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><channel><title>Caraibi Blues &#187; cibo</title> <atom:link href="http://blog.bvi-turismo.com/tag/cibo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://blog.bvi-turismo.com</link> <description>Blog su British Virgin Islands</description> <lastBuildDate>Wed, 15 Jun 2011 10:14:39 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.0.5</generator> <item><title>L’agricoltura è un lavoro da donne</title><link>http://blog.bvi-turismo.com/2010/02/25/l%e2%80%99agricoltura-e-un-lavoro-da-donne/</link> <comments>http://blog.bvi-turismo.com/2010/02/25/l%e2%80%99agricoltura-e-un-lavoro-da-donne/#comments</comments> <pubDate>Thu, 25 Feb 2010 22:49:52 +0000</pubDate> <dc:creator>Alice</dc:creator> <category><![CDATA[amici]]></category> <category><![CDATA[cibo]]></category> <category><![CDATA[natura]]></category> <category><![CDATA[personaggi]]></category> <category><![CDATA[BVI]]></category> <category><![CDATA[Caraibi]]></category> <category><![CDATA[Isole-Vergini]]></category> <category><![CDATA[Isole-Vergini-Britanniche]]></category><guid
isPermaLink="false">http://blog.bvi-turismo.com/?p=457</guid> <description><![CDATA[Finanza, editoria, amministrazione pubblica… Ma una donna che si è fatta strada in un settore più “terreno” non c’è? Sì, c’è! Si chiama Moviene Fahie e si occupa di agricoltura. Se vi capita di passare anche solo pochi minuti nella sua azienda agricola, capirete immediatamente due cose su di lei: la prima che è orgogliosa [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Finanza, editoria, amministrazione pubblica…<br
/> Ma una donna che si è fatta strada in un settore più “terreno” non c’è? Sì, c’è!<br
/> Si chiama Moviene Fahie e si occupa di agricoltura. Se vi capita di passare anche solo pochi minuti nella sua azienda agricola<img
class="alignright size-medium wp-image-458" title="movienes-sign1" src="http://blog.bvi-turismo.com/wp-content/uploads/2010/03/movienes-sign1-224x300.jpg" alt="movienes-sign1" width="224" height="300" />, capirete immediatamente due cose su di lei: la prima che è orgogliosa di essere nata nelle BVI, la seconda che è ancora più orgogliosa di seguire le orme della madre. Nata nel febbraio del 1959, sua mamma Ilva Lettsome è conosciuta in tutte le Isole Vergini Britanniche come la dottoressa Ilva per la sua ampia conoscenza in erbe officinali. Ilva ha saputo trasmettere alla figlia l’amore per queste isole e per l’agricoltura. Ebbene sì, alle BVI non c’è solo mare, pesci e marine. C’è anche la terra, e con la terra l’agricoltura. Fahie svolge il suo lavoro mettendoci anima e cuore. Abbiamo le prove: per ben due anni è stata eletta Agricoltrice dell’anno e inoltre è presente all’annuale August Festival Parade. “Sono sempre stata una contadina” dice Fahie che ricorda spesso quando sua madre metteva lei e il fratello in una grande cesta e se li caricava sulla schiena mentre svolgeva i lavori nei campi. Sua madre le parlava spesso dei valori dell’educazione, che poi ha tramandato a sua volta ai propri figli. L’insegnamento più importante è quello di non frequentare l’ozio. I tre figli hanno imparato la lezione: Bianca, la figlia più giovane, la segue dappertutto nel lavoro; Garvin, 21 anni,  sta studiando medicina in Giamaica e Khoy Smith, 31 anni, è veterinario presso il dipartimento di Agricoltura. Quando i bambini delle scuole visitano la fattoria e vogliono imparare tutto sui raccolti e sulle erbe officinali, Fahie è molto felice di aiutarli a conoscere le varie tecniche e a riconoscere le erbe, nome per nome, famiglia per famiglia. Con amore e passione insegna a loro i tempi giusti per le semine per ottenere degli ottimi raccolti. È convinta che i giovani isolani potranno diventare degli ottimi produttori solo se avranno una guida esperta fin dalla giovane età. “Mi piacerebbe vedere crescere sempre di più l’agricoltura in queste isole. Purtroppo l’acqua, le materie prime e le terre coltivabili sono ancora scarse. Però anche su una piccola porzione di terreno si può coltivare per non tralasciare nessuna richiesta, anche la più piccola”. Fahie attualmente coltiva circa due acri e mezzo di terreno a Paraquita Bay, e sogna di poterne