Santa Vergine, che francobollo!

14 aprile 2010 da Alice

A saper osservare, anche in pochi centimetri quadrati si possono scoprire storie, avventure, misteri.

I pochi centimetri sono quelli di un oggetto tanto semplice quanto affascinante: il francobollo. Questi piccoli rettangoli di carta dentellata hanno sempre attratto la mia fantasia, soprattutto se hanno a che fare con le Isole Britanniche Vergini, una manciata di minuscole isole che, come sapete, amo perdutamente. Parlare di francobolli in piena era di postra elettronica sembrerebbe anacronistico, ma sono convinta che i ritagli di carta gommata siano di gran lunga più interessanti delle momtagne di e-mail che inviamo ogni giorno, anche se cerchiamo di renderle originali aggiungendovi iconcine sorridenti.

Al di là della ristretta cerchia dei collezionisti, pochi sanno che le minuscole BVI possono vantare tra i loro tesori anche una rarità filatelica tra le più note e ambite di tutto il mondo. Il pezzo pregiato è “La Vergine fantasma”. Come spesso succede nei francobolli, tutto parte da un errore, casuale o voluto, non si saprà mai. Nel nostro caso, l’errore sta nella scomparsa, proprio nel centro del francobollo, dell’immagine di Sant’Orsola, vergine che compare anche sulla bandiera nazionale delle BVI.  L’immagine della vergine è svanita solo su pochi esemplari stampati nella serie ufficiale del 1866, la prima emessa in valuta britannica.

Ho curiosato sul web e sapete cosa ho scoperto? Uno di questi francobolli denominato “Missing Virgin” è stato aggiudicato nel 2005, in un’asta londinese, alla bella cifra di 78 mila sterline, oltre 100 mila euro! Il collezionista che ha staccato un assegno così robusto, pare che oltre all’irresistibile desiderio di possedere una rarità, abbia voluto aggiungere il suo nome nell’esclusivo club che annovera tra i suoi soci i precedenti possessori. I nomi sono di grande prestigio: Peckett, Crawford, Duveen, Hind, Brown e Tomasini.

Ai comuni mortali, come la sottoscritta, è stata data l’opportunità di ammirare uno  dei tre esemplari della “Missing Vergin” in circolazione. È successo il 2 e 3 novembre del 2002, quando a Road Town, Tortola, è stato esposto ad una mostra di francobolli. L’esemplare appartiene alla Royal Philatelic Collection. Io me la vedo la Regina Elizabeth Alexandra Mary con lente di ingrandimento, pinzette e guanti che sistema il suo album di francobolli dopo una parca cena.

Una Bava di vento…

3 aprile 2010 da Alice

Prima di Pasqua, cosa c’è di meglio che un po’ di adrenalina dalle BVI?

Tranquilli, nessun pericolo per il mio amato skipper:  il fascino di Marco Bava, 21 anni,
risiede nel semplice fatto che vive alle  BVI ed è diventato una giovane star del kite surf.

Una dimostrazione pratica? Date un’occhiata a questo video e poi mi dite che ve ne pare…

intanto, Buona Pasqua! :-)

Il gusto della poesia

25 marzo 2010 da Alice

Callaloo è un nome che chi frequenta le isole caraibiche conosce molto bene. Solo a pronunciarlo fa venire l’acquolina in bocca e le papille gustative iniziano a danzare, tanto è vero che molti ristoranti si chiamano callaloo, anche fuori dai Caraibi.

1425947379_cover.inddIl callaloo è una gustosa zuppa preparata con foglie di dansheen. Sapori, gusti, cucina ed arte spesso si abbracciano, stanno bene insieme. Questa convinzione, condivisa da un’immensa schiera di scrittori, registi, musicisti e pittori, è stata recentemente ribadita dai “Callaloo Poets”, un cenacolo di poeti provenienti da tutte le Isole Vergini. Ognuno di loro ha una ricetta di scrittura personale, utilizza per comporre le liriche ingredienti diversi, ma condividono tutti l’amore per la poesia e la cucina. Il gruppo si incontra ogni sabato sera e chiamano i loro happening “open mic”.
Il primo appuntamento si è svolto il 16 gennaio a Tortola, presso il Moods Cafè, Bin-Cal Building, Road Town. Il tema dell’incontro è stato “Rhythms of new Beginnings ” e ha visto il coinvolgimento caloroso di cantanti, musicisti e un folto gruppo di appassionati spettatori.

