La cassiera ha fatto carriera

5 marzo 2010 da Alice

Certe storie le sanno vivere solo le donne. Ad esempio, Inez Archibald aveva già messo su famiglia, poi un giorno ha deciso di riprendere gli studi. Si è laureata con lode in Storia delle Religioni alla Emory University della Giorgia all’età di 33 anni! Oggi ricopre la carica di Presidente del Consiglio Legislativo delle BVI. A conoscere  la storia di Inez si fanno delle piacevoli scoperte.
Anni fa, la Archibald era Direttore generale della Archibald and Co., società fondata e diretta dal marito, un medico caraibico che l’ha voluta come partner. Bene, questo lavoro non le piaceva. Preferiva di gran lunga la sua attività di cassiera nella Virgin Island National Bank. Quel lavoro le dava la possibilità di interagire con la comunità locale, essendo l’unica banca attiva sul territorio. Poi, finalmente, la scelta definitiva: fare bene ogni cosa puntando sempre al bene della comunità. Hon. V. Inez Archibald (Speaker)
Seguendo questa linea guida entra nella Commissione per i Servizi Sociali. Il suo attuale lavoro la gratifica molto perchè è convinta che lavorare per il mantenimento della legalità nella pubblica amministrazione sia un obiettivo nobile da raggiungere, un modo per impiegare il suo tempo prezioso. Quando le chiedono chi è la persona che lei ammira di più nel mondo la risposta è sempre questa: “ Ammiro tanto il Dr. Fred Craddock, che ha tenuto un seminario all’università e che definisco un predicatore straordinario”.
Anche quando le si chiede se ci sono stati altri mentori nella sua vita, Inez ha subito la risposta pronta: “Non ho altri mentori al di fuori dei miei genitori, ma se devo fare altri nomi, dico Enid Scatliffe”. Ora, chi è Enid Scatliffe? Una filosofa? Una sociologa? Macché! Enid è la sua migliore amica, una figura molto carismatica per Inez da quando entrambe facevano parte della Girls’Brigade, la brigata delle ragazze, che cantavano nel coro della Chiesa e alla scuola domenicale. Pare che Inez abbia ancora una bella voce.

Sugar Apple

28 febbraio 2010 da Alice

Eh si, ho dedicato un po’ di tempo al mio amato skipper. Ogni tanto mi piace stupirlo in cucina e ho trovato, surfando in rete, un blog dal sapore caraibico che non è niente male!  Non me ne vogliate, oggi posto semplicemente il link al blog di Abigail – ops, volevo dire di  Sugar Apple – e nei prossimi giorni scriverò in modo un pochino più dettagliato di lei.. intanto.. corro a cucinare!!! :-)

L’agricoltura è un lavoro da donne

25 febbraio 2010 da Alice

Finanza, editoria, amministrazione pubblica…
Ma una donna che si è fatta strada in un settore più “terreno” non c’è? Sì, c’è!
Si chiama Moviene Fahie e si occupa di agricoltura. Se vi capita di passare anche solo pochi minuti nella sua azienda agricolamovienes-sign1, capirete immediatamente due cose su di lei: la prima che è orgogliosa di essere nata nelle BVI, la seconda che è ancora più orgogliosa di seguire le orme della madre. Nata nel febbraio del 1959, sua mamma Ilva Lettsome è conosciuta in tutte le Isole Vergini Britanniche come la dottoressa Ilva per la sua ampia conoscenza in erbe officinali. Ilva ha saputo trasmettere alla figlia l’amore per queste isole e per l’agricoltura. Ebbene sì, alle BVI non c’è solo mare, pesci e marine. C’è anche la terra, e con la terra l’agricoltura. Fahie svolge il suo lavoro mettendoci anima e cuore. Abbiamo le prove: per ben due anni è stata eletta Agricoltrice dell’anno e inoltre è presente all’annuale August Festival Parade. “Sono sempre stata una contadina” dice Fahie che ricorda spesso quando sua madre metteva lei e il fratello in una grande cesta e se li caricava sulla schiena mentre svolgeva i lavori nei campi. Sua madre le parlava spesso dei valori dell’educazione, che poi ha tramandato a sua volta ai propri figli. L’insegnamento più importante è quello di non frequentare l’ozio. I tre figli hanno imparato la lezione: Bianca, la figlia più giovane, la segue dappertutto nel lavoro; Garvin, 21 anni,  sta studiando medicina in Giamaica e Khoy Smith, 31 anni, è veterinario presso il dipartimento di Agricoltura. Quando i bambini delle scuole visitano la fattoria e vogliono imparare tutto sui raccolti e sulle erbe officinali, Fahie è molto felice di aiutarli a conoscere le varie tecniche e a riconoscere le erbe, nome per nome, famiglia per famiglia. Con amore e passione insegna a loro i tempi giusti per le semine per ottenere degli ottimi raccolti. È convinta che i giovani isolani potranno diventare degli ottimi produttori solo se avranno una guida esperta fin dalla giovane età. “Mi piacerebbe vedere crescere sempre di più l’agricoltura in queste isole. Purtroppo l’acqua, le materie prime e le terre coltivabili sono ancora scarse. Però anche su una piccola porzione di terreno si può coltivare per non tralasciare nessuna richiesta, anche la più piccola”. Fahie attualmente coltiva circa due acri e mezzo di terreno a Paraquita Bay, e sogna di poterne aggiungere altre tre molto presto. Il suo consiglio è quello di cominciare a coltivare anche un piccolo fazzoletto di terra disponibile. “Chiunque può raggiungere dei risultati soddisfacenti, basta essere in  buona salute e disporre di un po’ di tempo. Certo, non basta piantare qualcosa nel terreno perché nasca un frutto: lo devi nutrire con amore, devi stargli dietro, come si farebbe per un figlio. Anche la passione per la natura gioca un ruolo fondamentale per la riuscita del tuo progetto”. Ho visto un servizio al telegiornale dove mostra Michelle Obama ritagliare nel giardino della Casa Bianca un bel orticello. Vuoi vedere che ha seguito il consiglio della nostra brava Fahie!