aggiungere altre tre molto presto. Il suo consiglio è quello di cominciare a coltivare anche un piccolo fazzoletto di terra disponibile. “Chiunque può raggiungere dei risultati soddisfacenti, basta essere in  buona salute e disporre di un po’ di tempo. Certo, non basta piantare qualcosa nel terreno perché nasca un frutto: lo devi nutrire con amore, devi stargli dietro, come si farebbe per un figlio. Anche la passione per la natura gioca un ruolo fondamentale per la riuscita del tuo progetto”. Ho visto un servizio al telegiornale dove mostra Michelle Obama ritagliare nel giardino della Casa Bianca un bel orticello. Vuoi vedere che ha seguito il consiglio della nostra brava Fahie!</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.bvi-turismo.com/2010/02/25/l%e2%80%99agricoltura-e-un-lavoro-da-donne/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>7 chef , 7 menu, 14 vini</title><link>http://blog.bvi-turismo.com/2009/10/22/7-chef-7-menu-14-vini/</link> <comments>http://blog.bvi-turismo.com/2009/10/22/7-chef-7-menu-14-vini/#comments</comments> <pubDate>Thu, 22 Oct 2009 14:27:44 +0000</pubDate> <dc:creator>Alice</dc:creator> <category><![CDATA[Cucina]]></category> <category><![CDATA[Eventi]]></category> <category><![CDATA[cibo]]></category> <category><![CDATA[isole private]]></category> <category><![CDATA[ricette]]></category> <category><![CDATA[accoglienza]]></category> <category><![CDATA[award]]></category> <category><![CDATA[British Virgin Islands]]></category> <category><![CDATA[BVI]]></category> <category><![CDATA[Caraibi]]></category> <category><![CDATA[chef]]></category> <category><![CDATA[cocktail]]></category> <category><![CDATA[feste]]></category> <category><![CDATA[Isole-Vergini-Britanniche]]></category> <category><![CDATA[Necker Island]]></category> <category><![CDATA[Norman Island]]></category> <category><![CDATA[vino]]></category><guid
isPermaLink="false">http://blog.bvi-turismo.com/?p=367</guid> <description><![CDATA[Chi frequenta questo blog con una certa frequenza, ormai mi conoscete bene e sa che preferisco di gran lunga starmene da sola a gustarmi il tramonto su una spiaggia isolata, sorseggiando una birra, piuttosto che passare una serata mondana. Però sono venuta a conoscenza di un evento organizzato tre mesi fa che avrei voluto esserci, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Chi frequenta questo blog con una certa frequenza, ormai mi conoscete bene e sa che preferisco di gran lunga starmene da sola a gustarmi il tramonto su una spiaggia isolata, sorseggiando una birra, piuttosto che passare una serata mondana. Però sono venuta a conoscenza di un evento organizzato tre mesi fa che avrei voluto esserci, non tanto per sfoggiare l’ultimo vestitino che mi ha regalato il mio skipper del cuore, ma per il protagonista della serata: il vino. Ecco i dettagli.<br
/> Il Charitable Fund delle BVI ha organizzato lo scorso luglio la cena dei <a
href="http://www.winemakersdinners.com/" target="_blank">Winemakers Dinners (produttori di vino) delle BVI</a>.  Luogo dell’evento Necker Island, l’isola privata di Sir Richard Branson che, tra le sue molte passioni, c’è anche quella del buon bere. La mia fonte giura, e non faccio fatica a crederci, che il Winemakers Dinners è stato un evento eccezionale. <img
class="alignleft size-medium wp-image-368" style="border: 2px solid black; margin: 2px;" title="header2" src="http://blog.bvi-turismo.com/wp-content/uploads/2009/10/header21-300x86.jpg" alt="header2" width="300" height="86" /><br
/> Gli ospiti, infatti, hanno potuto conoscere i migliori viticoltori del mondo e gustare i loro vini più premiati. Ma dove c’è il miglior vino c’è anche il miglior cibo. Pare che la cena sia stata impreziosita dai menu preparati da sette chef provenienti da tutto il mondo, assistiti da quattro chef locali che abitualmente spadellano nei più esclusivi resort caraibici. Tra di loro, i due chef che hanno ottenuto nel 2008 il certificato Forber Traveler tra i 400 hotel e resorts più esclusivi al mondo.</p><p>I magnifici sette hanno preparato sette menu accompagnati da 14 tipi di vini, serviti da sette viticoltori.<br
