dal suo nome. E poi per fare politica devi essere molto aggressiva e intransigente, caratteristiche estranee alla personalità di Justice. Meglio fare il magistrato: devi essere molto più costante e coerente.
La scelta di Justice è stata vincente. Oggi è molto soddisfatta per i riconoscimenti che hanno ottenuto i suoi casi in ambito civile e commerciale, fin dal suo arrivo nelle BVI: “Le cause commerciali sono sempre state per me di grande interesse” ammette “e mi piacerebbe continuare a seguirne altre”. giudice
Ma la sua più grande ambizione è quella di riuscire a diventare la prima donna a capo della Suprema Corte di giustizia dei Caraibi orientali, la più alta carica disponibile in quella regione. La sua ascesa a giudice è avvenuta in un momento in cui esisteva una sola altra donna con le sue stesse mansioni, e attualmente lei è quella che ha lavorato più a lungo con questo incarico. “Sono molto contenta e soddisfatta del mio lavoro e spero di essere sempre ricordata come un giudice onesto, grande lavoratrice, impegnata a trasmettere i valori e gli ideali di onestà, giustizia, imparzialità e verità”.
Chissà se anche i giudici delle BVI indossano il mantello di ermellino. Con il caldo che fa…