Tutta casa, ufficio e BVI

13 febbraio 2010 da Alice

Nella galleria dei ritratti dedicati alle donne importanti delle BVI, Lorna Smith merita una grande parete. Già, perché agli inizi della sua carriera ha dovuto lottare contro un pregiudizio fastidioso: non era nata alle BVI. Il fatto, qui come in molti altri Paesi del mondo, era visto negativamente da alcune persone. Lorna conosceva bene questo ostacolo e quando se lo trovava davanti rispondeva secca e fiera:  “Io sono cresciuta qui e le BVI sono la mia casa”. Dai e dai, alla fine le capacità di Lorna hanno convinto anche le menti più tradizionali. Oggi dirige il Centro Internazionale di finanza e dell’International Affairs Unit. La sua caratteristica, riconosciuta da tutti, è quella di riuscire sempre a far succedere qualcosa. Ha iniziato a lavorare per il governo delle BVI nel 1973 e nel 1993, durante l’amministrazione Stoutt, è diventata Segretaria permanente nell’Ufficio del Primo ministro. Lorna
Lorna ricorda con orgoglio quel periodo fantastico. Si lavorava con energia e passione: le BVI si stavano avviando verso cambiamenti radicali, soprattutto per quanto riguarda il turismo, il settore terziario e l’educazione. Proprio nell’educazione Lorna ha contribuito a dare un nuovo impulso alla comunità scolastica creata dall’allora primo ministro Mr. Stoutt. Prima della sua promozione nell’Ufficio del Primo Ministro, Ms. Smith si è fatta valere nella Segreteria del Ministero delle Risorse Naturali e del Lavoro, dove ha svolto un ruolo chiave nello sviluppo dei rapporti con i Parlamentari britannici del territorio. Se pensate che ai carabi si balla, si prende il sole e si va in barca tutto l’anno non siete lontani dalla verità, ma tenete presente che c’è gente come Lorna che lavora 12 ore al giorno. Le persone che le sono state vicine all’inizio della sua carriera sono numerose e tra loro Lorna ama ricordare Dorothy Turnbull, proprietaria della prima libreria presente sull’isola dove si potevano acquistare numerosi libri di autrici come Zane Grey e Grace Livingston Hill. Un’altra persona a cui è molto riconoscente è l’ex Primo Ministro Cyril Romney,  soprattutto per un suo suggerimento: “Lorna, pensa prima di parlare”. Questa secca battuta, apparentemente cattiva, è diventata per lei una disciplina, una regola da applicare ogni volta che iniziava una nuova esperienza lavorativa. Lavoro, solo e sempre lavoro?
No, chi conosce Lorna sa che ama parlare della sua vita privata, dei suoi nipoti, per esempio. Il suo desiderio più grande è quello di poter vivere a lungo per vederli crescere e diventare adulti consapevoli di ciò che vorranno essere. “Quando sono con loro mi rilasso, perché il mio lavoro mi fa viaggiare molto. Anche quando mi riposo un po’ non riesco a stare ferma. Perfino i miei sogni sono pieni d’azione e buoni propositi”.
Per dovere di cronaca, ogni tanto anche Lorna balla, prende il sole e va in barca a vela. Ogni tanto :-)