/> Il prossimo 2 dicembre si replica: i Winemakers Dinners sarranno accolti presso il Pirate Bight di Norman Island. Ma non finisce qui. Il programma delle serate di gala dedicate ai produttori di vino prevede  la visita presso altre isole come Baraka Point at Nail Bay, Virgin Gorda, Frenchmans Lookout, Tortola, Paradise, Virgin Gorda e the Golden Pavilion Villa di Tortola. Riuscirò ad infilarmi in una di queste serate?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.bvi-turismo.com/2009/10/22/7-chef-7-menu-14-vini/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>A Tavola! Zuppa creola e focaccine di granchio</title><link>http://blog.bvi-turismo.com/2009/07/20/a-tavola-zuppa-creola-e-focaccine-di-granchio/</link> <comments>http://blog.bvi-turismo.com/2009/07/20/a-tavola-zuppa-creola-e-focaccine-di-granchio/#comments</comments> <pubDate>Mon, 20 Jul 2009 14:43:32 +0000</pubDate> <dc:creator>Alice</dc:creator> <category><![CDATA[Immagini]]></category> <category><![CDATA[cibo]]></category> <category><![CDATA[curiosita']]></category> <category><![CDATA[ricette]]></category> <category><![CDATA[BVI]]></category> <category><![CDATA[Caraibi]]></category> <category><![CDATA[Conch]]></category> <category><![CDATA[fornelli]]></category> <category><![CDATA[gamberi]]></category> <category><![CDATA[granchio]]></category> <category><![CDATA[Isole-Vergini]]></category> <category><![CDATA[Isole-Vergini-Britanniche]]></category> <category><![CDATA[piatti creoli]]></category> <category><![CDATA[prelibatezze]]></category> <category><![CDATA[sapori]]></category> <category><![CDATA[sugar mill]]></category> <category><![CDATA[Sugar Mill hotel]]></category> <category><![CDATA[Sugar Mill restaurant]]></category> <category><![CDATA[Tortola]]></category> <category><![CDATA[zuppe]]></category><guid
isPermaLink="false">http://blog.bvi-turismo.com/?p=253</guid> <description><![CDATA[Recentemente vi avevo preso per la gola presentandovi un libro di ricette caraibiche scritto da Jinx e Jefferson Morgan, i due californiani proprietari del Sugar Mill Hotel. Come promesso, vi passo due ricette tratte da questo libro, specialità che sono servite anche nel famoso ristorante del Sugar Mill Hotel. Inizio con la zuppa creola alle [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Recentemente vi avevo preso per la gola presentandovi un libro di ricette caraibiche scritto da Jinx e Jefferson Morgan, i due californiani proprietari del Sugar Mill Hotel. Come promesso, vi passo due ricette tratte da questo libro, specialità che sono servite anche nel famoso ristorante del Sugar Mill Hotel. Inizio con la zuppa creola alle arachidi. <img
class="alignright size-medium wp-image-254" title="food-3" src="http://blog.bvi-turismo.com/wp-content/uploads/2009/07/food-3-300x199.jpg" alt="food-3" width="300" height="199" />Prendete nota degli ingredienti: 250 gr di burro, 2 cipollotti medi tritati, 3 spicchi di aglio, 2 peperoncini piccanti, 250 gr di farina, 1 litro di brodo di pollo, 1 pollo in pezzi,1 tazza di crema di latte, 100 gr di burro di arachidi, zucchero quanto basta, sale e pepe, prezzemolo tritato, coriandolo fresco e mezzo scalogno. E ora, ai fornelli.<br
/> Soffriggete nel burro (normale) i cipollotti, l’aglio e i peperoncini fino a quando la cipolla diventa bionda, aggiungete la farina mescolando per evitare che si attacchi e quindi versate il brodo di pollo. Fate bollire per 30 minuti. Aggiungete quindi i pezzetti di pollo, la crema di latte e il burro di arachidi, in pizzico di zucchero e portate il tutto a ebollizione. Salate e pepate, aggiungete come guarnizione il prezzemolo tritato, il coriandolo fresco, lo scalogno a fettine o, se preferite, qualche arachide. Armatevi di un cucchiaio e dateci dentro.<br
/> La seconda ricetta, focaccine di granchio alla salsa di gamberetti  è ancora più facile. Ingredienti: mezzo chilo di polpa di granchio, 1 ciuffo di prezzemolo tritato, 1 pizzico di timo, 1 pizzico di pepe di Cayenna, 1 cucchiaio di pangrattato, 1 uovo, 1 cipollotto fresco a fettine, 1 peperone rosso tagliato a pezzi, 1 gambo di sedano tagliato in quattro pezzi,1 etto di mais dolce, 3 o 4 patate precedentemente lessate e tagliate a pezzi, mezzo chilo di gamberetti (sgusciati).<br
