I piccoli imprenditori crescono

28 maggio 2010 da Alice

Le piccole e medie industrie sono la colonna vertebrale dell’Italia, sperando che escano con la schiena dritta dall’attuale crisi planetaria. Anche alle BVI il “piccolo” va forte, e molta parte del merito va ad una donna, Delores Christopher, forse una delle più influenti donne d’affari dell’arcipelago. Mrs. Christopher inzia la sua carriera nel 1968 come pubblico dipendente, lavorando in vari dipartimenti per circa trent’anni. Il suo carisma prende forma negli ultimi dieci anni, da quando è Capo del Dipartimento del Commercio. Delores è riuscita a dare slancio alla piccola imprenditoria locale, aiutando e incoraggiando tutti coloro che volevano aprire una piccola attività. Un esempio eclatante è la storia del Crafts Alive, una piccola catena di negozi di artigianato locale di Wickham’s Cay. “Mi facevano pena quelle donne che dovevano spostarsi da un luogo all’altro per vendere i loro prodotti. Ho pensato alla creazione di questa catena di negozi dell’artigianato per dare una spinta iniziale a queste donne, per incrementare i loro affari”. Delores è consapevole che nel suo ruolo è fondamentale avere una forte dedizione al servizio per gli altri, perché solo così dai il meglio, anche se spesso i risultati non sono immediati e si vedono solo quando magari tu te ne sei già andata via. Per spiegare questo concetto, Delores ama citare uno dei suoi proverbi africani preferiti: “Gli anziani hanno piantato alberi alla cui ombra non si sono mai seduti”. Ma, si sa, i sacrifici di oggi sono parte di un disegno che serve per sostenere i popoli negli anni futuri. Delores è una delle fondatrici dell’annuale Fiera Natalizia che si organizza sulla Main Street per promuovere in tutte le BVI i prodotti tipici nel periodo natalizio. Questa donna dalle mille risorse ha anche lavorato negli anni novanta al Eastern Caribbean Promotion Service (ECIPS) suggerendo strategie di marketing e servizi alle piccole imprese locali. “Ci occupavamo di promuovere negli Stati Uniti e Canada le otto città della regione meridionale del nostro territorio; mi sono fatta una grande esperienza dei numerosi problemi economici che le piccole società come le nostre devono affrontare”. Il suo obiettivo è quello di aiutare la popolazione delle BVI a pensare e sognare in grande. “Se possiamo essere forti e lavorare assieme come popolo, possiamo realizzare grandi cose, e la gente deve saperlo”. Mrs. Christopher attualmente dirige a Road Town il Moods Indigo, un’attività di home décor, perché “la vita è un viaggio e io sono pronta a tutto ciò che il futuro mi riserverà”.

Il giudice Justice

21 gennaio 2010 da Alice

Entra la Corte, silenzio in aula.
Alziamoci, nel nostro blog fa il suo ingresso Justice Indra Hariprashad Charles, giudice alla Suprema Corte dei Caraibi orientali.
Certo che una donna con un nome così, Justice, aveva il destino segnato. Prima di diventare giudice, Justice ha coperto il ruolo di Ufficiale capo alla corte suprema dei Caraibi orientali a fianco di giudici come Sir Lascelles Rowbotham, Rt. Hon, Sir Vincent Flossac e questo le ha permesso di osservarli nel loro lavoro. Justice ha fatto tesoro di quegli anni di lavoro come Ufficiale capo, una bella esperienza che le è servita per raggiungere la sua attuale carica dietro il banco. Justice Charles è nata nella Guyana, ma è cittadina di Saint Lucian, dove ha svolto praticamente quasi tutta la sua carriera lavorativa. Dopo la laurea in legge, il suo primo impiego è stato quello di Alto Ufficale della High Court e un anno dopo, è stata nominata Magistrato, la più giovane nella storia di Saint Lucian, attività svolta fino al 1992. Sei anni dopo è diventata giudice. All’inizio della sua carriera universitaria voleva entrare in politica, ma poi si è decisa a seguire la strada della magistratura già segnata, secondo me, dal suo nome. E poi per fare politica devi essere molto aggressiva e intransigente, caratteristiche estranee alla personalità di Justice. Meglio fare il magistrato: devi essere molto più costante e coerente.
La scelta di Justice è stata vincente. Oggi è molto soddisfatta per i riconoscimenti che hanno ottenuto i suoi casi in ambito civile e commerciale, fin dal suo arrivo nelle BVI: “Le cause commerciali sono sempre state per me di grande interesse” ammette “e mi piacerebbe continuare a seguirne altre”. giudice
Ma la sua più grande ambizione è quella di riuscire a diventare la prima donna a capo della Suprema Corte di giustizia dei Caraibi orientali, la più alta carica disponibile in quella regione. La sua ascesa a giudice è avvenuta in un momento in cui esisteva una sola altra donna con le sue stesse mansioni, e attualmente lei è quella che ha lavorato più a lungo con questo incarico. “Sono molto contenta e soddisfatta del mio lavoro e spero di essere sempre ricordata come un giudice onesto, grande lavoratrice, impegnata a trasmettere i valori e gli ideali di onestà, giustizia, imparzialità e verità”.
Chissà se anche i giudici delle BVI indossano il mantello di ermellino. Con il caldo che fa…

Il rosa va forte alle BVI

7 gennaio 2010 da Alice

Inizio i post di questo nuovo anno con cipiglio rosa! ;-)
Già, in Italia si fa un gran parlare di pari opportunità e quote rosa. Di fatto, sia in politica che nelle aziende, poche donne hanno raggiunto posizioni di rilievo. Se mi concentro, mi viene in mente Emma Marcegaglia, presidente della Confindustria, qualche ministro (Gelmini, Finocchiaro, Prestigiacomo) un premio Nobel (Rita Levi Montalcini), una luminare come l’astronoma Margherita Hack e poi… beh, la lista finisce qui.
Alle BVI, invece, da tempo le donne occupano ruoli fondamentali e sono delle vere protagoniste nello sviluppo economico e sociale. Sono sempre state considerate delle pacifiche rivoluzionarie, ma con caparbietà hanno apportato un sostanziale cambiamento nella vita degli isolani. Non c’è alcun dubbio: lo sforzo delle donne per raggiungere alti livelli lavorativi ha fatto da catalizzatore per il successo delle BVI e ora ricoprono cariche di responsabilità nei palazzi della Camera del Consiglio Legislativo, negli ambienti finanziari e bancari, nell’editoria e in molti altri settori strategici. Altro che veline! Mi sembra una buona idea dedicare dei brevi ritratti a queste protagoniste delle BVI, anche perché il loro successo non è dovuto a conoscenze familiari, raccomandazioni politiche o doti estetiche. Direte, ma cosa c’entrano le donne in un blog di viaggi? C’entrano, eccome se c’entrano! Un luogo è caratterizzato dalla natura, dalle bellezze paesaggistiche, flora e fauna, ma anche dalla sua gente, dalla cultura che esprimono, l’etica, la socialità…
Preparatevi, vi farò conoscere nove affascinanti donne per iniziare bene l’anno!