L’ospitalità è un’arte

8 febbraio 2010 da Alice

C’è un evento che ha cambiato la vita di Sharon Mars. Nel 1993 si trovava alla finestra del ristorante al 106° piano del World Trade Center quando, poco dopo mezzogiorno, un’auto bomba scoppiò. L’attentato terroristico uccise sei persone e ne ferì un centinaio. Fu un’esperienza che le fece apprezzare di più la vita: “Ogni giorno che vivo è un giorno che non avrei potuto avere più”. Due settimane dopo decise di ritornare a casa, nelle BVI. Sharon ha lavorato come direttrice di albergo occupandosi al Front Desk del Rosewood Resort di Little Dix Bay delle prenotazioni e della conduzione dei villini. In quegli anni Sharon ha imparato molto, perché ha capito che la struttura alberghiera deve sapersi aggiornare. La concorrenza sta crescendo anche nei Carabi, quindi tutti gli albergatori devono continuamente reinventare il tipo d’accoglienza per i loro clienti e aumentare la qualità dei servizi. La sua esperienza nel settore turistico l’ha portata a ricoprire un ruolo importante presso l’Ufficio del Turismo delle BVI. Non solo. È anche membro della commissione per il Festival di Virgin Gorda, un impegno che le sta molto a cuore perché mantiene viva l’identità culturale della sua terra. Sharon ha un chiodo fisso, un progetto che vuole realizzare: inserire nel curriculum scolastico di ogni persona lo studio dell’ospitalità e del turismo. Lei stessa ha avuto un’educazione eccezionale presso la St. Dunstan’s High School di St. Croix. “È stato meraviglioso perché c’erano molte lezioni di arte, bird-watching e inoltre abbiamo fatto molte gite per osservare le balenottere.” Questa scuola ha sempre favorito l’imprenditorialità degli studenti con stage presso i negozi. Oggi il suo maggior impegno è rivolto alla Spa la “Greenstone Wellness and Adventure,” una sua creatura. Per me, Sharon ha dato il meglio di sé con il programma Caribbean Seashells. Lanciato nel 2008,  il programma ha come obiettivo di assistere le giovani donne che vogliono realizzarsi nel lavoro con corsi per aumentare la loro autostima. Grandi donne, le donne delle BVI.

Il giudice Justice

21 gennaio 2010 da Alice

Entra la Corte, silenzio in aula.
Alziamoci, nel nostro blog fa il suo ingresso Justice Indra Hariprashad Charles, giudice alla Suprema Corte dei Caraibi orientali.
Certo che una donna con un nome così, Justice, aveva il destino segnato. Prima di diventare giudice, Justice ha coperto il ruolo di Ufficiale capo alla corte suprema dei Caraibi orientali a fianco di giudici come Sir Lascelles Rowbotham, Rt. Hon, Sir Vincent Flossac e questo le ha permesso di osservarli nel loro lavoro. Justice ha fatto tesoro di quegli anni di lavoro come Ufficiale capo, una bella esperienza che le è servita per raggiungere la sua attuale carica dietro il banco. Justice Charles è nata nella Guyana, ma è cittadina di Saint Lucian, dove ha svolto praticamente quasi tutta la sua carriera lavorativa. Dopo la laurea in legge, il suo primo impiego è stato quello di Alto Ufficale della High Court e un anno dopo, è stata nominata Magistrato, la più giovane nella storia di Saint Lucian, attività svolta fino al 1992. Sei anni dopo è diventata giudice. All’inizio della sua carriera universitaria voleva entrare in politica, ma poi si è decisa a seguire la strada della magistratura già segnata, secondo me, dal suo nome. E poi per fare politica devi essere molto aggressiva e intransigente, caratteristiche estranee alla personalità di Justice. Meglio fare il magistrato: devi essere molto più costante e coerente.
La scelta di Justice è stata vincente. Oggi è molto soddisfatta per i riconoscimenti che hanno ottenuto i suoi casi in ambito civile e commerciale, fin dal suo arrivo nelle BVI: “Le cause commerciali sono sempre state per me di grande interesse” ammette “e mi piacerebbe continuare a seguirne altre”. giudice
Ma la sua più grande ambizione è quella di riuscire a diventare la prima donna a capo della Suprema Corte di giustizia dei Caraibi orientali, la più alta carica disponibile in quella regione. La sua ascesa a giudice è avvenuta in un momento in cui esisteva una sola altra donna con le sue stesse mansioni, e attualmente lei è quella che ha lavorato più a lungo con questo incarico. “Sono molto contenta e soddisfatta del mio lavoro e spero di essere sempre ricordata come un giudice onesto, grande lavoratrice, impegnata a trasmettere i valori e gli ideali di onestà, giustizia, imparzialità e verità”.
Chissà se anche i giudici delle BVI indossano il mantello di ermellino. Con il caldo che fa…