/> Passate tutti gli ingredienti al mixer fino ad ottenere un composto omogeneo e cremoso e lasciatelo riposare per due minuti. Spalmate questo composto su alcune focaccine sottili del diametro di circa 10 cm. Mettete le focaccine in una teglia antiaderente ed infornate a fuoco medio.  Quando sono pronte (fidatevi devi vostri occhi), servite le focaccine: andranno a ruba.<br
/> Certo, non potete avere l’atmosfera del ristorante del Sugar Mill Hotel, ma se chiudete gli occhi i sapori della zuppa creola e delle focaccine di granchio vi porteranno dritti dritti all’isola di Tortola.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.bvi-turismo.com/2009/07/20/a-tavola-zuppa-creola-e-focaccine-di-granchio/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La conchiglia che non sai</title><link>http://blog.bvi-turismo.com/2008/12/16/la-conchiglia-che-non-sai/</link> <comments>http://blog.bvi-turismo.com/2008/12/16/la-conchiglia-che-non-sai/#comments</comments> <pubDate>Tue, 16 Dec 2008 15:40:38 +0000</pubDate> <dc:creator>Alice</dc:creator> <category><![CDATA[Cucina]]></category> <category><![CDATA[Emozioni]]></category> <category><![CDATA[Immagini]]></category> <category><![CDATA[Mare]]></category> <category><![CDATA[Profumi]]></category> <category><![CDATA[Ricordi]]></category> <category><![CDATA[Viaggi]]></category> <category><![CDATA[amici]]></category> <category><![CDATA[BVI]]></category> <category><![CDATA[Caraibi]]></category> <category><![CDATA[Caribe]]></category> <category><![CDATA[cibo]]></category> <category><![CDATA[Conch]]></category> <category><![CDATA[conchiglie]]></category> <category><![CDATA[Isole-Vergini]]></category> <category><![CDATA[Isole-Vergini-Britanniche]]></category> <category><![CDATA[molluschi]]></category> <category><![CDATA[piatti tipici]]></category> <category><![CDATA[sapori esotici]]></category> <category><![CDATA[zuppa]]></category><guid
isPermaLink="false">http://blog.bvi-turismo.com/?p=156</guid> <description><![CDATA[La prima volta che le ho viste non erano né in mare né sulla spiaggia, ma adornavano il giardino di una casa. Erano tante, una ventina, e delimitavano un’aiuola di bouganville. Sembravano finte: così grandi e così rosa&#8230; Mi dispiacque pensare che per un motivo solo estetico qualcuno avesse sacrificato dei molluschi. Poi, frequentando sempre [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La prima volta che le ho viste non erano né in mare né sulla spiaggia, ma adornavano il giardino di una casa. <a
href="http://blog.bvi-turismo.com/wp-content/uploads/2008/12/foto-conch.JPG" class="imageleft_innertxt" title="conch" rel='lightbox[la-conchiglia-che-non-sai]'><img
src="http://blog.bvi-turismo.com/wp-content/uploads/2008/12/foto-conch.JPG" alt="conch" /></a>Erano tante, una ventina, e delimitavano un’aiuola di bouganville. Sembravano finte: così grandi e così rosa&#8230; Mi dispiacque pensare che per un motivo solo estetico qualcuno avesse sacrificato dei molluschi. Poi, frequentando sempre più i Caraibi e le Vergini in particolare, ho saputo come andavano le cose. Quelle conchiglie, dette conch, sono frequentissime e prolifiche. Non le si preleva dai fondali per capriccio ma semplicemente perché il loro mollusco costituisce una pietanza abituale nella cucina di ogni giorno. Dunque, estratta la parte commestibile tutti conservano il bel guscio di che, solido com’è, diventa letteralmente complemento di edilizia. Ecco allora che nei villaggi delle BVI vedrete tante case in riva al mare rifinite di queste splendide conchiglie rosa.  Ho voluto subito assaggiare un piatto tipico di conch e devo dirvi che continua ad essere uno dei sapori preferiti del Caribe.<br