Se pensate che i Callaloo Poets siano quattro gatti vi sbagliate. Credo che sia doveroso nominarli: Lavanta Thompson, Oren Hodge, Tremis Skeete, Linette Rabsatt, April T. Glasgow, V. Celeste Fahie, Earold O’Kieffe, Urenna Francis, Stephen Payne, Prudence George, Raja H. Pemberton, Jehu Nisbett, Quincy Lettsome, PH.D., Charles P. Bartholomew, Elton Hazel, Jerome Joseph, Sonjah Smith and Justin Hodge.
Se volete conoscerli e seguire cosa bolle nelle loro pentole cliccate qui.
Già nel 2006 hanno cucinato un appetitoso menu di poesia e l’hanno servito sulle pagine di un libro intitolato “Virgin Island Callaloo”, presente in tutte le librerie delle BVI e USVI. Costa solo 12,39 euro, molto meno di una pizza, birra e caffè. Ed è molto più saporito.

Aspettando la mia regata del cuore…

12 marzo 2010 da Alice

A tutti gli amanti della vela: tranquilli, non è che quest’anno la Spring Regatta non si tenga!

E’ vero, l’anno scorso ve ne avevo parlato con dovizia di particolari: avevo avuto la fortuna di prendervi parte e sono stata cronista d’eccezione… quest’anno non posso veleggiare fra le “mie” splendide isole e allora pregusto l’emozione e l’adrenalina della regata con i ricordi e grazie al video di un amico:

vi ricordate di Stefano, vero ? Sono certa che si! :-)

La cassiera ha fatto carriera

5 marzo 2010 da Alice

Certe storie le sanno vivere solo le donne. Ad esempio, Inez Archibald aveva già messo su famiglia, poi un giorno ha deciso di riprendere gli studi. Si è laureata con lode in Storia delle Religioni alla Emory University della Giorgia all’età di 33 anni! Oggi ricopre la carica di Presidente del Consiglio Legislativo delle BVI. A conoscere  la storia di Inez si fanno delle piacevoli scoperte.
Anni fa, la Archibald era Direttore generale della Archibald and Co., società fondata e diretta dal marito, un medico caraibico che l’ha voluta come partner. Bene, questo lavoro non le piaceva. Preferiva di gran lunga la sua attività di cassiera nella Virgin Island National Bank. Quel lavoro le dava la possibilità di interagire con la comunità locale, essendo l’unica banca attiva sul territorio. Poi, finalmente, la scelta definitiva: fare bene ogni cosa puntando sempre al bene della comunità. Hon. V. Inez Archibald (Speaker)
Seguendo questa linea guida entra nella Commissione per i Servizi Sociali. Il suo attuale lavoro la gratifica molto perchè è convinta che lavorare per il mantenimento della legalità nella pubblica amministrazione sia un obiettivo nobile da raggiungere, un modo per impiegare il suo tempo prezioso. Quando le chiedono chi è la persona che lei ammira di più nel mondo la risposta è sempre questa: “ Ammiro tanto il Dr. Fred Craddock, che ha tenuto un seminario all’università e che definisco un predicatore straordinario”.
Anche quando le si chiede se ci sono stati altri mentori nella sua vita, Inez ha subito la risposta pronta: “Non ho altri mentori al di fuori dei miei genitori, ma se devo fare altri nomi, dico Enid Scatliffe”. Ora, chi è Enid Scatliffe? Una filosofa? Una sociologa? Macché! Enid è la sua migliore amica, una figura molto carismatica per Inez da quando entrambe facevano parte della Girls’Brigade, la brigata delle ragazze, che cantavano nel coro della Chiesa e alla scuola domenicale. Pare che Inez abbia ancora una bella voce.