Dietro a 64 pagine c’è una donna

16 gennaio 2010 da Alice

Se pensate che alle Isole Vergini Britanniche le notizie si spargano nell’arcipelago per via “barca” attraverso la voce dei pescatori, vi sbagliate di grosso. Questa visione romantica dei luoghi lontani mi ricorda un tipo che ho conosciuto a New York nei primi anni ottanta. Saputo che ero italiana, mi chiedeva se anche noi avevamo la TV a colori, il frigorifero e il computer…
Chi vede le BVI come meta da “buon selvaggio”, posso rassicurarlo che anche oggi può trovare luoghi incontaminati, natura pura, baie deserte, antichi usi e costumi, eccetera eccetera. Però, sappia che anche qui ci sono fior di alberghi, marine super attrezzate, acqua calda e fredda, computer e un grande quotidiano: The BVI Beacon. the_BVI_BeaconQuesto giornale, edito a Tortola dal 1984, mi offre lo spunto di presentarvi un’altra grande donna delle BVI.
Si chiama Linnell Abbott ed è l’editore e il redattore capo del più accreditato quotidiano delle BVI. Linnell dirige The BVI Beacon dalla sua nascita. Ultima dei suoi fratelli a trasferirsi negli USA, ha sempre sentito il bisogno di ritornare nella sua terra, come disse una volta a sua madre: “Devo ascoltare il mio cuore”.
Proprio allora si convinse che le BVI avevano bisogno di un grande quotidiano. Laureata  in sociologia alla Columbia University School nel 1975, si è poi specializzata in giornalismo. Le sue prime esperienze lavorative le ha coltivate nella divisione Pubbliche Relazioni della Dow Jones and Co., editore del Wall Street Journal. Inizia così la sua lunga carriera lavorativa svolta con autentica passione, energia e quel pizzico di curiosità e molto amore verso le persone. Nel corso di 23 anni la storia del BVI Beacon ha avuto una forte crescita: dalle 12 pagine originarie, il quotidiano ne conta oggi 64, grazie alla grande creatività e passione di tutta la redazione diretta sapientemente dalla Abbott.
Sebbene il suo sia un lavoro impegnativo, lo considera il più bello del mondo. In una recente intervista ha dichiarato: “Penso che valga la pena dare un contributo alla mia città natale in questo momento così particolare del suo sviluppo; voglio contribuire a far crescere la sua storia. Cosa ho ricevuto personalmente e professionalmente dal mio lavoro? Grandi soddisfazioni, perché ho dovuto contare esclusivamente sulle mie capacità; non c’erano molti soldi all’inizio e anche se ero alquanto sfiduciata, ho sempre cercato di riportare le notizie in modo sincero e reale. Ero convinta che solo così avrei potuto dare un nuovo impulso di qualità al giornale”. Oltre ad occuparsi quotidianamente del The BVIBeacon, Ms. Abbott è vicepresidente della Commissione di regolamentazione delle telecomunicazioni. Ciò è la prova lampante che alle BVI ci sono la TV a colori, i cellulari, internet e le stazioni radio.

Volare basso non serve

12 gennaio 2010 da Alice

La prima figura femminile delle BVI che vi presento è Joycelyn Murraine. Conoscerla è stata una scoperta: è una donna in carriera che non pensa alla carriera, perché, da sempre, mette al primo posto il bene della comunità. Nata ad  Antigua e cresciuta in Gran Bretagna, Ms. Murraine è diventata Managing Director della Scotiabank Limited nell’ottobre del 2005.
Figlia di un autista e di una domestica, la sua escalation è il frutto di determinazione e passione, una miscela propulsiva che l’ha lanciata in alto. Ha sempre ascoltato le persone che le hanno trasmesso l’etica del duro lavoro e del coraggio, prima fra tutte sua madre.
Joycelyn sapeva bene che le donne della sua generazione non hanno mai aspirato a cariche manageriali, anche quando il muro dei pregiudizi è crollato. Per superare gli ostacoli lei ha dovuto lavorare il doppio: JoyceMurrainea“La cultura dell’organizzazione è cambiata e  il nostro obiettivo è ora è quello di inserire le donne nelle posizioni leader”.
Sotto la sua dirigenza la Scotiabank delle U.S. Virgin Islands ha ottenuto molti riconoscimenti, come il  Best Bank Overall e il Best Mortgage Lender. Oltre a fare bene la manager, ha fatto altrettanto bene altre cose, come crescere un figlio, diventare una nonna felice, essere membro del locale Rotary Club, del Lyons Club e dell’Associazione dei Bancari delle BVI. Alle giovani donne Joycelyne lancia questo messaggio: “Cercate di capire quali sono le vostre aspirazione e vedete sempre il bicchiere mezzo pieno invece che mezzo vuoto!”. E ama citare un brano dal libro Return to Love di Marianne Williamson’s: “Volare basso non serve per migliorare il mondo. Non c’è niente che illumini di più del sapere che altre persone possano sentirsi insicure. Siamo nate per manifestare la gloria di Dio”. Ancora qualche anno di duro lavoro e poi Joycelyne spera di passare molto più tempo assieme al nipote, di viaggiare e lavorare per l’emancipazione delle giovani donne.

