Il gusto della poesia

25 marzo 2010 da Alice

Callaloo è un nome che chi frequenta le isole caraibiche conosce molto bene. Solo a pronunciarlo fa venire l’acquolina in bocca e le papille gustative iniziano a danzare, tanto è vero che molti ristoranti si chiamano callaloo, anche fuori dai Caraibi.

1425947379_cover.inddIl callaloo è una gustosa zuppa preparata con foglie di dansheen. Sapori, gusti, cucina ed arte spesso si abbracciano, stanno bene insieme. Questa convinzione, condivisa da un’immensa schiera di scrittori, registi, musicisti e pittori, è stata recentemente ribadita dai “Callaloo Poets”, un cenacolo di poeti provenienti da tutte le Isole Vergini. Ognuno di loro ha una ricetta di scrittura personale, utilizza per comporre le liriche ingredienti diversi, ma condividono tutti l’amore per la poesia e la cucina. Il gruppo si incontra ogni sabato sera e chiamano i loro happening “open mic”.
Il primo appuntamento si è svolto il 16 gennaio a Tortola, presso il Moods Cafè, Bin-Cal Building, Road Town. Il tema dell’incontro è stato “Rhythms of new Beginnings ” e ha visto il coinvolgimento caloroso di cantanti, musicisti e un folto gruppo di appassionati spettatori.

Se pensate che i Callaloo Poets siano quattro gatti vi sbagliate. Credo che sia doveroso nominarli: Lavanta Thompson, Oren Hodge, Tremis Skeete, Linette Rabsatt, April T. Glasgow, V. Celeste Fahie, Earold O’Kieffe, Urenna Francis, Stephen Payne, Prudence George, Raja H. Pemberton, Jehu Nisbett, Quincy Lettsome, PH.D., Charles P. Bartholomew, Elton Hazel, Jerome Joseph, Sonjah Smith and Justin Hodge.
Se volete conoscerli e seguire cosa bolle nelle loro pentole cliccate qui.
Già nel 2006 hanno cucinato un appetitoso menu di poesia e l’hanno servito sulle pagine di un libro intitolato “Virgin Island Callaloo”, presente in tutte le librerie delle BVI e USVI. Costa solo 12,39 euro, molto meno di una pizza, birra e caffè. Ed è molto più saporito.

Una ricetta rubata…

2 dicembre 2008 da Alice

Oggi gironzolavo per il web, e mi sono imbattuta in questa fantastica ricetta !

IL MARE IN PENTOLA
A cura di:
Andrea Beccaria

SPIEDINI DI GAMBERETTI E ANANAS

Ingredienti per 4 persone

500g di gamberetti sgusciati
Un grosso ananas fresco tagliato a cubetti
300 g di riso basmati.

Per la marinata:
15cl di succo d’arancia
1 cucchiaio di aceto
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di senape
1 cucchiaio di zucchero di canna

Ricetta :
Preparare la marinata mescolando tutti gli ingredienti quindi aggiunervi i gamberetti e lasciarli a marinare almeno per due ore.
Preparare gli spiedini alternando i gamberi con i cubetti di ananas. Aggiungere l’ananas rimasto alla marinata, quindi mettere la salsa in casseruola e farla evaporare a fuoco lento per 10/15 minuti.
Infine grigliare gli spiedini sul grill e servirli accompagnati alla salsa e al riso basmati bollito in acqua salata con dentro un baccello di cardamomo.

BUON APPETITO!!!!

sa tanto di Caraibi, non trovate? che dire: vado subito a provarla… :-) )

Ci vediamo Chez Bamboo

17 novembre 2008 da Alice

Sì, è proprio il posto giusto dove darsi appuntamento a Virgin Gorda, la sera, dopo che il sole è tramontato.
A cinque minuti di cammino dal porticciolo di Spanish Town,  ne sentirete già la musica nell’aria; musica blues o jazz dal vivo, suonata finalmente ad un volume dolce, che consente di parlare, di ascoltare, di cenare téte a téte. Perché Chez Bamboo è soprattutto un ristorante, di grande atmosfera e di ottima cucina. A patto che vi piaccia gustare i sapori creoli e cajun.
Io li adoro. Soprattutto quando si tratta di piatti a base di pesce. Mi piacciono i sapori meticci, le assonanze inusuali, le spezie.
Lo chef Joyce Rodriguez prepara benissimo le conch: i molluschi delle grandi conchiglie rosa che proliferano ai Carabi e che cucina sulla brace e poi condisce con una salsa d’erbe. Ma il piatto che ho preferito in assoluto sono stati i gamberoni alla creola.
Li ho chiesti come primo e poi come secondo. Mi son fatta dare la ricetta ma ad essere sincera non li ho ancora cucinati mai, per il timore di sbagliare. Anche se in fondo è facile: si mette a bollire mezzo litro d’acqua con cipolla, sedano, carota e alloro. Quando bolle si versano i gamberoni che cuoceranno appena due minuti. Quando si scolano, l’acqua si conserva. In una padella, si farà un soffritto di burro con ancora una cipolla sminuzzata, brandy, bacche di ginepro, curry e due cucchiai di farina. Bastano due minuti affinché tutto sia ben amalgamato e a quel punto si uniscono i gamberi e si lascia mantecare per cinque minuti, aggiungendo l’acqua conservata se la zuppa vi pare troppo asciutta. Vi assicuro che con a fianco due crostini e magari una spolverata di peperoncino, i gamberoni diventano indimenticabili.
Provateli se andate a Virgin Gorda, e prima, ricordate di telefonare e prenotare.
Questo è il numero: 4955752, dite pure che vi mando io.