Sugar Apple

28 febbraio 2010 da Alice

Eh si, ho dedicato un po’ di tempo al mio amato skipper. Ogni tanto mi piace stupirlo in cucina e ho trovato, surfando in rete, un blog dal sapore caraibico che non è niente male!  Non me ne vogliate, oggi posto semplicemente il link al blog di Abigail – ops, volevo dire di  Sugar Apple – e nei prossimi giorni scriverò in modo un pochino più dettagliato di lei.. intanto.. corro a cucinare!!! :-)

L’agricoltura è un lavoro da donne

25 febbraio 2010 da Alice

Finanza, editoria, amministrazione pubblica…
Ma una donna che si è fatta strada in un settore più “terreno” non c’è? Sì, c’è!
Si chiama Moviene Fahie e si occupa di agricoltura. Se vi capita di passare anche solo pochi minuti nella sua azienda agricolamovienes-sign1, capirete immediatamente due cose su di lei: la prima che è orgogliosa di essere nata nelle BVI, la seconda che è ancora più orgogliosa di seguire le orme della madre. Nata nel febbraio del 1959, sua mamma Ilva Lettsome è conosciuta in tutte le Isole Vergini Britanniche come la dottoressa Ilva per la sua ampia conoscenza in erbe officinali. Ilva ha saputo trasmettere alla figlia l’amore per queste isole e per l’agricoltura. Ebbene sì, alle BVI non c’è solo mare, pesci e marine. C’è anche la terra, e con la terra l’agricoltura. Fahie svolge il suo lavoro mettendoci anima e cuore. Abbiamo le prove: per ben due anni è stata eletta Agricoltrice dell’anno e inoltre è presente all’annuale August Festival Parade. “Sono sempre stata una contadina” dice Fahie che ricorda spesso quando sua madre metteva lei e il fratello in una grande cesta e se li caricava sulla schiena mentre svolgeva i lavori nei campi. Sua madre le parlava spesso dei valori dell’educazione, che poi ha tramandato a sua volta ai propri figli. L’insegnamento più importante è quello di non frequentare l’ozio. I tre figli hanno imparato la lezione: Bianca, la figlia più giovane, la segue dappertutto nel lavoro; Garvin, 21 anni,  sta studiando medicina in Giamaica e Khoy Smith, 31 anni, è veterinario presso il dipartimento di Agricoltura. Quando i bambini delle scuole visitano la fattoria e vogliono imparare tutto sui raccolti e sulle erbe officinali, Fahie è molto felice di aiutarli a conoscere le varie tecniche e a riconoscere le erbe, nome per nome, famiglia per famiglia. Con amore e passione insegna a loro i tempi giusti per le semine per ottenere degli ottimi raccolti. È convinta che i giovani isolani potranno diventare degli ottimi produttori solo se avranno una guida esperta fin dalla giovane età. “Mi piacerebbe vedere crescere sempre di più l’agricoltura in queste isole. Purtroppo l’acqua, le materie prime e le terre coltivabili sono ancora scarse. Però anche su una piccola porzione di terreno si può coltivare per non tralasciare nessuna richiesta, anche la più piccola”. Fahie attualmente coltiva circa due acri e mezzo di terreno a Paraquita Bay, e sogna di poterne aggiungere altre tre molto presto. Il suo consiglio è quello di cominciare a coltivare anche un piccolo fazzoletto di terra disponibile. “Chiunque può raggiungere dei risultati soddisfacenti, basta essere in  buona salute e disporre di un po’ di tempo. Certo, non basta piantare qualcosa nel terreno perché nasca un frutto: lo devi nutrire con amore, devi stargli dietro, come si farebbe per un figlio. Anche la passione per la natura gioca un ruolo fondamentale per la riuscita del tuo progetto”. Ho visto un servizio al telegiornale dove mostra Michelle Obama ritagliare nel giardino della Casa Bianca un bel orticello. Vuoi vedere che ha seguito il consiglio della nostra brava Fahie!