Il rosa va forte alle BVI

7 gennaio 2010 da Alice

Inizio i post di questo nuovo anno con cipiglio rosa! ;-)
Già, in Italia si fa un gran parlare di pari opportunità e quote rosa. Di fatto, sia in politica che nelle aziende, poche donne hanno raggiunto posizioni di rilievo. Se mi concentro, mi viene in mente Emma Marcegaglia, presidente della Confindustria, qualche ministro (Gelmini, Finocchiaro, Prestigiacomo) un premio Nobel (Rita Levi Montalcini), una luminare come l’astronoma Margherita Hack e poi… beh, la lista finisce qui.
Alle BVI, invece, da tempo le donne occupano ruoli fondamentali e sono delle vere protagoniste nello sviluppo economico e sociale. Sono sempre state considerate delle pacifiche rivoluzionarie, ma con caparbietà hanno apportato un sostanziale cambiamento nella vita degli isolani. Non c’è alcun dubbio: lo sforzo delle donne per raggiungere alti livelli lavorativi ha fatto da catalizzatore per il successo delle BVI e ora ricoprono cariche di responsabilità nei palazzi della Camera del Consiglio Legislativo, negli ambienti finanziari e bancari, nell’editoria e in molti altri settori strategici. Altro che veline! Mi sembra una buona idea dedicare dei brevi ritratti a queste protagoniste delle BVI, anche perché il loro successo non è dovuto a conoscenze familiari, raccomandazioni politiche o doti estetiche. Direte, ma cosa c’entrano le donne in un blog di viaggi? C’entrano, eccome se c’entrano! Un luogo è caratterizzato dalla natura, dalle bellezze paesaggistiche, flora e fauna, ma anche dalla sua gente, dalla cultura che esprimono, l’etica, la socialità…
Preparatevi, vi farò conoscere nove affascinanti donne per iniziare bene l’anno!

Il mio albero di Natale

27 dicembre 2009 da Alice

Arriva il Natale e un discreto periodo di vacanze. Qualcuno è già partito, altri partiranno, molti resteranno a casa.
Avete fatto il presepe o preferite l’albero di Natale? Spero che nessuno di voi abbia messo il pupazzo di Babbo Natale appeso fuori dalla finestra o agganciato al balcone. È un orrore e un errore: lo sanno tutti che Babbo Natale entra dalla porta o, se gli gira, dalla canna fumaria del camino! Anche alle BVI si festeggia il Natale, dato che la maggioranza della popolazione è cattolica protestante e un buon 10% è  cattolica cristiana. Non parliamo poi del Capodanno…
In fatto di feste, musica, balli e cucina i caraibici non sono secondi a nessuno. A noi sembra strano un Natale al sole, senza neve, nebbia e freddo. Però vale la pena di ricordare che a Betlemme, circa 2010 anni fa, non nevicava e non c’era la nebbia.
Auguro a tutti di passare un Natale e un Capodanno alle BVI: è un’esperienza indimenticabile, da ricordare ogni anno, per tanti anni. Le offerte scendono copiose, basta fare un giro su internet o fare un salto in un’agenzia di viaggi.
Potessi, prenderei subito il primo volo per le BVI. Voglio realizzare un sogno che culla le mie notti quando si avvicina il Natale. Sono a Tortola, nel giardino di una mia cara amica dove c’è un grande albero delle mele d’oro. Su questo magnifico albero appendo le sfere di fuoco dello scultore Aragorn Dick Read, che sta di casa a Trellis Bay, Beef Island. Ce ne stiamo tutti sdraiati sul prato ad ammirare questo straordinario albero di Natale nato dalla mia fantasia e dal mio amore per le Isole Vergini Britanniche.
Ci sentiamo nel 2010, care amiche e cari amici.