Una “giornata tipo”

3 gennaio 2009 da Alice

Una mia amica in partenza per le BVI era indecisa se passare le vacanze di Natale in barca oppure a terra.barca BVI
Era affascinata dall’idea della crociera in barca a vela ma non essendoci mai stata, pur amando molto il mare, non sapeva bene se il ritmo a bordo fosse troppo impegnativo o non adatto a lei. Allora mi ha telefonato chiedendomi come fosse la “giornata tipo” alle BVI per me.
Ciascuno è fatto a modo suo, ad ogni modo, dopo che le ho descritto una mia “giornata tipo” in barca, non avuto dubbi, ha prenotato subito e l’altro ieri mi ha mandato un sms pieno di entusiasmo.
Cosa le avevo raccontato? Cose “semplici”: sveglia naturale, quando il sole filtra dalle tendine dell’oblò e chiama a uscire fuori. Personalmente, il risveglio all’ancora sopra un fondale trasparente mi spinge al primo tuffo prima ancora di prendere un caffé. Il bagno del mattino, quando ancora tutto è immobile, è meraviglioso. Poi, mi asciugo al sole del pozzetto mentre faccio colazione: frutta fresca, pane burro e marmellata. Qualche briciola, si sa, la butto sempre ai pesci, che formano una nuvola al bordo delle murate della barca.
A metà mattina mi preparo per lo snorkelling con la mia piccola fotocamera subacquea e vado a zonzo tra i coralli a cercare souvenir da immortalare. Mi pongo sempre l’obiettivo di spezzare la nuotata in due, raggiungere una riva, camminare sulla sabbia e poi immergermi di nuovo per ritornare indietro. Così, fa presto a diventare ora di pranzo. Difatti, l’appetito c’è  ma a quell’ora prediligo un’insalata mista o un avocado. Capita pure che la mattina si trascorra un paio d’ore a vela, navigando verso un’altra isola. In quel caso mi godo il sole e i riverberi del mare. Poi dedico sempre qualche ora alla lettura: leggere un romanzo sdraiata sul ponte di una barca e navigare anche in quelle pagine… è impagabile. Talvolta arriva l’ora del tramonto senza che mi renda conto di aver passato tutto un pomeriggio a leggere sul mare. La notte è sempre carica di stelle e si rimarrebbe a guardarle per la notte intera così tante e luminose da sembrar vicine. Insomma, capite bene come Petra, la mia amica, si sia convinta che la barca a vela fosse proprio da provare per vedere le Isole Vergini Britanniche.

Armi e bagagli

14 agosto 2008 da Alice

Ok, ammettiamolo. Sto diventando dipendente da questo blog: ma è più forte di me: vi narro delle mie isole, delle mia vita, delle mie emozioni, ed è per me ormai un appuntamento irrinunciabile, anche mentre sono in vacanza ;-)

A proposito di vacanza.. vi confiderò una cosa: ogni anno che passa, viaggio dopo viaggio, il mio bagaglio è sempre più ridotto. Le prime volte partivo con una grande Samsonite e benché piena, mi sembrava sempre che non fosse sufficiente a contenere tutti i miei effetti personali. Oggi ho dimezzato ingombro e peso e devo confessarvi che spesso torno con parte dei vestiti mai utilizzati.

Ho capito che nella mia full immersion di mare e di sole tutto ciò che mi necessita sono un paio di costumi e un paio di parei, più qualche maglietta con bermuda. Che la sera, un tubino blu insgualcibile o dei pantaloni bianchi da indossare con le mie camice leggerissime risolvono brillantemente le mie cene in un ristorantino pieds dans l’eau. Pinne e maschera son già certa di trovarle e stavolta non mi sono portata neppure il mio PC portatile, ché l’anno scorso è rimasto rigorosamente spento nella sua custodia. Mi aspetta il patio del mio bungalow sull’acqua dove anche questa volta poserò delle conchiglie e quella visione sarà il mio salvaschermo, il mio salvavita, il mio salvagente dalle fatiche di un anno di città.

Buona evasione anche a voi, ovunque voi siate!

PS parlando di valigie, mi è venuto in mente un post utilissimo che avevo letto tempo fa su Donnecolavaligia, un blog su cui ogni tanto faccio una capatina, scritto dalla brava Marina, che parla di donne viaggi e.. valigie! Questo il post su come prepararle al meglio: 10 ottimi consigli per far (bene) le valigie