Tutta casa, ufficio e BVI

13 febbraio 2010 da Alice

Nella galleria dei ritratti dedicati alle donne importanti delle BVI, Lorna Smith merita una grande parete. Già, perché agli inizi della sua carriera ha dovuto lottare contro un pregiudizio fastidioso: non era nata alle BVI. Il fatto, qui come in molti altri Paesi del mondo, era visto negativamente da alcune persone. Lorna conosceva bene questo ostacolo e quando se lo trovava davanti rispondeva secca e fiera:  “Io sono cresciuta qui e le BVI sono la mia casa”. Dai e dai, alla fine le capacità di Lorna hanno convinto anche le menti più tradizionali. Oggi dirige il Centro Internazionale di finanza e dell’International Affairs Unit. La sua caratteristica, riconosciuta da tutti, è quella di riuscire sempre a far succedere qualcosa. Ha iniziato a lavorare per il governo delle BVI nel 1973 e nel 1993, durante l’amministrazione Stoutt, è diventata Segretaria permanente nell’Ufficio del Primo ministro. Lorna
Lorna ricorda con orgoglio quel periodo fantastico. Si lavorava con energia e passione: le BVI si stavano avviando verso cambiamenti radicali, soprattutto per quanto riguarda il turismo, il settore terziario e l’educazione. Proprio nell’educazione Lorna ha contribuito a dare un nuovo impulso alla comunità scolastica creata dall’allora primo ministro Mr. Stoutt. Prima della sua promozione nell’Ufficio del Primo Ministro, Ms. Smith si è fatta valere nella Segreteria del Ministero delle Risorse Naturali e del Lavoro, dove ha svolto un ruolo chiave nello sviluppo dei rapporti con i Parlamentari britannici del territorio. Se pensate che ai carabi si balla, si prende il sole e si va in barca tutto l’anno non siete lontani dalla verità, ma tenete presente che c’è gente come Lorna che lavora 12 ore al giorno. Le persone che le sono state vicine all’inizio della sua carriera sono numerose e tra loro Lorna ama ricordare Dorothy Turnbull, proprietaria della prima libreria presente sull’isola dove si potevano acquistare numerosi libri di autrici come Zane Grey e Grace Livingston Hill. Un’altra persona a cui è molto riconoscente è l’ex Primo Ministro Cyril Romney,  soprattutto per un suo suggerimento: “Lorna, pensa prima di parlare”. Questa secca battuta, apparentemente cattiva, è diventata per lei una disciplina, una regola da applicare ogni volta che iniziava una nuova esperienza lavorativa. Lavoro, solo e sempre lavoro?
No, chi conosce Lorna sa che ama parlare della sua vita privata, dei suoi nipoti, per esempio. Il suo desiderio più grande è quello di poter vivere a lungo per vederli crescere e diventare adulti consapevoli di ciò che vorranno essere. “Quando sono con loro mi rilasso, perché il mio lavoro mi fa viaggiare molto. Anche quando mi riposo un po’ non riesco a stare ferma. Perfino i miei sogni sono pieni d’azione e buoni propositi”.
Per dovere di cronaca, ogni tanto anche Lorna balla, prende il sole e va in barca a vela. Ogni tanto :-)