/> L’ho gustato in tanti modi: cotto al vapore e condito con il lime; in una zuppa con verdure e spezie e infine sulla griglia e servito su un letto di insalata. Nonostante la prelibatezza, è un piatto di cucina “povera” e in certi ristoranti non figura neppure sui menù dato che normalmente viene richiesto soprattutto dai locali. Eppure, vi assicuro, l’ho amato più dell’aragosta o di piatti da gourmet. Ha dentro il sapore del mare, che la sua grande conchiglia ha saputo gelosamente custodire.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.bvi-turismo.com/2008/12/16/la-conchiglia-che-non-sai/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Sapore di mare</title><link>http://blog.bvi-turismo.com/2008/02/25/sapore-di-mare/</link> <comments>http://blog.bvi-turismo.com/2008/02/25/sapore-di-mare/#comments</comments> <pubDate>Mon, 25 Feb 2008 23:01:09 +0000</pubDate> <dc:creator>Alice</dc:creator> <category><![CDATA[Cucina]]></category> <category><![CDATA[Emozioni]]></category> <category><![CDATA[Profumi]]></category> <category><![CDATA[Ricordi]]></category> <category><![CDATA[Viaggi]]></category> <category><![CDATA[BVI]]></category> <category><![CDATA[cibo]]></category> <category><![CDATA[cocco]]></category> <category><![CDATA[creolo]]></category> <category><![CDATA[Isole-Vergini-Britanniche]]></category> <category><![CDATA[pesce]]></category> <category><![CDATA[rhum]]></category> <category><![CDATA[ricette caraibiche]]></category> <category><![CDATA[Sugar Mill restaurant]]></category> <category><![CDATA[Tortola]]></category><guid
isPermaLink="false">http://blog.bvi-turismo.com/?p=21</guid> <description><![CDATA[In giornate come queste, quando l’inverno, bene che vada, tira fuori un sole freddo, mi viene voglia di partire al caldo. Nel mio armadio, il guardaroba estivo non è mai riposto ai piani alti. È tutto lì, nell’anta di sinistra a portata di mano: se anche non dovessi usarlo, già vedere i miei bermuda e [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>In giornate come queste, quando l’inverno, bene che vada, tira fuori un sole freddo,  mi viene voglia di partire al caldo. Nel mio armadio, il guardaroba estivo non è mai riposto ai piani alti. È tutto lì, nell’anta di sinistra a portata di mano: se anche non dovessi usarlo, già vedere i miei bermuda e la sacca dei costumi mi regola l’umore.<a
href="http://blog.bvi-turismo.com/wp-content/uploads/2008/02/dinner-at-sugar-mill-tortola-bvi.jpg" class="imageleft_innertxt" title="the Sugar Mill restaurant - Tortola" rel='lightbox[sapore-di-mare]'><img
src="http://blog.bvi-turismo.com/wp-content/uploads/2008/02/dinner-at-sugar-mill-tortola-bvi.thumbnail.jpg" alt="the Sugar Mill restaurant - Tortola" /></a></p><p>C’è un’altra cosa che mi regola l’umore e mi fa riassaporare il languore del Caribe: cucinare le polpette di pesce alla creola, come quelle che ho gustato al <a
href="http://www.sugarmillhotel.com" target="_blank" title="Sugar Mill hotel">Sugar Mill</a>, un ristorante di Tortola che occupa una vecchia distilleria di rhum. Mi erano piaciute così tanto che mi feci dare la ricetta. <a
href="http://blog.bvi-turismo.com/wp-content/uploads/2008/02/sugar-mill-cookbook.jpg" title="the Sugar Mill cookbook" rel='lightbox[sapore-di-mare]'><img
src="http://blog.bvi-turismo.com/wp-content/uploads/2008/02/sugar-mill-cookbook.thumbnail.jpg" class="imageright_innertxt" alt="the Sugar Mill cookbook" /></a>Per carattere, non riesco mai a seguire pedissequamente le ricette ma questa è semplice davvero e, nelle sere d’inverno mi fa evadere in quel mondo speziato rimasto nella memoria dell’olfatto e del palato.<br
/> Io ve la trascrivo e se vi va di farla, poi ditemi se non è vero che anche il gusto è un vero viaggio.<br
/> Ingredienti:<br
/> 1 kg di polpa di pesce bianco<br
/> 1 bicchiere di latte di cocco<br
/> 300 grammi di farina di cocco<br
/> olio di oliva<br
/> zafferano<br
/> pepe fresco<br
/> zenzero fresco<br
/> Spinate accuratamente il pesce ancora crudo (il trancio di un grosso pesce facilita l’operazione) e sminuzzatelo su un tagliere senza schiacciarlo così da conservarne la fibra. Mettete in una terrina e aggiungete 1/2 cucchiaino di zafferano, pepe fresco e i 3/4 della farina di cocco preventivamente stemperata nel latte di cocco. Mescolate e fate riposare 15 minuti. Preparate piccole polpette del diametro di 4-5  centimetri e impanatele sul restante cocco grattugiato. Cucinate in casseruola con un filo d’olio di oliva e servite con una grattugiata di zenzero fresco.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.bvi-turismo.com/2008/02/25/sapore-di-mare/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>3</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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