Palle di fuoco

29 novembre 2009 da Alice

Dopo avervi parlato di Great Wall, la galleria d’arte a cielo aperto di Tortola, mi sono scaldata sull’argomento “arte”.  Sono sicura che siete d’accordo con me: insieme ai viaggi, l’arte è una di quelle rare cose che danno più sugo alla nostra vita, ci emozionano, ci fanno sognare. Ed eccomi dunque a presentarvi Aragorn Dick Read, che dal cognome potrebbe sembrare un discendente di un arcigno pirata, ma che invece è uno scultore talentuoso e affermato. Per ammirare le sue opere dovete recarvi a Trellis Bay, Beef Island.
Fate il suo nome, lo conoscono tutti: vi indicheranno dove si trova il suo studio, un laboratorio-scrigno in cui potrete ammirare le sue superbe sculture in rame e acciaio. Aragorn è nato a Tortola nel 1966.
Ama esprimersi attraverso diverse tecniche artistiche come la ceramica, la stampa su metalli e il design.  Si è specializzato in arte tribale e del ventesimo secolo. Ha lavorato un po’ ovunque in Europa, Russia, nei Balcani, in Nepal, in Papua Nuova Guinea, Australia, Marocco… Come vedete, un grande viaggiatore. E dove ha trovato la donna della sua vita? In Italia, naturalmente! Si chiama Federica. Torniamo all’arte. Dovete vederle le sculture di Aragorn, aragorn_w_fireball2ci troverete subito i caraibici. Soprattutto i colori, un piacevole mix di contrasti tra il turchese intenso e la lucida luminosità del caldo rame o del freddo metallo. Un pezzo forte sono le Fireball.
Aragorn realizza le sfere interamente a mano, di diverse grandezze. Su di esse ritaglia delle immagini. Queste sono illuminate all’interno dal fuoco che, grazie ad un effetto ottico fantastico, sembra che si muovano agli occhi incantati di chi le osserva.
Con le sue Fireball organizza spettacoli di intrattenimento al chiaro di luna, e lo spettacolo trova un posto priviliegiato nella valigia dei ricordi di ogni spettatore. Se avete la fortuna di soggiornare a Beef Island, sappiate che potete frequentare nello studio di Aragorn lezioni di ceramica, intaglio del legno e cesteria. Lo scultore organizza anche eventi assieme agli altri artisti della cultura locale tra i quali Zelia Frett ed Estelle Dawson. Vi consiglio di andarci a primavera. Ogni anno a marzo, infatti, Trellis Bay ospita il più grande Festival dell’artigianato delle BVI, il Carribean Arts & Crafts Festival, a cui partecipano numerosi artisti provenienti  da tutta l’area caraibica.

Consigli per gli acquisti

13 gennaio 2009 da Alice

Com’è difficile, ogni volta, trovare nei luoghi che si visitano dei manufatti indigeni. Cerchi un pareo ai Caraibi e nell’etichetta trovi scritto made in Taiwan; vai in Grecia e ti ritrovi nelle bancarelle le collane di conchiglie dell’Oceano Indiano; vai a Firenze e vedi esposte nelle bancarelle le ceramiche di Positano.
Trovare oggetti che non siano souvenir fasulli è quasi un’arte. Alle BVI si può andare sul sicuro quasi sempre, perché il recupero e la valorizzazione dell’artigianato autoctono sono valori messi al primo posto. Innanzitu tto, se vi capiterà di esserci tra il 6 e l’11 marzo del 2009, vedrete la più importante parata di artigiani dei Caraibi: cinquanta artisti che porteranno la varietà dei loro manufatti in occasione del Carribean Art & Crafts Festival. Nel villaggio di Trellis Bay a Tortola si potranno acquistare un’infinità di oggetti originali delle isole: cesti, ceramiche, tessuti, quadri, stampe batik, sculture in legno.
Ma la possibilità di scegliere tra il meglio della produzione artigianale e artistica c’è tutti giorni a Trellis Bay, dove dal 1966 la galleria d’arte Aragorn’s espone i pezzi migliori degli artisti che nel tempo ha selezionato.catching-the-breezeop.jpg
Durante la mia ultima visita vi acquistai delle t-shirt davvero molto belle, con disegni stampati da un calco inciso a mano che, son certa, non troverò in nessun altro angolo del mondo. Guardatene uno… vi piace?

Le notti bianche

23 luglio 2008 da Alice

La luna piena sul mare di solito non mi fa dormire. Ricordo di aver trascorso una notte sveglia, su una chaise-longue nel patio della mia camera d’albergo a Virgin Gorda. La luna rischiarava la spiaggia sottostante e illuminava il basso fondale della riva che riusciva ad essere turchese anche nel cuore della notte. Una visione che mi ha impedito di chiudere gli scuri e andare a letto, e mi ha fatto restare in estatica contemplazione del mare con il fruscio delle onde in sottofondo.bomba’s shack - Tortola
Ebbene, se credete che per me alle BVI il plenilunio sia soltanto occasione di romanticherie, ricredetevi: di notte le BVI si accendono di feste sulla spiaggia: vi ho già parlato di Foxy Callwood, di Quito Rhymers e del Soggy Dollar di Jost. Oggi è la volta dei proverbiali full moon party.
Quando la luna – una volta al mese – è illuminata dal sole ed è interamente visibile dalla Terra, la festa comincia, a Tortola. Comincia già al calare del tramonto, spesso e volentieri si spegne soltanto all’alba del giorno successivo. Dove? Ci sono due party particolarmente animati, sull’isola: uno a Trellis Bay, nella penisola di Beef Island, l’altro sulla Cappon’s Bay nella “boite” in riva il mare chiamata “Bomba Shack”.
I surfisti sono i primi ad arrivare e man mano che la bomba shacknotte avanza e la palla della luna prende il sopravvento, centinaia di persone sono già a ballare a piedi nudi sulla sabbia. Sparsi tra le palme si cucinano pesce e chicken grilled e dai banchi di legno colorato del Bomba Shack vengono versati fiumi di cocktail a base di rum.
La musica si sparge al ritmo del calypso e del reggae: non ci sono limiti, non ci sono convenzioni. Siete avvisati. Il prossimo full moon party è per il 16 agosto: se siete in zona preparatevi ad una notte pazza, insonne e molto Caribe.