L’ospitalità è un’arte

8 febbraio 2010 da Alice

C’è un evento che ha cambiato la vita di Sharon Mars. Nel 1993 si trovava alla finestra del ristorante al 106° piano del World Trade Center quando, poco dopo mezzogiorno, un’auto bomba scoppiò. L’attentato terroristico uccise sei persone e ne ferì un centinaio. Fu un’esperienza che le fece apprezzare di più la vita: “Ogni giorno che vivo è un giorno che non avrei potuto avere più”. Due settimane dopo decise di ritornare a casa, nelle BVI. Sharon ha lavorato come direttrice di albergo occupandosi al Front Desk del Rosewood Resort di Little Dix Bay delle prenotazioni e della conduzione dei villini. In quegli anni Sharon ha imparato molto, perché ha capito che la struttura alberghiera deve sapersi aggiornare. La concorrenza sta crescendo anche nei Carabi, quindi tutti gli albergatori devono continuamente reinventare il tipo d’accoglienza per i loro clienti e aumentare la qualità dei servizi. La sua esperienza nel settore turistico l’ha portata a ricoprire un ruolo importante presso l’Ufficio del Turismo delle BVI. Non solo. È anche membro della commissione per il Festival di Virgin Gorda, un impegno che le sta molto a cuore perché mantiene viva l’identità culturale della sua terra. Sharon ha un chiodo fisso, un progetto che vuole realizzare: inserire nel curriculum scolastico di ogni persona lo studio dell’ospitalità e del turismo. Lei stessa ha avuto un’educazione eccezionale presso la St. Dunstan’s High School di St. Croix. “È stato meraviglioso perché c’erano molte lezioni di arte, bird-watching e inoltre abbiamo fatto molte gite per osservare le balenottere.” Questa scuola ha sempre favorito l’imprenditorialità degli studenti con stage presso i negozi. Oggi il suo maggior impegno è rivolto alla Spa la “Greenstone Wellness and Adventure,” una sua creatura. Per me, Sharon ha dato il meglio di sé con il programma Caribbean Seashells. Lanciato nel 2008,  il programma ha come obiettivo di assistere le giovani donne che vogliono realizzarsi nel lavoro con corsi per aumentare la loro autostima. Grandi donne, le donne delle BVI.

Il giudice Justice

21 gennaio 2010 da Alice

Entra la Corte, silenzio in aula.
Alziamoci, nel nostro blog fa il suo ingresso Justice Indra Hariprashad Charles, giudice alla Suprema Corte dei Caraibi orientali.
Certo che una donna con un nome così, Justice, aveva il destino segnato. Prima di diventare giudice, Justice ha coperto il ruolo di Ufficiale capo alla corte suprema dei Caraibi orientali a fianco di giudici come Sir Lascelles Rowbotham, Rt. Hon, Sir Vincent Flossac e questo le ha permesso di osservarli nel loro lavoro. Justice ha fatto tesoro di quegli anni di lavoro come Ufficiale capo, una bella esperienza che le è servita per raggiungere la sua attuale carica dietro il banco. Justice Charles è nata nella Guyana, ma è cittadina di Saint Lucian, dove ha svolto praticamente quasi tutta la sua carriera lavorativa. Dopo la laurea in legge, il suo primo impiego è stato quello di Alto Ufficale della High Court e un anno dopo, è stata nominata Magistrato, la più giovane nella storia di Saint Lucian, attività svolta fino al 1992. Sei anni dopo è diventata giudice. All’inizio della sua carriera universitaria voleva entrare in politica, ma poi si è decisa a seguire la strada della magistratura già segnata, secondo me, dal suo nome. E poi per fare politica devi essere molto aggressiva e intransigente, caratteristiche estranee alla personalità di Justice. Meglio fare il magistrato: devi essere molto più costante e coerente.
La scelta di Justice è stata vincente. Oggi è molto soddisfatta per i riconoscimenti che hanno ottenuto i suoi casi in ambito civile e commerciale, fin dal suo arrivo nelle BVI: “Le cause commerciali sono sempre state per me di grande interesse” ammette “e mi piacerebbe continuare a seguirne altre”. giudice
Ma la sua più grande ambizione è quella di riuscire a diventare la prima donna a capo della Suprema Corte di giustizia dei Caraibi orientali, la più alta carica disponibile in quella regione. La sua ascesa a giudice è avvenuta in un momento in cui esisteva una sola altra donna con le sue stesse mansioni, e attualmente lei è quella che ha lavorato più a lungo con questo incarico. “Sono molto contenta e soddisfatta del mio lavoro e spero di essere sempre ricordata come un giudice onesto, grande lavoratrice, impegnata a trasmettere i valori e gli ideali di onestà, giustizia, imparzialità e verità”.
Chissà se anche i giudici delle BVI indossano il mantello di ermellino. Con il caldo che fa…